BUY NOW For Sale 70%!
buy viagra

Odifreddi benedetto xvi a cipro

Questo testo и in regime di COPYLEFT. Pubblicazioni e riproduzioni sono libere purchи il testo sia riprodotto in versione integrale, con lo stesso titolo, citando il nome dell'autore e riportando questa scritta.

INDICE

  • PREFAZIONE - Dimenticare Dio
  • PARTE I - Introduzione e Precisazioni Necessarie
  • PARTE II - I Miti e le Credenze Storiche
  • PARTE III - Il Mito di Gesщ: L'Ultima Mistificazione
  • PARTE IV - Le Favole Aggiunte: Pietro e Paolo
  • PARTE V - L'Affermazione del Cristianesimo
  • PARTE VI - Le Ipotesi piщ Comuni sulla Figura di Gesщ
  • PARTE VII - La Tavola delle Analogie
  • PARTE VIII - Riferimenti, Bibliografia e Mappe

PREFAZIONE - Dimenticare Dio

L'ateismo non и una "fede" e non si propone di fare opera di de-conversione, di de-cristianizzazione, di de-islamizzazione o di altro. Semplicemente l'ateismo ignora il concetto di dio e rifiuta tutte le stupidaggini che sul suo conto, nel corso di millenni, sono state astutamente ed ingannevolmente diffuse da gruppi di ignobili parassiti che, in suo nome, si sono attribuiti titoli quali: padre, iman, rabbi, guru ed altre vuote qualificazioni del genere.
L'ateismo и una forma di ragionamento razionale che si oppone, da millenni, alla truffa perpetrata dai "furbi" ai danni di chi non и in grado, o non vuole, ragionare.
L'unico dio, se cosм si puт chiamare, и la vostra coscienza; la vostra capacitа di vivere in seno alla societа alla quale appartenete, rispettando ed evitando di danneggiare il vostro prossimo.

Tutto qui!
L'incontrastabile ed assoluto potere della morte e la conseguente paura che essa genera in tutti gli esseri animati (istinto di conservazione) и stato la fonte di tutte le religioni.
L'idea insidiosamente indotta dai preti sulla esistenza e sull'immortalitа dell'anima ha resistito e si и diffusa solo perchи sopiva, in parte, il timore (istintivo) della morte e soddisfaceva, artatamente, ad una illusione molto potente coltivata dalla presunzione stessa degli uomini: un desiderio assurdo di immortalitа:

il desiderio di essere "ricordati". Ricordati da chi e perchи?

Mettiamocelo bene in testa: solo pochi uomini che hanno lottato per il trionfo della scienza, del razionalismo e l'affermazione delle arti (Copernico, Galileo, Shakespeare, Lavoisier, Einstein, Mozart...ed altri) hanno conquistato il diritto di essere ricordati. Solo loro e pochi altri...

Dobbiamo abituarci a pensare che la morte non и niente per noi, perchи il bene ed il male risiedono nel senso e la morte и la privazione del senso. Perciт la giusta consapevolezza che la morte non и niente per noi ci rende apprezzabile la caducitа della vita, non prolungandone il tempo all'infinito ma togliendoci il desiderio dell'immortalitа. (Epicuro)

Domandatevi: perchи gli uomini dovrebbero avere un'anima e il vostro cane no? Chi l'ha deciso per voi?
Si и persino cercato astutamente di giustificare l'esistenza dell'anima, basandosi sul fatto che, qualche volta, una persona defunta possa apparire in sogno!!
Esiste una ben orchestrata confusione tra il concetto di anima e quello di una "difficoltosa digestione notturna"!

Diciamolo ancora e piщ chiaramente: dio non esiste, non и mai esistito e non esisterа mai; non и luce, non и ispirazione, non и regola sacra; non esistono regole dettate ed allineate ad una sua presunta ed imposta condotta di vita e di comportamenti.

Dio и solo una favola; и il mostruoso caos intellettuale che i preti vi hanno scaricato addosso.
Nella storia dell'umanitа dio и solo un grande imbroglio, una nozione affiorata e maturata in tempi relativamente recenti,

all'inizio del III millenio prima dell'era volgare. In fondo un grande ritardatario se vogliamo dare un peso all'incerto ed ingannevole concetto di tempo, legato al breve scorrere della vita umana, ma privo di significato se rivolto alla realtа dell'universo.

L'idea del dio unico и nata da un naturale, quasi impercettibile, passaggio da primitive forme di magia spicciola, esorcizzante (coltivata da sciamani-stregoni) a forme piщ evolute, ma non meno bugiarde di pensiero, indotte dai furbi e poi riprese da astuti ebrei che sono disinvoltamente passati dagli Elohim (spiriti), ad El (demiurgo?), ad Eloi, ad Adonai per poi accomodarsi definitivamente e altrettanto disinvoltamente su Yhwh.
Provate dunque a chiedervi dov'era dio, prima del III millennio a.e.v.; prima che fosse inventato!

Durante la sua esistenza l'uomo segue determinate regole che nascono dal fatto stesso di dover convivere con i proprii simili, di collaborare con loro facendo attenzione a non crearsi troppi problemi di convivenza. In fin dei conti l'uomo и un animale sociale che deve confrontarsi con il suo prossimo evitando particolari motivi di attrito; gli eventuali attriti vengono risolti mediante le leggi e le norme di comportamento che l'uomo stesso si и date, senza scomodare nessun dio. Giа intorno al 1770 a.C., ci aveva pensato Hammurabi che, tenuto conto delle esigenze sociali dei suoi tempi, formulт il primo codice della storia dell'umanitа.

Quando il fantomatico Mosи (o chi per lui) disse, nel primo comandamento:

"Non avrai altro dio al di fuori di me" era perfettamente cosciente di gettare le basi per la piщ grandiosa truffa mai operata ai danni del genere umano del mondo occidentale.

Affermare: "non avrai altro dio al di fuori di me" и una regola che affonda le sue radici nella paura dei sempliciotti e, quindi, una legge fatta da scaltri individui, che sfruttano questa paura, e perciт non и attribuibile a nessuna particolare divinitа.
Thomas Jefferson, a suo tempo, affermava: Parlare di esistenze immateriali significa parlare di nulla. Dire che l'anima umana, gli angeli, dio sono immateriali significa dire che non sono nulla e che non ci sono nи dio, nи gli angeli nи l'anima.
Constatazione che dovrebbe essere abbastanza ovvia, ma che non ha impedito, nel corso dei millenni, a capziosi parassiti, ammantati di falsa saggezza e di prosopopea, di elaborare quella enorme sciocchezza nota come teologia, non scienza, non disciplina e non filosofia che и servita a dare una base falsa ed inconsistente sulla quale perpetrare l'inganno a danno di poveretti succubi di ancestrali paure e della loro ignoranza.

Alcuni chierici, o pseudo filosofi, si sono affannati anche a dimostrare, con tortuosi giri di parole, l'esistenza dell'inesistente.
Dopo essersi inutilmente affaticati su argomentazioni speciose quali quella cosmologica, quella ontologica o quella di natura morale, sulla nozione assai relativa e inconsistente di bene e di male, alla fine si sono resi conto della loro impotenza e hanno cercato di ribaltare il problema:
se и vero che l'esistenza di dio non и dimostrabile, allora и anche vero che non и dimostrabile la sua inesistenza.
Argomentazione di comodo; una trappola nella quale sono caduti parecchi studiosi scettici i quali non hanno tenuto conto che, razionalmente parlando, la dimostrazione compete a chi afferma qualcosa e non a chi la nega.
La premessa, falsa, che dio esiste и la base fondamentale per l'esistenza di diverse forme di religione. Ma se questa premessa viene a mancare, che altro resta? Per fortuna, giа dal XVIII secolo, il Barone d'Holbach, con la sua opera "Il Buon Senso" ha posto fine a queste assurde affermazioni.

Perciт mangiate, bevete, fumate, fate all'amore responsabilmente se volete, nei limiti di un ragionevole comportamento ma, soprattutto, non versate soldi alle chiese parassite che chiedono continuamente il vostro supporto. A tutte le vostre azioni c'и un limite ragionevole che dovete razionalmente percepire, al di fuori della insidiosa morale del prete sfruttatore.

Dopo il movimento illuminista del '700, dopo il comunismo, il liberalismo ed il positivismo scientifico dell' '800, s'и affermato, dall'inizio degli anni '60 del secolo scorso, il grandioso, anche se confuso, movimento della "New Age", dando vita ad una estesa forma di controcultura che si и (finalmente!) opposta allo stagnante e melmoso immobilismo culturale imposto, da sempre, da una fradicia casta sacerdotale che ha preteso, per millenni, di porsi come unico tramite tra l'uomo ed il "divino". Soprattutto и stata ampiamente rigettata l'dea balzana del dio creatore; oggi l'uomo tende ad accorgersi che lui s'и creato dio e non dio l'uomo ed a considerare se stesso e la sua coscienza come il solo e vero aspetto "divino" e "sacralizzare" la propria unica inimitabile e insostituibile personalitа.
E dobbiamo anche dire che Internet, pur con tutti i suoi difetti e le sue inevitabili storture, ha dato un significativo contributo nel far colloquiare gli uomini tra loro senza l'ingannevole e occhiuta interpretazione del prete. La corrosione delle cariatidi religiose del passato, operata da Internet, и imponente.

Ad ogni modo non и questa la sede per rinfocolare un dibattito di questa natura. Lo scritto che segue si propone solo di analizzare e criticare, nei limiti del possibile, uno dei prodotti piщ nefasti derivato da questi concetti:

la religione cristiana e tutte le sue infinite storture. Questo non significa che le altre credenze siano meno perverse e criticabili del cristianesimo; indagare sulla loro natura и solo una questione di tempo e di disponibilitа.

Ogni religione porta in sй i germi della propria dissoluzione; quante religioni del passato si sono dissolte nel nulla per questo salutare effetto di autodistruzione? E' solo questione di tempo.
Occorre perт tenere nel debito conto che le attuali religioni, in generale, ed il cristianesimo in particolare, sono istituzioni ancora troppo radicate per poter pensare di eliminarle in un tempo relativamente breve.
Le religioni, come il comune raffreddore, sono ormai diffuse in tutto il mondo. (D.Dennet)
Questo perт non impedisce di curarci, di prendere l'aspirina, in attesa che qualche potente vaccino riesca a debellare definitivamente il vibrione della stupiditа umana.

Dio и un prodotto dell'ignoranza che la scienza va lentamente ed inesorabilmente sgretolando; и un concetto molto redditizio per pochi ma che perpetua la servitщ di molti.

Viviamo perciт serenamente dimenticandoci di dio!

PARTE I - Introduzione e Precisazioni Necessarie


Questo testo non и esente da errori ed inesattezze.
Nel corso dei secoli la chiesa ha talmente mentito, imbrogliato e distrutte le carte che risulta alquanto difficoltoso, a volte, separare la veritа dal falso.
Qualsiasi suggerimento и pertanto gradito e bene accetto.

§ 1 - OGGETTO DEL LAVORO

Il contenuto di queste pagine и sostanzialmente una:

RACCOLTA IN ORDINE CRONOLOGICO

di fatti, eventi, accadimenti, circostanze, leggende, bugie e soprattutto sciocchezze che hanno costituito, 2000 anni or sono, la base sulla quale si sarebbe poi sviluppato il cristianesimo nelle sue molteplici sette.
Oggi, non sono in pochi a sostenere che Gesщ Nazareno non sia mai realmente esistito ma che egli sia soltanto una figura mitica e carismatica estrapolata da:

  • concetti politico-religiosi non sempre in accordo tra di loro
  • esposti in maniera piщ o meno credibile
  • scritti in luoghi e circostanze non sempre chiari (ambiente greco- romano?)
  • scritti in tempi alquanto lontani dalla presunta morte del soggetto
  • scritti su supporti originali definitivamente perduti
  • scritti da autori di dubbia identitа e credibilitа.

Accantonando i molti dubbi
ed ipotizzando una
reale presenza terrena di questo Cristo


lo scopo del lavoro, almeno nella prima parte, и dunque quello di raccogliere e catalogare, in forma cronologica e nei limiti del possibile, tutte le notizie riguardanti fatti ed eventi relativi alla vita di Gesщ Nazareno e di altri personaggi ad esso collegati.
Una precisazione si rende subito necessaria:

sono stati elencati fatti ed eventi ma non le implicazioni dottrinarie e teologiche che da esse possono derivare.

Un esempio per tutti: interessa a questo testo rilevare il fatto che, in determinate circostanze, Gesщ possa aver pronunciato un discorso noto come "Discorso della Montagna o delle Beatitudini", mentre non interessa minimamente al testo vagliare o esprimere giudizi di natura dottrinaria, teologica o fideistica sul contenuto del discorso stesso.

Questo и solo una RACCOLTA di eventi, che si ritiene siano o possano essere accaduti, ed entro tali limiti vuole, possibilmente, restare.


§ 2 - LE FONTI

Qualsiasi fonte и accettabile se aiuta ad aggiungere qualcosa di piщ, o di nuovo, rispetto a ciт che si sa o si crede di sapere.
Grosso modo si possono distinguere, per la loro natura, due tipi di fonti:

  1. gli scritti di tutti coloro che, credenti, espongono i fatti in chiave dottrinaria, esaltandone questo ultimo aspetto a scapito, quasi sempre, della precisione e della veritа;
  2. gli scritti degli storici e di tutti coloro che, non credenti, risalgono ai fatti per darne una valutazione storica, a volte anche ipotetica e del tutto agnostica.
Entrambe le fonti sono state prese in considerazione, nella misura in cui sono state in grado di arricchire il contenuto del testo.
Tra le fonti di tipo a), oltre agli inevitabili vangeli canonici, sono stati considerati anche quelli non canonici, tollerati, ignorati o, a volte, giudicati eretici dalla dottrina ortodossa. Tutto и utile e anche necessario per evitare di accettare, supinamente, determinate tesi, generalmente false, consolidate nel tempo.

Precisazioni sui V A N G E L I
(I fondamenti del mito e della leggenda)

Si rende subito necessario qualche importante chiarimento.
Fin dall'ottocento gli studiosi ed alcuni teologi hanno dimostrato in maniera convincente come i vangeli non siano resoconti attendibili di quanto realmente accadde 2000 anni fa. Furono tutti scritti molto tempo dopo la morte di Gesщ e anche dopo le lettere di San Paolo, dove non и menzionato nessuno dei presunti episodi della vita del Cristo.
Quando furono scritti i vangeli, molti anni dopo la morte di Gesщ, nessuno sapeva neanche dov'era nato. Ma in base ad una profezia dell'Antico Testamento (Mi 5,2) gli ebrei supponevano e si aspettavano che il messia (poi negato!) sarebbe nato a Betlemme.

(Rif. 800)
Gesщ non ha mai scritto nulla. Nessuno dei suoi ipotetici testimoni oculari: apostoli, seguaci, ecc. ha lasciato una sola riga su questo enigmatico personaggio. I suoi apostoli pare fossero persone talmente semplici da essere quasi sicuramente analfabeti.
Al di fuori dei soliti vangeli, nessuno ha mai testimoniato per iscritto gli eventi relativi alla sua nascita, ai suoi miracoli, al processo, alla sua morte o quant'altro lo riguarda.
Trattandosi di persona che avrebbe sconvolto il mondo e scompigliato la societа di allora, con centinaia o migliaia di seguaci, questo lascia quantomeno perplessi e pone seri dubbi sulla sua reale esistenza.

Ammettendo, solo per ipotesi, che Gesщ sia esistito allora doveva essere noto solo ai suoi parenti e ad un ristretto, quanto discutibile, gruppo di beduini della Giudea.

Tutto ciт che si sa di lui и stato scritto qualche secolo dopo la sua presunta esistenza, facendo man bassa su tutti i miti allora esistenti e noti nell'ambito dell'Impero Romano (e non solo), con una fantasiosa costruzione a tavolino resa poi "ufficiale" e "credibile" dagli interventi autoritari di Costantino nel quadro del Concilio di Nicea.
Pertanto si puт ritenere tutte le fonti che seguono artatamente false e prive di fondamento.

Ciт premesso, tutti i fatti, gli eventi, e quant'altro riportato come "Mito o Leggenda", pur essendo necessariamente inattendibili, sono stati ricavati dalle seguenti fonti che restano comunque le uniche disponibili per addentrarci nella favola:

  1. FONTI CANONICHE
    • Vangelo secondo Matteo
    • Vangelo secondo Marco
    • Vangelo secondo Luca
    • Vangelo secondo Giovanni
    • Atti degli apostoli di Luca
    • Lettere apostoliche di Paolo
    • Apocalisse di Giovanni

  2. VANGELI APOCRIFI
    • Proto vangelo di Giacomo
    • Vangelo dello pseudo Tommaso
    • Vangelo dello pseudo Matteo
    • Vangelo dell'infanzia arabo-siriaco
    • Vangelo dell'infanzia armeno
    • Libro sulla nativitа di Maria
    • Storia di Giuseppe il falegname
    • Vangelo degli ebioniti
    • Vangelo dei nazarei
    • Vangelo delle Toledoth (Vangelo degli ebrei)
    • Vangelo di Pietro (ritrovato nel 1886?)
    • Vangelo di Nicodemo
    • Vangelo di Maria (ritrovato nel 1896?)
    • Ciclo di Pilato (anafora, paradosis e morte)
    • Dichiarazione di Giuseppe d'Arimatea
    • La vendetta del Salvatore
    • Vangelo di Bartolomeo
    • Dormizione della S.Madre di Dio, di Giovanni il Teologo
    • Transito della Beata Vergine, dello pseudo Giuseppe d'Arimatea
    • Atti di Giovanni il Teologo
    • Atti di Tommaso
    • La Didachи (Dottrina dei 12 Apostoli)
    • Il Vangelo di Giuda

  3. VANGELI GNOSTICI DI NAG HAMMADI (Alto Egitto/1945 e.v.)
    • Vangelo di Tommaso (Didimo)
    • Vangelo di Filippo
    • Vangelo di veritа (Valentino)
    • Apocalisse di Pietro
    • Libro segreto di Giovanni
    • L'origine del mondo

  4. VANGELI DUALISTICI
    • Libro di Giovanni Evangelista
ATTENDIBILITA' E COMMENTI
Per quanto concerne i vangeli in generale occorre ricordare:
  1. che si tratta di opere di fede, finalizzate alla diffusione di un credo, chiuse nel loro contesto e quasi sempre in disaccordo con gli eventi storici;
  2. di nessun vangelo, canonico od altro, esiste lo scritto originale; oggi disponiamo solo di copie di....copie, ecc. che durante i secoli hanno subito innumerevoli manipolazioni e modifiche per adattare i loro contenuti alle esigenze ad agli interessi del clero;
  3. i testi originali della maggior parte dei vangeli sarebbero stati scritti in ambiente greco/romano ed in lingua greca. Essi erano rivolti a fruitori non ebrei e per essere tollerati a Roma, e nei paesi sotto il suo dominio, dovevano eliminare qualsiasi riferimento circa l'attivitа politica svolta da Gesщ. La massima preoccupazione degli autori и stata quella di addossare la colpa della condanna di Gesщ agli ebrei anzichи a Roma, fomentando cosi un odio bestiale ed implacabile verso l'ebraismo deicida, destinato a durare due millenni;
  4. per quello che oggi si conosce, o si puт arguire, nessun vangelo и stato scritto prima della distruzione di Gerusalemme (70 e.v.); и molto probabile che i piщ antichi risalgano alla fine del II secolo, duecento anni dopo la nascita di Gesщ;
  5. i vangeli, in generale, non sono d'accordo su nessuno dei fatti piщ importanti della vita di Gesщ. Nessuno degli autori ha mai conosciuto Gesщ ed ascoltato le parole che vengono trascritte con tanta enfasi; i vangeli sono stati redatti su voci, racconti e miti ripresi, in maggior parte, da altri culti.

Jerome Neyrey: la cosa piщ importante и che noi realisticamente non sappiamo chi abbia scritto i vangeli.
(Rif. 344)

Rudolf Bultman: i racconti dei vangeli sono tali che noi non possiamo sapere nulla su ciт che concerne la vita e la personalitа di Gesщ.
(Rif. 346)

Thomas Paine: quando i mitologisti della chiesa fondarono il loro sistema, essi raccolsero tutti gli scritti che poterono trovare e li rielaborarono a loro piacimento.
(Rif. 342)

C.Denni Mc Kinsey: Gesщ и una figura mitica aderente alle tradizioni della mitologia pagana; chiunque voglia credere che Gesщ visse e camminт come un essere umano lo fa a dispetto delle evidenze e non per causa loro.
(Rif. 348)

Voltaire: E' una questione grossa individuare i primi Evangeli. Quel che risulta [.....] и che nessuno dei primi padri della chiesa, fino ad Ireneo incluso, cita mai nessun passo dei quattro Evangeli che noi conosciamo.
(Rif. 410)

U. Ranke-Heinemann: I vangeli altro non sono che un tessuto di favole dannose e di "kitsch" di cattivo gusto.
(Rif. )

Infine ricordiamoci di J.P. Goebbels, ministro responsabile della propaganda nazista, che 2000 anni dopo soleva dire ai suoi collaboratori: Non importa quanto sia grande la bugia che volete raccontare. L'importante и che la raccontiate con ferma determinazione e soprattutto che la ripetiate infinite volte e con convinzione; alla lunga la gente finirа col crederci.

ULTERIORI NOTE INFORMATIVE SUI VANGELI

A - SUI VANGELI CANONICI
Oggi, dopo infiniti rimaneggiamenti e ridefinizioni del Canone, sono quelli riportati nella versione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana e pubblicati nella Bibbia.
(Rif. 130)
I quattro vangeli considerati canonici sarebbero stati scelti, inizialmente da Ireneo di Lione (metа del II secolo) in base a criteri alquanto singolari:

  • dovevano essere quattro come i quattro punti cardinali (le 4 regioni del mondo)
  • dovevano essere quattro come i quattro venti principali
  • dovevano essere quattro come le prime quattro creature viventi e cioи:
    • il leone (Marco),
    • il vitello (Luca),
    • l'unicorno (Matteo)
    • l'aquila (Giovanni).
Oppure, secondo un'altra versione, quattro come gli esseri animati:
  • il leone (Marco),
  • il toro (Luca),
  • l'uomo (Matteo)
  • l'aquila (Giovanni).
E' il cosidetto vangelo quadriforme secondo la stessa definizione di Ireneo di Lione.
Con il suo libro "Contro gli Eretici" Ireneo si scaglia violentemente contro gli ebrei accusandoli dell'assassinio del loro Signore; queste accuse verranno poi riprese da Costantino mediante pesanti atti di discriminazione giuridici e razziali.

Si tramanda anche che, durante il concilio di Nicea, tutti i vangeli allora conosciuti (canonici ed apocrifi) siano stati messi alla rinfusa su di un altare. L'intervento dello spirito santo fece cadere a terra i vangeli "non autentici" risparmiando naturalmente quelli canonici a noi noti.
(Rif. 410)

E' certo che gli evangelisti non furono apostoli di Gesщ; primo perchи sono sovente in dissonanza (se non disaccordo) tra di loro; secondo perchи avrebbero dovuto raggiungere una etа alquanto inconsueta per quei tempi. Ad esempio: Giovanni avrebbe dovuto vivere sino a 110 anni, Matteo almeno 70 anni.
Cosa poco probabile visto che, a quei tempi, la vita media era di circa 30 anni.
In questi ultimi anni и stata avanzata una nuova ipotesi: secondo l'Universitа di Tubinga, i vangeli di Matteo, Marco e Luca sarebbero derivati da un precedente documento detto "Q" (dal tedesco: quelle = fonte) del quale perт poco si sa. Qualcuno ipotizza trattarsi di un proto-vangelo, utilizzato dalla Nuova Chiesa di Gerusalemme, per memorizzare fatti ed eventi riguardanti questo singolare messia (cosidetti Loghia).

In particolare:
- Vangelo di Marco sarebbe stato scritto a Roma dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme. E' ritenuto il piщ antico dei tre vangeli sinottici.
Altri sostengono sia stato scritto in oriente (Siria?) forse in lingua aramaica.
- Vangelo di Matteo decisamente derivato da quello di Marco mentre dovrebbe essere il contrario se и vero che Matteo (Levi) era l'apostolo di Gesщ.
- Vangelo di Luca su questo evangelista sono state fatte molte ipotesi:

  • era un gentile,
  • era un ebreo ellenizzato,
  • era una donna,
  • era un medico siriano, convertito da Paolo in Antiochia.
Si ipotizza anche che Luca abbia derivato il suo vangelo da quello gnostico attribuito a Marcione. Luca и stato anche l'autore degli Atti degli Apostoli.
- Vangelo di Giovanni non sinottico, va decisamente contro corrente e descrive un Gesщ del tutto particolare rispetto agli altri tre vangeli.
Le differenze rispetto agli altri tre risultano sostanziali:
  • diversitа nella identificazione degli apostoli
  • la resurrezione di Lazzaro и soltanto sua
  • Gesщ NON и stato processato e condannato a morte dagli ebrei.
Se и vero che era l'apostolo di Gesщ (Giovanni figlio di Zebedeo) allora era un pescatore ebreo analfabeta che avrebbe scritto questo vangelo all'eta' di 100 anni circa. In precedenza avrebbe scritto l'Apocalisse.
Circola l'ipotesi che l'autore di questo vangelo e dell'Apocalisse sia stato un certo Cerinto, un discepolo gnostico, che avrebbe sfruttato il nome di Giovanni per attribuire una certa credibilitа(?) ai suoi scritti.
Per quanto riguarda l'Apocalisse и evidente che i motivi sono tratti da precedenti apocalissi contenuti nel Vecchio Testamento e redatti da Daniele, Enoch, Baruc, Esdra ed Elia; altre analogie si incontrano anche nei testi scritti in persiano antico della religione dei zoroastriani.
Una ipotesi recente и quella di P.Benvenuto (Rif. 444), il quale sostiene che i compilatori dei vangeli canonici si siano basati su precedenti documenti (pseudo vangeli?) quali:
  1. Vangelo dei dodici (Gerusalemme): una raccolta di materiale evangelico a cura della Nuova Chiesa di Gerusalemme, in ebraico e antecedente l'anno 36 e.v. (forse: la Didache'??)
  2. Vangelo ellenista (Antiochia): traduzione in greco della raccolta a).
  3. Vangelo paolino (Efeso/Filippi): traduzione in greco del materiale a) corredato con concetti espressi da Paolo. Portato ad Efeso da Sila.
  4. Vangelo dei timorati di dio (Cesarea): traduzione in greco del materiale a) con aggiunta di passi catechistici, a cura di Filippo. E quindi:
    • Marco, a Roma, avrebbe derivato il suo vangelo da b+c.
    • Matteo, ad Antiochia, dopo la caduta di Gerusalemme, avrebbe derivato il suo vangelo da b+d.
    • Luca, in Grecia, intorno al 62 e.v., avrebbe derivato il suo vangelo da c.
    • Giovanni, ad Efeso, intorno al 90-100 e.v., avrebbe compilato il suo vangelo in maniera autonoma.
Una ulteriore ipotesi (da comprovare) sostiene che la prima forma scritta dei vangeli sia derivata da una fonte primitiva detta Ur-Markus.

In particolare, per quanto riguarda il "Vangelo dei dodici" (a) occorre precisare:

  • sino ad oggi nessuno ne ha rilevata l'esistenza certa
  • se anche esisteva e se i vangeli sinottici fossero derivati da questo documento, allora bisognerebbe ammettere che la Nuova Chiesa di Gerusalemme abbia, a suo tempo, recepito le idee di Paolo, contrariamente a quanto si puт arguire dagli Atti di Luca.
Per quanto poi concerne La Didachи (greco = insegnamento, dottrina, dottrina dei dodici apostoli), si tratta di un documento, redatto in greco, ritrovato a Costantinopoli nel 1056 e rimasto sepolto sino al 1873 nell'archivio della Chiesa Metropolita di Gerusalemme. Non si conosce l'autore di questo documento, probabilmente scritto in Siria; l'ipotesi piщ probabile и che sia di scuola e di origine ebraica.
Riportato alla luce nel 1873 dal metropolita Filoteo Bryennios, venne indicato come un "manuale primitivo di diritto canonico", di istruzioni liturgiche e di catechesi. Qualcuno lo ritiene di origine antichissima e suppone sia stato la fonte di ispirazione dei tre vangeli sinottici.
D'altro canto la chiesa non l'ha mai incluso nel Canone e cerca, quanto meno, di minimizzarne l'esistenza anche se un brano dello stesso и riportato negli attuali breviari (Liturgia delle Ore).
- Atti degli Apostoli testo attribuito a Luca, narra quanto accaduto nel periodo che va dalla morte di Gesщ alla misteriosa scomparsa di Paolo. La chiesa ritiene sia stato composto verso la fine del primo secolo.
B - SUI VANGELI APOCRIFI
Sono oltre trenta lavori che hanno visto la luce in un arco di tempo molto ampio, dal II secolo al XIX secolo. L'ultimo scoperto и il vangelo di Pietro ritrovato nel 1886 e.v. Alcuni di questi vangeli sono talmente fantasiosi e fiabeschi che vien fatto di chiedere a quali categorie di credenti fossero indirizzati.
La loro prima stesura и comunque molto incerta. E' probabile siano stati scritti originariamente in greco e poi piщ volte tradotti e ritradotti in copto, siriaco, ecc; non и neanche chiaro da dove siano derivate le versioni in italiano oggi disponibili.
Trattarne diffusamente esula dai limiti di questo testo perciт, per maggiori informazioni, si rimanda a M. Craveri: I Vangeli Apocrifi.
(Rif. 330)
C - SUI VANGELI GNOSTICI
Sono stati scoperti di recente (1945 in Egitto, a Nag Hammadi). Si tratta di 52 testi copti (tra cui alcuni vangeli inediti) sepolti 1500 anni or sono in una giara di terracotta. Si ritiene che alcuni di questi testi, probabilmente copiati da originali greci, possano risalire al II secolo.
Probabilmente, dopo l'ordine di Atanasio, vescovo di Alessandria, di distruggere tutti i testi ritenuti apocrifi, qualche monaco del monastero di Nag Hammadi, disubbidendo al vescovo tolse dagli scaffali i 52 libri, li sigillт dentro una giara e li seppellм.

Sono stati tradotti inizialmente da Gilles Quispel e portati a conoscenza del pubblico nella meta degli anni 50.


Le fonti di tipo b) FONTI STORICHE sono in realtа abbastanza scarne e poco illuminanti. Gli storici, almeno nei primi secoli del dopo Gesщ, pare abbiano completamente ignorato l'esistenza e l'attivitа del nostro soggetto. Gli altri, moderni, lavorano su ipotesi, sovente logiche e ragionevoli, quali oggi si possono formulare, alla luce delle recenti scoperte archeologiche.

PRECISAZIONI SULLE FONTI STORICHE

A - STORICI EBRAICI -
In generale gli storici ebraici, contemporanei di Gesщ o di generazione immediatamente seguente, ignorano completamente la sua esistenza e le sue vicende. I casi sono due: la chiesa, nel corso dei secoli, ha sistematicamente revisionato i loro scritti e le successive traduzioni, in quanto contenenti notizie non positive e contrarie ai dogmi teologici della chiesa stessa; oppure si deve ammettere che il personaggio non era poi tanto rilevante da finire sugli annali storici o, addirittura, era inesistente.
Tra questi autori ricordiamo:

  • PHILO JUDAEUS (Filone Alessandrino), nato nel 734 a.u.c.(20 a.C.) e morto nell'803 a.u.c.(50 e.v.), era a tutti gli effetti un contemporaneo di Gesщ, vissuto nei dintorni di Gerusalemme.
    Ha scritto note dettagliate sugli eventi accaduti in Palestina in quegli anni; di Gesщ neanche una parola.
  • GIUSTO DA TIBERIADE (opere scomparse rammentate da Pothius, patriarca di Costantinopoli)
  • GIUSEPPE FLAVIO nato a Gerusalemme presumibilmente nel 791 a.u.c.(38 e.v.) e morto a Roma nell'853 a.u.c.(100 e.v.).
    E' una delle fonti piщ citate anche se non mancano dubbi sulla genuina autenticitа dei suoi scritti. Dei testi originali di questo autore praticamente non esiste piщ nulla. Circola una ipotesi, o il sospetto, che i suoi scritti sulla guerra giudaica siano stati manomessi e falsati dalla chiesa e poi rimessi in circolazione sotto il nome di Esegippo.

    Si dice anche che, recentemente, sia stata scoperta una versione della sua opera "Guerra Giudaica" in lingua slava, risalente a vari secoli or sono, che pare sia fortunatamente sfuggita alle manipolazioni del clero. La notizia non и comunque comprovata.

    Il personaggio и comunque singolare. Riporiamo quм, fuori testo, una breve biografia di questo storico.


    INSERTO 01 - Giuseppe Flavio
    Ebreo, appartenente ad una famiglia di sacerdoti, aderente al movimento esseno, nel 66(e.v.) diventa un capo dei ribelli e si batte con accanimento contro i romani a Jotapata. Messo alle strette si rifugia in una grotta con 40 compagni e qui viene deciso il suicidio collettivo per evitare di cadere in mano al nemico. Al termine di un reciproco ammazzamento restano in piedi Giuseppe ed un compagno d'armi, i quali due, realisticamente si chiedono se valga la pena continuare. Decidono cosм di consegnarsi ai romani, che pare abbiano apprezzato il gesto, considerata la brillante carriera e la vita comoda che la sorte riserverа a Giuseppe.

    Per qualche tempo Giuseppe diventa Governatore della Galilea e del Golan; trasferito a Roma, si fa notare per intelligenza e preparazione, tanto che viene adottato da Vespasiano, assumendo il nome della famiglia Flavia. Viene nominato storico di corte con appannaggio e casa in Roma. Resta comunque attaccato alla religione ebraica e ad essa educa i suoi figli.

    In realtа, dopo l'adozione nella famiglia Flavia, cerca di far dimenticare i suoi trascorsi di integralista giudaico, assumendo posizioni pesantemente critiche nei confronti del movimento in questione, tanto da essere comprensibilmente definito un "traditore" dai suoi compagni di gioventщ.

    Ha scritto (in aramaico e in greco) due opere corpose: Guerra Giudaica (7 libri) e Antichitа Giudaiche (20 libri). Il breve cenno (abbastanza accattivante) che scrive su Gesщ, nel volume XVIII di Antichitа Giudaiche, sa di falso, inserito ad arte a posteriori. Considerata la sua posizione a Roma, se lo avesse veramente scritto, avrebbe quanto meno..... perso il posto.

    Parecchi eruditi si sono mostrati sorpresi di non trovare nello storico ebreo Giosefo [Giuseppe] nessuna traccia di Gesщ il Cristo; poichи tutti gli studiosi seri ammettono oggi che quel breve passo che ne fa menzione nella sua "Storia", и interpolato. Eppure il padre di questo storico avrebbe dovuto essere fra i testimoni di tutti i miracoli di Gesщ. Giosefo era di famiglia sacerdotale, parente della regina Mariamne, moglie di Erode: egli si diffonde in particolari minuti su tutti gli atti di quel principe; tuttavia non dice una parola nи della vita nи della morte di Gesщ; e, mentre non dissimula nessuna delle crudeltа di Erode, non parla della famosa strage di tutti i bambini da lui ordinata, in conseguenza della notizia che era nato un re dei Giudei. Il calendario greco cristiano ci parla di quattordicimila bambini sgozzati in tale occasione; e sarebbe, di tutte le azioni di tutti i tiranni del mondo, la piщ mostruosa che non trova esempio nella storia.

    Eppure il piщ serio scrittore che mai abbiano avuto gli Ebrei, il solo stimato anche dai Romani e dai Greci, non fa menzione di questo avvenimento tanto singolare quanto spaventoso. Non parla neppure di quella nuova stella che comparve ad Oriente dopo la nascita del Salvatore: fenomeno impressionante che non doveva sfuggire ad uno storico cosм bene informato; e cosм tace di quelle tenebre che coprirono tutta la terra, in pieno giorno, e per la durata di tre ore, quando il Salvatore morм, di tutti quei sepolcri che in quel momento si aprirono e della folla dei giusti che risuscitarono.
    (Rif. 410)


B - STORICI LATINI -
Anche gli storici latini non rammentano Gesщ e le sue vicende. Solo alcuni citano, quasi per caso, i termini Cristo e cristiani. Ad esempio:
  • SVETONIO - 69/140(e.v.) - nella sua opera biografica sugli imperatori romani, scrivendo di Claudio dice: ....l'imperatore Claudio scacciт da Roma i giudei che istigati da Cresto (Cristo), erano continuamente in lotta.
    A proposito di Nerone scrive ancora: ....furono puniti i cristiani, un gruppo di persone dedite ad una superstizione nuova e malefica....
  • TACITO - 55/120(e.v.) - parlando di Nerone cosi si esprime: ....mise avanti come rei dell'incendio gente odiata per i suoi mali costumi, che il volgo chiama cristiani, e infine inflisse loro i piщ raffinati supplizi. Quel nome essi derivarono da Cristo, che sotto il regno di Tiberio fu mandato a morte dal procuratore Ponzio Pilato.
Lo ignorano pure:
  • PLUTARCO
  • SENECA
  • MARZIALE
  • CASSIO DIONE
  • PLINIO IL VECCHIO
  • PLINIO IL GIOVANE
  • ecc.
Come si puт constatare tutti questi storici ignorano l'esistenza ed il nome di Gesщ; solo un paio di volte viene rammentato il titolo messianico Cristo (l'unto) e non certo in senso positivo; gli vengono attribuite caratteristiche assai poco spirituali, considerandolo fonte di disordini e di velleitarismo politico.
(Rif. 180,185,760,995)

Eppure il mitico Gesщ avrebbe dovuto, con le sue gesta e i suoi miracoli, creare un notevole scalpore ed essere, di conseguenza, annotato negli annali storici del mondo allora noto.


§ 3 - IL CALENDARIO

Il calendario и una nota dolente. Catalogare cronologicamente eventi di natura storica presuppone l'esistenza di un metodo di scansione del tempo (calendario) non opinabile.
Purtroppo non и cosм; nel nostro mondo occidentale и invalso l'uso, indiscusso, del calendario gregoriano, che и assai meno preciso di quanto si possa immaginare. Quale valore si puт attribuire ad a.C. e d.C. quando l'anno 1 di riferimento и messo in dubbio?
In questo testo si e' odifreddi comunque scelto di fare riferimento al calendario gregoriano (e.v. = era volgare) integrandolo, a volte e quando necessario, con quello romano (a.u.c. = ab urbe condita).
Nell'inserto che segue, sono riportati alcuni indispensabili chiarimenti sui calendari, evitando perт qualsiasi riferimento al fenomeno della Precessione degli Equinozi, scarsamente significativo data la brevitа del periodo storico preso in esame (circa 7000 anni).


INSERTO 02 - Note sui calendari

- CALENDARIO ROMANO (Calendario di Numa)
E' basato su di una notazione cronologica e considera come anno iniziale 1 (non zero) il:
753 a.u.c., cioи l'anno della fondazione di Roma (ab urbe condita).
Il calendario di Numa (12 mesi e 355 giorni per anno) era derivato da quello iniziale di Romolo che considerava solo 10 mesi e 304 giorni per anno.
Per convenzione le cronologie assumono come inizio anno il Primo Gennaio e non il 21 Aprile, data della presunta fondazione di Roma.
- CALENDARIO GIULIANO
Il calendario, istituito da Giulio Cesare, и andato a regime nel 45-46 a.e.v. (ante era volgare) ed и attualmente in ritardo di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano. Anche questo calendario considera come inizio anno il Primo Gennaio.
Secondo i suggerimenti del matematico alessandrino Sosigene, venne introdotto l'anno bisestile. Ogni 4 anni, tra il 23 e il 24 febbraio, veniva inserito un giorno detto "Bis Sextus".
- CALENDARIO GREGORIANO
Studiato a Roma dall'astronomo Clavio, istituito da Gregorio XIII ed imposto, in tutti gli stati cattolici, a partire dal 15 Ottobre 1582 e.v. sopprimendo 10 giorni dal precedente calendario giuliano (dal 5 al 14 Ottobre compresi).
Considera come anno 1 (non zero) il presunto anno di nascita di Gesщ (754 a.u.c.), come era stato erroneamente determinato nel 540 e.v., dall'abate russo ed astronomo Dionigi Il Piccolo (Dionysius Exiguus) ed in seguito adottato dal monaco Beda, nel 725 a.u.c., come anno iniziale dell'era cristiana.

L'errore и evidente; se, secondo Matteo, Gesщ и nato durante il regno di Erode il Grande, visto che questi и morto nel 750 a.u.c., allora Gesщ и certamente nato prima di questo evento. Ma quanto prima? Questo testo ritiene che possa essere nato nel 747 a.u.c.; и solo una ipotesi, condivisa da altri, che ci permette di conciliare l'evento con altri fatti storici concomitanti.

Questo calendario fu imposto con la forza (e con il massacro di centinaia di persone) in quei paesi cattolici dove la chiesa era particolarmente forte. La chiesa giustificт i massacri sostenendo si trattasse di sprovveduti facinorosi i quali temevano di essere stati defraudati di 10 giorni di vita (!). I motivi erano ben altri; in questa occasione nobiltа e clero (voraci ed ingordi), pretesero il pagamento delle loro rendite parassitarie per l'intero mese di ottobre, mentre coloro che tali rendite dovevano procurare dovettero provvedere con il 30 per cento di giornate lavorative in meno.

Le rivolte che seguirono furono dovute al fatto che la maggior parte dei lavoratori erano pagati a giornata mentre i proprietari di immobili riscuotevano le rendite mensilmente.
(Hans Rancke-University of Copenhagen).

Il calendario gregoriano si diffuse in Europa molto lentamente; nel primo ventennio del 1900 molti paesi europei utilizzavano ancora il calendario giuliano.
- CALENDARIO EBRAICO
E' un calendario lunare (anno di 354 giorni) allineato al calendario solare mediante un ciclo di compensazione (ciclo di Metone) di 19 anni. Il mese puт essere di 29-30 giorni. L'anno 1 (non zero) corrisponde all'anno della creazione del mondo(?) 3760 a.e.v.

Corrispondenza mesi

Nisan (Abib)
Marzo-Aprile
Ijjar (Ziv)
Aprile-Maggio
Sivan
Maggio-Giugno
Tammuz
Giugno-Luglio
Ab
Luglio-Agosto
Elul
Agosto-Settembre
Tisri (Etanim)
Settembre-Ottobre
Marchesvan (Bul)
Ottobre-Novembre
Kisleu
Novembre-Dicembre
Tebet
Dicembre-Gennaio
Sebat
Gennaio-Febbraio
Adar
Febbraio-Marzo

- CALENDARIO DI QUMRAN (Calendario Esseno)
Aveva una durata di 365 giorni evidenziati su una meridiana scoperta a Qumran.

- CALENDARIO ASTRONOMICO
E' il piщ corretto in senso assoluto ed il meno pratico per le cronologie storiche. Infatti tiene conto dell'anno zero, inserito tra l'uno a.e.v. e l'uno e.v..
Inizia dall' 1 Gennaio del 4713 a.e.v. enumerando tutti i giorni seguenti senza tenere conto dei mesi e degli anni.
ALTRE PRECISAZIONI
- Un anno solare ha la durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 6 secondi. A questo proposito il calendario gregoriano eccede, ogni anno di 24 secondi sull'anno tropico; fra 3500 anni occorrerа eliminare un giorno.
- Un anno lunare (ciclo di 12 lunazioni) ha la durata di 354 giorni, 6 ore, 48 minuti e 48 secondi.
- Il terzo millenio и iniziato nel 1993 e.v. se si considera che Gesщ и nato nel 7 a.e.v. oppure, tenuta ferma l'ipotesi di Dionigi, inizierа il Primo Gennaio 2001 e.v. e non il Primo Gennaio del 2000 e.v.; questa и stata una licenza festaiola e commerciale alla quale i preti hanno dovuto abbozzare per non perdere la faccia.

- Secondo il rev. J. Lightfoot, Dio ha dato inizio alla creazione del mondo Mercoledi 23 Ottobre dell'anno 4004 a.e.v., alle ore 9.00 a.m.. Se i calcoli del reverendo sono esatti, dio si sarebbe riposato il Martedi della settimana seguente in barba ai precetti sul riposo al Venerdi, al Sabato o alla Domenica.
- Secondo l'arcivescovo inglese J. Ussher (La Creazione dell'uomo) Adamo и nato esattamente Venerdi, 24 Marzo 4004 a.e.v.
- Secondo Beda la creazione и avvenuta nell'anno 3592 a.e.v.
- Secondo Eusebio la creazione и avvenuta nell'anno 5198 a.e.v.
- La ricorrenza del Natale и stata fissata al 25 Dicembre all'inizio del IV secolo su sollecitazione di Costantino il Grande e per eliminare la festa pagana dei saturnali.
- L'anno gregoriano 2000 e.v. corrisponde a:

anno romano (Numa)
2753
anno giuliano
2046
anno copto
1716
anno bizantino
7509
anno ebraico (Biblico)
5761
anno greco (Seleucide)
2312
anno islamico (Egira)
1378
anno Nabonassar
2749
anno indiano (Saka)
1922
anno buddista (Nirvana)
2544
anno giapponese
2660
anno cinese
4637
anno olimpico
2776
anno astronomico (circa)
6714

- Ma quanto и vecchio questo mondo? Con riferimento all'anno 2000 e.v., eccovi alcune "dotte" valutazioni:
Eusebio
anni 7198
Genebrard
anni 6900
Lightfoot
anni 6004
Pico della Mir.
anni 5958
Scaligero
anni 5948
Metone
anni 5761
Beda
anni 5592

CORRISPONDENZE TRA CALENDARIO ROMANO E GREGORIANO
(Per gli eventi piщ significativi)
a.u.c.
e.v.
MITO
STORIA
656
-98
Nascita di Giuseppe
.
691
-63
Nascita di Gioacchino
.
692
-62
.
Roma conquista la Palestina
695
-59
Nascita di Anna
.
705
-49
.
Erode Antipatro prefetto di Giudea
710
-44
.
Uccisione di Giulio Cesare
711
-43
.
Erode il Grande tetrarca della Giudea
715
-39
.
Erode il Grande re della Palestina
719
-35
.
Inizio costruz. Torre Antonia
731
-23
Nascita di Maria
.
734
-20
.
Inizio ricostruzione Tempio
746
-8
Unione di Giuseppe e Maria
.
747
-7
Presunta nascita di Gesщ
.
750
-4
.
Morte di Erode il Grande
759
6
.
Erode Antipa al potere
760
7
.
Censimento fiscale
767
14
Morte di Giuseppe
.
779
26
.
Ponzio Pilato prefetto di Giudea
780
27
Inizio attivitа di Gesщ
.
783
30
Morte di Gesщ
.
784
31
Inizio attivitа apostoli
.
789
36
.
Ponzio Pilato lascia la Giudea
802
49
Morte di Maria
.
815
62
Morte di Giacomo
.
817
64
Morte di Paolo
Incendio di Roma
818
65
Morte di Pietro
.
819
66
.
Moti di ribellione in Palestina
820
67
.
Distruzione di Gamla
823
70
.
Distruzione di Gerusalemme
826
73
.
Caduta di Masada
869
116
.
Moti di ribellione in Palestina
886
133
.
Sconfitta di Bar-Kosba
888
135
.
Fine delle rivolte in Palestina

§ 4 - LE DATE RELATIVE A GESU'

Sulle date di nascita e di morte di Gesщ Nazareno ci sono decine di "dotte opinioni", allo stesso tempo tutte valide e tutte criticabili che, indirettamente, avvalorano la tesi che si tratti di un personaggio mitico e quindi difficilmente databile.
Quello che ci mette seriamente in imbarazzo и Luca, il quale afferma che Maria ha avuto l'Annunciazione sotto Erode il Grande (morto il 4 a.e.v.) ed ha partorito durante il censimento di Quirino (anno 6-7 e.v.)(!)
In effetti stabilire la data di nascita di Gesщ и praticamente impossibile.

- NASCITA DI GESU' (secondo il mito)
L'unico documento che potrebbe dare delle indicazioni utili и il Vangelo secondo Luca il quale perт, come sostenuto, malgrado le affermazioni rassicuranti dell'autore, sbaglia in maniera veramente eclatante.
A complicare le cose ci si mette poi anche Dionigi il Piccolo il quale, aggiungendo errore ad errore, ci porta completamente fuori strada.

A conti fatti, sulla base della tabella che segue, ricavata da Luca, dalla data del concepimento (annunciazione) a quella del parto, sarebbero trascorsi 11/12 anni. Se per il fedele questo potrebbe non essere un problema, и innegabile il discredito che viene gettato sulla storicitа della figura di Gesщ.

EVENTO

RIFER. STORICO

1 - PROEMIO (Luca)
.....Tuttavia, anch'io, dopo aver indagato accuratamente ogni cosa fin dall'origine, mi sono deciso a scrivere con ordine, egregio Teofilo, affinchи tu abbia esatta conoscenza di quelle cose intorno alle quali sei stato catechizzato.
..........

Da quello che segue non si direbbe abbia indagato molto.

- ANNUNZIO DELLA NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA
Al tempo di Erode, re della Giudea,.......Dopo quei giorni Elisabetta concepм ma si tenne nascosta.......
..........

Erode, (il Grande) re della Giudea, и nato nel 74(a.e.v.) e morto nel 4(a.e.v.) all'etа di 70 anni.

- ANNUNZIO DELLA NASCITA DI GESU'
Al sesto mese Dio mandт l'angelo Gabriele in una cittа della Galilea chiamata Nazaret, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide......
..........

Dopo sei mesi dall'annuncio ad Elisabetta. Infatti Gesщ sarebbe nato tre mesi dopo Giovanni Battista. Quanto a Nazaret era un indirizzo difficilmente reperibile, visto che a quei tempi non esisteva.

2 - NASCITA DI GESU'
In quei giorni uscм un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutta la terra. Questo censimento fu fatto da Quirino che era governatore della Siria........
.......Mentre si trovavano lа, [Betlemme] giunse per lei [Maria] il tempo di partorire.......
..........

Il censimento della Palestina и stato ordinato ed eseguito negli anni 6/7(e.v.)

3 - LA PREDICAZIONE DI GIOVANNI BATTISTA
Era l'anno quindicesimo del regno di Tiberio Cesare; Ponzio Pilato governava la Giudea, Erode era tetrarca della Galilea e suo fratello Filippo dell'Idumea e della Traconitide;.........

Questo riferimento corrisponde all'anno 27/28(e.v.) circa. E' uno dei riferimenti base su cui Dionigi il Piccolo si и servito per calcolare, sbagliando, l'anno di nascita di Gesщ.

I riferimenti attribuiti a Luca sono tratti da:
LA BIBBIA - Nuova versione dai testi originali
Edizioni Paoline S.r.l., 1987
Imprimatur: Frascati, 12-11-1982
Sac. Carlo Meconi, Vic. Gen.

Dovendo comunque iniziare da qualche parte, sono state scelte, per questo lavoro, due date fondamentali:

- DATA DI NASCITA: la notte tra il 13 ed il 14 Novembre del 7 (a.e.v.) / 747(a.u.c.)

- DATA DI MORTE: ore 15 del 7 Aprile del 30 (e.v.) / 783(a.u.c.)

e non c'и nulla che possa far ritenere queste date peggiori o migliori di tante altre che vengono continuamente proposte. La data di nascita ha comunque il pregio, se cosм si puт dire, di avvicinarsi molto alle ipotesi formulate, in proposito e in questi ultimi anni, dalla chiesa, presumibilmente basate sulle deduzioni a suo tempo fatte da Giovanni Keplero.
(Rif. 130,131)
Inoltre, queste due date si accordano, abbastanza bene, con quelle di concomitanti eventi storici, databili con un certo grado di sicurezza. Questo, comunque, non vuol dire che siano esatte: come si puт dire quando и nato un individuo che probabilmente non и ...mai nato!

Ad ogni modo, ammettendone l'esistenza, il Gesщ sarebbe vissuto su questa terra per 36 anni.

Altro motivo di imbarazzo и la reale durata della predicazione del Cristo:

  • per Giovanni si tratta di un anno
  • per Marco e Matteo due anni
  • per Luca almeno tre (tre pasque?)

Un illuminato teologo, Monsignor Bosquet di Vanves, ha calcolato che Gesщ, nel corso delle sue peregrinazioni in Palestina, abbia percorso una distanza di 2740 chilometri e 58 centimetri. Tutta la nostra riconoscenza a Mons. Bosquet anche se quello che ci preoccupa un poco sono i 58 centimetri.

In fondo, perт, la cosa non ha molta importanza; quello che realmente importa и di non dimenticare i fatti e gli eventi che si tramanda siano accaduti.


§ 5 - I PRESUNTI GENITORI DI GESU'

SEPHER TOLDOS JESCHUT (Una Ipotesi)
Per completezza di informazione riprendiamo il brano che segue dal Dizionario Filosofico di Voltaire, alla voce Messia. Il brano risente molto del noto e viscerale atteggiamento antisemita dell'Autore; resta comunque il fatto che si tratta di un antico e poco noto documento (vero o falso che sia) che questo testo, considerate le premesse iniziali, non puт esimersi dal riportare.

Fra tutte le opere dettate da questo loro accecamento, [degli ebrei] nessuna и cosм odiosa e stravagante come l'antico libro intitolato: Sepher Toldos Jeschut, rimesso alla luce da Wagenseil, nel II tomo della sua opera intitolata: Tela Ignea, ecc.
In questo libello si puт leggere una storia mostruosa della vita del nostro Salvatore, forgiata con tutta la passione e la malafede possibili. Cosм, per esempio, vi si trova che un certo Panther o Pandera, abitante di Betlemme, essendosi innamorato di una giovine donna sposata a Jochanan, ebbe da questo commercio impuro un figlio che fu chiamato Jesua o Jesu. Poi il padre di questo bambino fu obbligato a fuggire, e si ritirт a Babilonia. Il piccolo Jesu da parte sua fu mandato a scuola; ma, aggiunge l'autore, ebbe l'insolenza di star a testa alta e scoperta davanti ai sacrificatori, invece di presentarsi davanti a loro a testa bassa e col viso coperto come era costume: atto che destт grande riprovazione, e attirт l'attenzione sulla sua nascita spuria, esponendolo cosм all'ignominia.
Questo Sepher Toldos Jeschut era conosciuto fin dal secondo secolo: Celso lo cita dandogli fede, e Origene lo confuta nel suo IX capitolo.
Un altro libro anch'esso intitolato Toldos Jeschut, pubblicato l'anno 1705 dallo Huldrich, segue piщ da presso l'Evangelo dell'infanzia, ma formicola di anacronismi e di grossolani errori. Fra l'altro fa nascere e morire Gesщ sotto il regno di Erode il Grande, e vuole che davanti a questo principe sia stata mossa la causa dell'adulterio di Panther e di Maria madre di Gesщ. L'autore, che prende il nome di Jonathan e si dice contemporaneo di Gesщ e abitante di Gerusalemme, dice che Erode consultт a questo proposito i senatori di una cittа della terra di Cesarea.

(Rif. 410)

E' probabile che questa interpretazione sia stata tratta dal libro "Contro i Cristani" di Celso (II-III sec.) il quale recita:

.....tu t'inventasti la nascita da una vergine: in realtа tu sei originario da un villaggio della Giudea e figlio di una donna di quel villaggio, che viveva in povertа filando a giornata. Inoltre costei, convinta di adulterio, fu cacciata dallo sposo, falegname di mestiere. Ripudiata dal marito e vergognosamente randagia, essa ti generт quale figlio furtivo.........Tua madre dunque fu scacciata dal falegname che l'aveva chiesta in moglie, perchи convinta di adulterio e fu resa incinta da un soldato di nome Pantera.

Un'altra interpretazione molto fantasiosa (troppo!) sostiene che Maria sia stata sedotta niente meno che da Tiberio (futuro imperatore) che da giovane si trovava in Giudea. Questo giustificherebbe le ambizioni di Gesщ ad essere proclamato re dei giudei.

Una nuova versione dei fatti viene fornita da Luigi Cascioli, prelevata dal Vangelo delle Toledoth (Vangelo degli Ebrei).
(Rif. 760)

Ai tempi del secondo santuario, essendo imperatore Tiberio, e ai tempi di Erode II d'Israele, responsabile di azioni malvagie, come и raccontato nello Josippon, in quei tempi c'era un uomo della stirpe di David, chiamato Giuseppe, che aveva una moglie di nome Maria; egli era timoroso di Dio ed era discepolo del Rabbino Schimon ben Shatach. Abitava vicino a lui un malvagio, di nome Jochannan, trasgressore delle leggi ed adultero. Maria era una donna di bell'aspetto, ed il malvagio Jochannan aveva posto gli occhi su di lei, voleva possederla. Cosм seguiva sempre la donna ma in modo che lei non si accorgesse di nulla.
Il fatto avvenne nel mese di Nissan, alla fine della Pasqua, nel giorno di Sabato, a mezzanotte.
Poichи Giuseppe doveva recarsi al tempio per le cerimonie, questo malvagio si alzт di nottetempo e si appiattт vicino alla porta della casa. Quando Giuseppe uscм, Jochannan entrт in silenzio e giacque con Maria, mentre lei gridava, pensando che fosse il marito:
- Mio signore, mio signore, perchи ti accoppii con me? Non lo sai che ho le mestruazioni e sono impura? Allontanati da me, e non fare questa orribile azione, non suscitare l'ira divina. -
Ma il nalvagio giacque con lei e lei rimase incinta di lui. Jochannan se ne andт via ma poco dopo ritornт per ripetere la stessa azione. Maria si ribellт ancora e, sempre convinta che fosse il marito, gli ripetи:
- Non ti и bastato offendere Dio una volta? Ora ritorni ancora? -
Il malvagio, dopo averla posseduta una seconda volta, se ne andт via dalla casa. La donna era addolorata e piangeva, e si colpiva forte il volto per il peccato commesso.
All'alba Giuseppe ritornт a casa e trovт la moglie che piangeva e si lamentava. Le chiese cosa avesse e lei gli rispose:
- Guai a noi e guai a mia madre che mi ha generato, e guai a te che hai commesso una cosм grave trasgressione, sapendo che ero mestruata sei venuto da me due volte questa notte senza timore di Dio! Cosa sarа di te il giorno del giudizio? -
Giuseppe cosм le rispose:
- Sei matta, forse hai fatto un sogno e hai pensato che fossi io! -
Ma Giuseppe aveva capito che il responsabile era il suo vicino ma non disse nulla alla moglie. Lo stesso giorno andт dal rabbino Shimon ben Shatach suo maestro il quale, dopo averlo ascoltato, gli disse:
- So che non hai testimoni, per cui la sola cosa che puoi fare per controllare se il figlio che nascerа sarа di Jochannan il malvagio, и di segnarti il giorno. -
Giuseppe, perт, pensando che se fosse rimasto a Gerusalemme gli sarebbe venuta grande vergogna e disprezzo per ciт che era avvenuto a sua moglie, la quale sarebbe rimasta incinta non certo di lui che tutti sapevano non aver mai avuto contatti con lei, decise di partire per trasferirsi in Babilonia lasciando la moglie nella sua casa.
Dopo nove mesi avvenne che Maria partorм un figlio a cui dette il nome di Giosuи che era il nome di suo zio, fratello di sua madre. Lo circoncisero a otto giorni.
Maria non avendo mai saputo ciт che era veramente successo, rimase nella convinzione che Giosuи fosse il figlio di suo marito Giuseppe anche se tutti sapevano la veritа perchи Jochannan il malvagio lo aveva raccontato alla gente del paese. Tutti parlavano di questo fatto, mentre lei non ne sapeva nulla.
Quando il ragazzo crebbe lo mise in una scuola per studiare la Torah e quel bastardo era intelligente tanto che in un giorno imparava ciт che agli altri non bastava un anno. Per questo che da quel giorno i rabbini dissero:
- I bastardi sono intelligenti ma lo sono di piщ se figli di una mestruata. -
Giuseppe, marito di Maria, stava in Babilonia lontano da Gerusalemme due mesi di viaggio. Mai chiese di lei nи fece sapere ad alcuno la sua questione e colа rimase per tutta la vita.
Un giorno, durante una lite con i compagni, Giosuи venne a sapere da questi che era un bastardo figlio di una mestruata. Ritornato a casa raccontт tutto alla madre, la quale, dopo essersi accertata che il fatto fosse vero, rimase cosм sconvolta che gli tolse il nome Giosuи, suo zio, e lo chiamт Gesщ.

§ 6 - DEMOGRAFIA E NUMERI

Acune cifre strabilianti ed assai poco realistiche che, ogni tanto ci vengono prospettate dagli storici dell'antichitа, possono avere due possibili giustificazioni:

  • la difficoltа di comunicare, di accedere ad informazioni di prima mano ed una visione, necessariamente parziale, del mondo in cui vivevano, puт averli indotti in errore, tanto da alterare determinati valori sino all'inverosimile;
  • oppure la necessitа di compiacere i loro mecenati, dei quali descrivevano le gesta, esaltando le loro imprese a volte con cifre decisamente esagerate.
Pertanto, prima di procedere nella lettura delle cronologie riportate in questo testo, occorre prendere visione di quanto contenuto nel seguente Inserto 03; aiuterа a ridimensionare ed a rendere piщ comprensibili ed accettabili determinati eventi.


INSERTO 03 - Note Demografiche (secondo la scienza)
Secondo le ultime conoscenze scientifiche:

  • l'universo avrebbe cominciato ad espandersi dai 14-15 miliardi di anni fa (Big-Bang);
  • la vita sarebbe apparsa sulla terra da circa 4 miliardi di anni;
  • l'apparizione dell'uomo (homo sapiens) risalirebbe ad oltre 160 mila anni or sono;
  • da allora sarebbero vissuti sulla terra oltre 100 miliardi di individui definibili come umani (umanoidi).
La seguente tabella, compilata sulla base di autorevoli fonti (Rif. 200,202,203,205, 208,210,215), mette subito in evidenza alcuni valori essenziali per la corretta valutazione degli eventi, almeno in chiave demografica, accaduti ai tempi di Gesщ.
(Le cifre in parentesi sono stimate e/o calcolate).
ANNO
POPOLAZ.MOND.
DETTAGLI
e.v.
(Milioni)
(Milioni)
-10000
(?)
Primi tentativi di agricoltura
-8000
(10)
Primi insediamenti agricoli permanenti
-5000
(100)
Messa a coltura della Valle del Nilo
-4000
(125)
Messa a coltura della Valle dell'Indo
-2500
(175)
Prime applicazioni dell'uso dei metalli
-1000
(190)
.
-600
(200)
.
-300
(220)
Di cui: Cina=50
1
(250)
Inizio dell'Era Volgare
Di cui:
Europa=35 di cui: Italia=4
India=45
Cina=58 (Primo censimento cinese)
Impero Romano=26
200
(255)
Di cui:
Europa=38
Vicino Oriente=18
Impero Romano=28/40(?)
400
(260)
Di cui: Europa=32
600
(300)
Di cui: Europa=30
800
(330)
Di cui:
Europa=35
1000
(365)
Di cui:
Europa=40 di cui: Italia=5
1200
(400)
.
1300
(420)
Di cui:
Europa=70 di cui: Italia=12
1400
(435)
.
1500
(450)
Di cui: Europa=85
1600
(470)
Di cui:
Europa=89 di cui: Italia=13
1650
500
.
1700
(650)
Di cui: Europa=125
1760
(780)
Di cui: Europa=140
(Cristiani=50)
1800
(820)
Di cui:
Europa=146 di cui Italia=18
1830
1000
.
1900
(1700)
Di cui:
Europa=295 di cui Italia=33
1950
2500
.
1976
4000
.
1989
5240
.
2000
6000
Di cui:
Europa=510 di cui Italia 57
2010
(6890)
Di cui:
Terzo Mondo=5670
2020
(7500)
.
2025
(8000)
Di cui:
Terzo Mondo=6800

(Secondo Deevey Edward - The Human Population - vi и invece ragione di ritenere che fra l'8000 e il 4000 (a.e.v.), come conseguenza della rivoluzione agricola, l'umanitа sia aumentata di circa 16 volte.)

Tenuto conto della tabella, si possono fare alcune osservazioni, anche se mancano molti elementi per un calcolo preciso:

  1. - nell'anno 754(a.u.c.), anno 1(e.v.), la popolazione dei territori conquistati e facenti parte dell'Impero Romano era di circa 26 milioni di individui;
  2. - la superficie dei territori conquistati poteva essere di circa 8/10 milioni di Kmq;
  3. - la Palestina entro i suoi confini, come allora definiti, aveva una superficie di circa 20.000 Kmq, una parte estremamente modesta dell'impero;
  4. - parte del territorio palestinese era di natura desertica e, quindi, piщ adatto alla pastorizia che a consistenti insediamenti agricoli; si puт perciт supporre una densitа di popolazione, per Kmq, molto modesta.
  5. - tutto il territorio palestinese era stato conquistato, ed era tenuto sotto dominazione, con un impiego di truppe decisamente ridotto. Infatti l'esercito di occupazione era composto da 3 coorti di legionari, pari a 1800 uomini, piщ altri 1200 militi facenti parte della cavalleria o appartenenti a gruppi ausiliari composti da soldati greci, siriani e arabi.
    (Rif. 130)
Vagliando tutti gli elementi disponibili e tenuto conto di una miriade di fattori, qui non elencati, si puт, molto grossolanamente, stimare una popolazione palestinese residente compresa tra 160.000 e 240.000 persone. L'incertezza и grande ma qualche conferma, indiretta, ci puт venire dall'esame di un altro aspetto: superficie e popolazione di Gerusalemme.

La cittа, a quell'epoca, affidandoci alle mappe contenute in Rif. 130, poteva avere, entro le mura, una superficie di 1.500.000 mq. in proiezione orizzontale. A questo occorre togliere 135.000 mq. per lo spazio occupato dal Tempio ed almeno altri 200.000 mq. per spazi destinati ad edifici pubblici, palazzi residenziali, fortificazioni ecc.; restano perciт 1.165.000 mq. destinati a vie di comunicazione cittadine e case di abitazione, senza dimenticare che la cittа non и in piano (si eleva sino a 750 metri s.l.m.) e, quindi, la superficie non и perfettamente godibile. Anche se conti precisi non se ne possono fare, si puт perт ragionevolmente pensare che l'area entro le mura e gli agglomerati fuori porta potessero ospitare dai 30.000 ai 35.000 abitanti.
R. Laurentin (Rif. 378) ritiene che gli abitanti di Gerusalemme potesse essere circa 25000.
Durante particolari festivitа religiose era probabile che tale popolazione raddoppiasse.

Un riferimento improprio ma orientativo: nel 424 (a.e.v.) Alessandro il Grande parte, per raggiungere l'India, con un esercito di soli "23000 uomini".
(Rif. 250)

Alle soglie del terzo millenio i cristiani nel mondo sono circa un miliardo. Di questi circa 600 milioni appartengono alla setta cattolica; gli altri appartengono alle altre numerose sette quali: protestanti, ortodossi, pentecostali, anglicani, ecc. Nella sola America del nord sono state contate oltre 500 distinte forme di cristianesimo.


§ 7 - LE POSSIBILI CHIAVI DI LETTURA

A questo punto и inutile continuare ad ignorare il fatto che l'argomento trattato (anche il modo di esporlo e gli inevitabili commenti) potrebbe essere recepito, da taluni lettori, come dissacrante, irriverente ed anticlericale.
Anticlericale lo и sicuramente!
Anche se il recepire o meno certi messaggi, dipende molto dalla conoscenza, dalla formazione e dal substrato culturale di chi legge.

Al di lа di qualsiasi spunto polemico, si puт affermare che esistono due possibili chiavi di lettura per il contenuto di questo testo.
La prima puт essere quella suggerita, indirettamente, da S.Ignazio di Loyola (1491-1556 e.v.) che, ai suoi tempi, affermava:

- Noi dobbiamo essere pronti a credere che ciт che vediamo и bianco,
quando invece и nero, se la gerarchia della chiesa ha deciso cosм.

L'altra chiave la suggerisce Voltaire il quale, malgrado tutto ciт che si и detto di lui, non era affatto ateo ma un deista convinto:

- Il dubbio и scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno.



PARTE II - I Miti e le Credenze Storiche


Questa prima parte della nostra cronologia intende ricordare, e dare il dovuto rilievo, ai numerosi culti e alle credenze che si sono sviluppate, nel corso dei millenni, a partire dalle primordiali manifestazioni di "fede" derivate dal culto naturale e primigenio del "sole" e da quello della "dea madre" (i cosidetti culti della fertilitа).

PERIODO: Preistorico


"Qualche decina di migliaia di anni or sono, un primate della famiglia delle grandi scimmie, l'Homo Sapiens Sapiens, prese coscienza di sи e cominciт ad utilizzare la straordinaria capacitа di poter "opporre il pollice alle altre dita della mano"; questo gli consentм di costruirsi strumenti ed utensili, piщ sofisticati del semplice primitivo randello, atti a rendere piщ agevole e meno precaria la sua esistenza.
Quasi contemporaneamente, sempre in questo periodo, l'uomo sviluppт la capacitа di comunicare, articolando un certo numero di fonemi in sequenze logiche e coordinate.
La possibilitа di poter trasmettere messaggi e di riceverli permise all'uomo di sviluppare la cooperazione con i suoi simili, rendendo piщ efficaci le sue azioni, costruendo oggetti sempre piщ complessi, grazie allo scambio di reciproche esperienze.

Il linguaggio articolato permise, ben presto, di andare oltre la comunicazione delle banali e quotidiane esperienze, ma consentм di esprimere anche quelle fantasie, quei fantasmi e quelle angosce che animavano la mente di questi primi uomini.
Ben presto gli uomini cominciarono a chiedersi il perchи della loro esistenza e come intervenire contro le forze di una natura sovente ostile ed, infine, la maggior parte di essi si convinse della esistenza di cose impossibili da spiegare e con le quali era necessario convivere.

La maggior parte ma non tutti.
Alcuni continuarono, quasi inconsciamente, a riproporsi domande di natura esistenziale ed infine ai tanti perchи qualcuno riuscм a dare una risposta che pareva plausibile: "potenze misteriose ed esseri sovranaturali dovevano governare ed influenzare le forze della natura."
(Rif. )

E' stata una delle idee piщ nefaste del genere umano: erano nati gli spiriti, gli dei, ma era anche nata la convinzione di poterli in qualche modo influenzare con implorazioni, doni e sacrifici.
L'invenzione degli dei e la convinzione di poterli ammansire con regalie di cibi e di animali sacrificali suggerм a qualcuno, piщ scaltro degli altri, di porsi come intermediario tra gli uomini e gli dei, vantando qualitа e poteri che esistevano solo nella sua fantasia ma che gli altri, per ignoranza o per oscuri timori, non erano comunque in grado di contestare.
Questo diede luogo alla seconda e piщ funesta invenzione dell'umanitа: lo sciamano, lo stregone, il sacerdote, il prete, o altro che dir si voglia.

All'inizio gli sciamani-stregoni si limitarono ad esercitare forme di magia primitiva atte ad esorcizzare la cattiva sorte nella caccia, nella malattia (prime forme di medicina che davano credibilitа a chi le praticava), nella disgrazia ma, in particolare combattere quel senso di stupefatto terrore che colpiva i nostri antenati quando sognavano apparizioni di persone, a loro care, giа defunte. Stava nascendo il concetto di "anima".

Successivamente lo sciamano-prete, in cambio di riti propiziatori, sempre piщ complessi e di sua invenzione, cominciт ad accaparrarsi i doni destinati agli dei, attribuendo a se stesso il merito di ciт che andava bene ed era normale e scaricando, con subdole motivazioni, le colpe di ciт che non andava affatto bene, malgrado i riti, su quelli che lo mantenevano, accusandoli magari di "poca fede".
Poco alla volta il sacerdote divenne sempre piщ esoso e prepotente, pretendendo sacrifici sempre piщ onerosi, sino a giungere ai sacrifici umani di vergini e di giovinetti, scannati o bruciati vivi, per soddisfare l'ambizione di un potere disumano e la sete di ricchezza della classe sacerdotale.
In seguito, una lenta ma inarrestabile evoluzione, convinse infine gli uomini della inutilitа di certi barbari sacrifici, costringendo allo stesso tempo il prete a difendere le sue posizioni di potere con motivazioni sempre piщ sottili, ambigue ed incomprensibili.
Si sostituirono cosм alle vecchie paure ancestrali, ormai in parte sopite,

le nuove frottole sull'anima, su chi governa il mondo, sull'aldilа, sul dopo la morte, sulla vita eterna, ecc.
Il concetto di "magia" si stava lentamente evolvendo in quello piщ complesso di "religione". Religione che, a detta di Spimosa, per la maggior parte della gente significa solamente professare il massimo rispetto per il prete ingannatore e profittatore che si vanta di conoscere un dio misterioso e incomprensibile che solo lui conosce.
Occorreranno millenni prima che il concetto di religione venga a sua volta purificato e ricondotto a quello di "scienza".
(Rif.710,752,)


PERIODO: Protostorico

Nascono in questo periodo (alcuni sostengono tra il 15000 ed il 13000 a.C.) i "culti solari", diffusi praticamente in tutto il mondo, con gerarchie sacerdotali e riti ben organizzati.

Secondo alcuni autori anche la Massoneria risalirebbe a questo primitivo e indefinibile periodo, ma si tratta evidentemente di un mito.
Sempre secondo il mito, la rete sovrannazionale delle confraternite massoniche sarebbe il piщ antico e mai interrotto culto/credenza del mondo, risalente a migliaia di anni or sono, al tempo in cui gli uomini cominciarono a costruire i primi edifici in pietra.
La religione cristiana e la massoneria avrebbero, in fondo, una origine comune: entrambe derivano, direttamente o indirettamente, dagli antichissimi culti solari. La differenza sostanziale tra i due culti и che la religione cristiana и una parodia del culto del Sole, dove al posto del Sole stesso и stato messo un uomo chiamato il "Cristo".
Nella Massoneria, invece il Sole и rimasto tale e la sua immagine и, ancora e sempre, il grande emblema ornamentale delle Logge massoniche e dei relativi costumi da cerimonia.
(Rif.710,374)

CULTI SOLARI E DELLA FERTILITA'
Questo и un breve accenno alle caratteristiche dei miti che risalgono alla notte dei tempi. Vengono qui elencati solo alcuni concetti elementari che erano alla base dei primi culti solari apparsi sulla Terra.

Il motivo per cui tutti i racconti mitici sono cosм simili tra di loro come, ad esempio, l'uomo-dio crocifisso e risorto, che opera miracoli e che ha 12 apostoli, dipende dal fatto che tutte queste narrazioni sono ispirate al moto del sole attraverso il cielo, e quindi su uno sviluppo millenario di idee astro-teologiche, avvenute in ogni parte del mondo, in quanto i 12 segni dello zodiaco possono essere osservati ovunque.

In altre parole, Gesщ e tutti gli altri miti di analoga struttura, sono soltanto personificazioni dell'entitа solare e, tra questi, la favola evangelica и soltanto una piatta ripetizione di una comune ricetta mitologica, basata sul creduto movimento del sole intorno alla terra.
Molti degli uomini-dio crocifissi, in ogni parte del mondo, hanno in comune la data di nascita fissata al 25 Dicembre. Questo и dovuto al fatto che i nostri antenati, attenti osservatori del cielo, avevano notato (da una prospettiva geocentrica) che il sole si abbassa annualmente verso l'orizzonte, sino alle date del 21/22 Dicembre, solstizio d'inverno, dove sembra restare fermo per circa tre giorni, per poi riprendere nuovamente il suo percorso ascendente sino allo zenit del solstizio d'estate. Durante questo periodo gli antenati credevano che il sole morisse (allegoricamente), per tre giorni, per poi risuscitare il 25 Dicembre.

In sintesi:

  • Il sole muore per tre giorni a partire dal 22 Dicembre, solstizio d'inverno, quando arresta il suo movimento discendente, per poi tornare a nascere, o risuscitare, il 25 Dicembre, riprendendo il suo movimento ascendente.
  • In alcune zone della terra, il calendario, in origine, iniziava nella costellazione della Vergine e quindi il sole risulterebbe partorito da una Vergine. (N.B.: La precessione degli equinozi ha modificato questo concetto).
  • Il sole и la "Luce del Mondo".
  • Il sole cammina sopra le nubi e tutti lo possono osservare.
  • Il sole che sorge al mattino и il "salvatore" del genere umano.
  • Il sole porta una corona o aureola: la "corona di spine".
  • Il sole cammina sulle acque (come riflesso).
  • I seguaci del sole, "apostoli o discepoli" sono i 12 mesi dell'anno, o anche i 12 segni delle costellazioni (zodiaco) attraverso i quali il sole stesso dovrа passare.
  • Il sole a mezzogiorno, quando raggiunge lo zenit, si trova nella casa, o tempio dell'Altissimo.
  • Il sole entra in ciascun segno dello zodiaco ogni 30 gradi sull'orizzonte; quindi il sole (figlio di dio) inizia il suo ministero al trentesimo anno.
  • Il sole и appeso ad una croce (crocifisso) e questo simboleggia il suo passaggio attraverso gli equinozi e, cadendo a Pasqua l'equinozio di primavera, a quel tempo risorge.
    (Rif.710)

Secondo alcuni gruppi di archeologi e di antropologi, in periodo preistorico, si sarebbero anche sviluppati culti dedicati alla "DEA MADRE", simbolo della fertilitа. In questo periodo si sarebbe costituita una civiltа a carattere tipicamente matriarcale (isola di Malta?).
Si tratta per ora di tesi piuttosto incerte che attendono ulteriori conferme.

In effetti il culto della Dea Madre si potrebbe far risalire almeno al 35.000 (a.e.v.), pertanto si potrebbe affermare che costituisca la religione piщ antica del mondo, la cui storia e la cui ereditа si perdono nelle nebbie del tempo.
Con la comparsa dell'uomo di Cro-Magnon, la prima specie riconoscibile come umana, intorno al 35.000 (a.e.v.) si cominciano a vedere immagini e materiale iconografico che sembrano rappresentare la figura della dea.

(Rif. 725)

Quello che invece appare certo и che:

Le religioni dell'Egitto e della Babilonia, come le altre religioni antiche, erano in origine culti della fertilitа.
La terra era femmina, il sole maschio. Il toro era normalmente considerato come una personificazione della fertilitа mascolina e comuni erano gli dei-tori. (A volte anche il gallo.)
In Babilonia, Ishtar (nota anche col nome grecizzato "Astarte"), la dea della terra, era la suprema divinitа femminile. In tutta l'Asia occidentale la Gran Madre era adorata sotto vari nomi. Quando i coloni greci dell'Asia Minore trovarono i templi ad essa dedicati la chiamarono Artemide e ne adottarono il culto.
Questa e' l'origine della "Diana di Efeso". Il cristianesimo la trasformт nella Vergine Maria e fu un concilio tenuto ad Efeso (430-431 d.c.) che legittimт il titolo di "Madre di Dio", attribuito a quella che viene chiamata "Nostra Signora".

(Rif. 382)


Uno o piщ furbastri, non si sa bene chi, come, dove e quando (probabilmente nell'antichissima India), hanno inventato i concetti di "primo uomo", di "peccato originale" e ne hanno derivato il "bisogno di redenzione", ponendo le basi per lo sviluppo dei primitivi culti di stampo cristiano, che si sono susseguiti nel tempo sino ai nostri giorni, consentendo a noi di godere della versione piщ aggiornata.
A proposito di peccato originale un autore ha dato una versione un po' scanzonata di come sono andate le cose; d'altro canto riesce difficile mantenere una parvenza di serietа su di un argomento del genere. E poi, scusatelo, si и dimenticato del serpente!!

In uno di quei caldi e pigri pomeriggi d'estate, durante i quali la gente sonnecchia, si tedia e si fa venire strane idee, due sbrindellati primitivi, (lui si chiamava Adamo, lei Eva), rubano una mela nell'orto del loro Grande Vicino e se la mangiano.
L'avessero mai fatto!!
Il Grande Vicino si chiamava Dio, un tipo estremamente bizzoso, permaloso e vendicativo.
Seduta stante il Grande Vicino chiama il funzionario addetto agli sfratti, un certo Arcangelo Michele, il quale, senza tanti complimenti, caccia i due ladruncoli dalla loro comoda sistemazione in localitа Eden. Ma non basta: il Grande Vicino и talmente offeso che condanna anche alla eterna dannazione tutti i discendenti a venire dei due poveri bamba.
Tutto per una mela! E' vero che, come и stato detto, si trattava di una mela che aveva lo strano potere di infondere, per via gastro-intestinale, particolari conoscenze sulla natura del bene e del male, ma la reazione del Grande Vicino и stata, ad ogni modo, estremamente esagerata. E poi se ci teneva tanto, e conoscendo bene i suoi vicini (li aveva creati lui), non poteva recintare il suo orto?
Comunque inutile piangere sul latte versato; sta di fatto che le due disgraziatissime creature vengono cosм costrette a vivacchiare al meglio pascolando pecore. E tra un pascolo e l'altro fanno figli.
Considerati i genitori, anche i figli non potevano essere granchи. Infatti il primo, l'Abele, era un piccolo leccapiedi, un ruffianello che non perdeva mai occasione di insaponare il Grande Vicino, forse nella segreta speranza di indurlo a far rientrare la famiglia nell'Eden. Il secondo, Caino, era invece di tutt'altra pasta; molto irascibile e sempre pronto a farsi saltare la mosca al naso, tanto che un giorno, in cui gli zebedei gli giravano piщ del solito, stende secco il mite Abele con una randellata sul cranio.
Beh! Cosa credete sia successo? Niente di niente. Il Grande Vicino, con uno strano senso della giustizia, che per una mela aveva condannato all'eterna dannazione miriadi di nuove generazioni, di fronte ad un omicidio (anzi un fratricidio) si limita a dare un gran cicchettone al Caino e poi lo abbandona al suo destino.
Del terzo figlio, Set, non c'и molto da dire: non era nи carne nи pesce.

................
................
(Rif.)

Le figure di Caino e Abele sono una piatta ripetizione dell'analoga vicenda avestica di Manu e Yima mentre l'evento del diluvio ha il suo preciso riscontro nei fatti narrati nel "Poema di Gilgamesh".
Anche Noe fa bella mostra di sй nel mito babilonese di Ut-Napishtim.
Infine, a proposito del frutto proibito, chi ha detto che si trattasse di una mela? Solo i cattolici. Gli ebrei sostengono che fosse un fico, gli ortodossi un'arancia, gli islamici un grappolo d'uva o un calice di vino. In effetti la mela и un frutto nordico, portata in oriente solo a partire da tempi abbastanza recenti.
C'и anche chi ha stabilito che Eva si sia tolta lo sfizio all'etа di 80 anni, due mesi e 17 giorni.
(Rif.755)


Ora, и sulla base di questa colossale stupidaggine (peraltro, in parte, derivata dalla piщ antica leggenda del "Giardino delle Esperidi" e delle mele d'oro) che una moltitudine di furfanti, scansafatiche, autoproclamatosi ministri di Dio ed operando nel contesto di molteplici religioni e culture, hanno per millenni assurdamente terrorizzati, colpevolizzati ed asserviti al loro bieco potere miliardi di individui.

Le figure di Adamo ed Eva appartengono e derivano da numerose altre culture.
Nella versione induista ADIMA ed HEVA, precedono di migliaia d'anni la corrispondente versione ebraica.
Nelle versioni sumerica e babilonese del mito del Giardino dell'Eden, la coppia originale era stata creata attribuendo ai personaggi la stessa ed uguale importanza allora attribuita alla grande dea Aruru. La versione sumerica и nata 2000 anni prima che la Bibbia fosse compilata ed и contenuta in un documento (Cilindro della tentazione) oggi conservato presso il British Museum di Londra.

Nella versione ebraica la donna diviene inferiore ed assoggettata all'uomo e considerata come la maggior colpevole del peccato originale.

Origene, 1700 anni fa, a proposito del mito del Giardino dell'Eden scriveva: "Nessuno puт essere "tanto folle" da ritenere questa allegoria come la descrizione di un fatto reale.". Dichiarazione incauta; infatti Origene venne in seguito scomunicato e milioni di persone si dimostrarono esattamente "tanto folli".

Benchи assurdo questo mito ha ancora molto potere su di un gran numero di individui di mente ristretta, deliberatamente mantenuti nella ignoranza da obsoleti fondamentalismi. Anche adulti educati, a volte insistono sul fatto che un Dio onnisciente abbia creato il mondo per scopi suoi propri e imperscrutabili.
(Rif.520)


#1 - ANNI: 4000-3500 (a.e.v.)(?)

In questo periodo nasce e si sviluppa in Egitto il culto di Iside, di Osiride e successivamente quello di Horo.

Le leggende di Iside e di Osiride e Horo risalgono a migliaia di anni addietro e molti popoli, per millenni, hanno creduto che Osiride fosse una persona reale, vissuta fisicamente, secondo alcuni, ben 22.000 anni or sono(!)
Il culto di Iside di Osiride e di Horo era comunque largamente diffuso in tutto il mondo antico, compresa Roma.
Secondo le piщ comuni credenze egiziane Osiride ed il suo figlio Horo erano personaggi fondamentalmente intercambiabili: Io e mio Padre siamo Uno.
Tra tutti gli dei "salvatori" adorati all'inizio dell'era cristiana, Osiride ha contribuito con molti particolari alla definizione della figura del Cristo. Giа molto vecchio in Egitto, Osiride fu poi identificato con altri dei egiziani a lui vicini e, poco alla volta, finм per assorbirli tutti; gli sono state attribuite oltre 200 definizioni divine ereditate dagli altri dei.

Il culto di Osiride contribuм con numerose idee e concetti alla stesura della prima Bibbia ebraica. Il Salmo 23 и la copia di un testo egiziano che nomina Osiride come il "Buon Pastore" che conduce i defunti verso i verdi pascoli e le fresche acque della terra di Nefer-Nefer, che ristora i corpi e le anime e dа loro protezione nella valle delle Ombre della Morte.
Anche la nota preghiera del Padre Nostro ha le sue ancestrali origini in un inno dedicato ad Osiride/Amon: Oh Amon, Amon che sei nei cieli...
Alcuni autori hanno notato strabilianti somiglianze tra gli insegnamenti di Osiride e quelli dei Vangeli; alcune frasi sono simili parola per parola. Esistono somiglianze anche nei riti come, per esempio, l'elevazione dell'ostensorio.
Osiride, nella sua veste di Karast (KRST=Cristo) egiziano, esprimerebbe il concetto primo del Cristo, ripreso successivamente dai movimenti gnostici e poi adottato a Roma.
Osiride era anche considerato il Dio del Vino e un maestro itinerante che portт la civiltа nel mondo.
Nella sua passione Osiride fu vittima delle trame del fratello Set e dei suoi 72 accoliti. Come per Gesщ, la resurrezione di Osiride serviva a dare speranza a tutti quelli che credono nella vita eterna.

La creazione del mondo, secondo quanto concepito dalla teologia egizia, ha dei risvolti quanto meno singolari. Sentite questa: all'inizio c'era il caos; poi sul caos comparve RA (il dio sole) il quale "tenendo il fallo in mano ed eiaculando sul caos" diede origine a due gemelli: l'aria e l'acqua. Questi due gemelli successivamente diedero origine a Osiride e Iside ed infine questi generarono Horo e Set.

A Luxor, nella Valle dei Templi, su alcuni edifici risalenti a circa il 1500 a.C., si possono vedere immagini relative all'Annuciazione, all'Immacolata Concezione di Iside ed ai Magi che offrono doni ad Horo. Nelle catacombe di Roma ci sono invece dei dipinti che rappresentano la vergine Iside con in braccio Horo bambino. Questi prototipi della Madonna col Bambino sarebbero opera di seguaci gnostici.
Nelle chiese cattoliche piщ antiche и facile vedere sopra l'altare maggiore un triangolo equilatero che racchiude un occhio; и un simbolo del culto egiziano che simboleggia l'onnipresenza dell'occhio di Osiride.
(Rif. 710,761,520,)

#2 - ANNI 2500-2000 (a.e.v.)

A Babilonia nasce e si sviluppa il culto di Adonis / Tammuz.

Gerolamo, uno dei primi padri della chiesa, sosteneva che Betlemme era stata, in origine un luogo sacro dedicato al dio-salvatore Adonis, divinitа solare della fertilitа.
Adonis sarebbe nato centinaia di anni prima dell'era cristiana nella stessa grotta che, piщ tardi, si suppose fosse il luogo di nascita di Gesщ.
Adonis и stato uno degli dei favoriti dai semiti e dagli ebrei ed ogni anno, durante la sua "passione", nel Tempio di Gerusalemme, le donne lamentavano la morte del "salvatore" rappresentato con una corona di spine in capo e sacrificato nelle sembianze di un agnello. Nello stesso Tempio la dea Ishtar era adorata nelle sembianze di Maria, Regina del Cielo (Ezec.8:14). Adonis/Tammuz fu importato da Babilonia dagli ebrei tornati dall'esilio ma questa divinitа pare fosse molto piщ antica. Il culto era stato derivato da quello del dio-salvatore dei sumeri Dumusi, (Dumu-si-absu) il "figlio del sangue", il "signore dell'abisso". Tammuz conduceva al pascolo le greggi celesti che si riteneva fossero le anime dei morti salite in cielo.

Il culto di Tammuz occupava una posizione centrale tra i sacri miti di Gerusalemme; il Nuovo Testamento lo ha ridotto di rango e lo ha trasformato in un semplice apostolo di nome Tommaso.
Nella sua veste di dio della fertilitа, Adonis era rappresentativo dello "spirito del grano". Betlemme significava Casa del Pane, Casa del Grano o anche Casa del Pane di Grano. Questi significati si sono persi nel mito cristiano facendo dire a Gesщ, come al suo predecessore Horo, "Io sono il pane della vita".(Gv 6:48)
(Rif.710,520)


#3 - ANNO: 2000 (a.e.v.) (circa)

Il culto di Baal nasce e si diffonde in Fenicia

Baal era un dio di origine fenicia il cui culto era molto seguito anche in Palestina, sino ai tempi della distruzione di Gerusalemme. La "passione" di Baal и ben descritta su tavolette vecchie di 4000 anni, oggi conservate al British Museum di Londra.
(Rif.710)

Per la precisione Baal non и il nome di un dio. In cananeo significa "signore" e veniva usato come attributo ricorrente, o titolo, per le divinitа ed infatti Yahve era anche chiamato Baal.
Il Baal qui menzionato ha un suo nome specifico: ALEIAN-BAAL.
Nella demonologia medievale esso divenne un diavolo, re dell'inferno, insegnante di ogni genere di conoscenza e comandante di 66 legioni demoniache. Cristianesimo ed ebraismo, infatti, hanno sempre assimilato gli dei altrui a demoni inviati dall'inferno per essere adorati dagli altri popoli (sulla scia dei ragionamenti del Deuteronomio); niente da stupirsi quindi che le divinitа cananee venissero considerate esseri demoniaci dai rabbini e che i Crociati e, piщ tardi, i Padri Pellegrini, per naturale rivalsa, considerassero i musulmani e gli indiani "adoratori del diavolo".
(Rif.725)


#4 - ANNI: 2000-1000 (a.e.v.)

E' assodato che in questo periodo il culto di Mitra sia nato in India e si sia diffuso rapidamente anche in Persia.

Mitra и una divinitа molto antica, (sicuramente attestata nel 1400 a.e.v.), il cui culto era diffuso sia in Persia che in India (Mitra-Varuna), ed ha anticipato il "salvatore" cristiano di parecchi secoli. Il mitraismo и uno dei sistemi religiosi piщ vecchi della terra e le sue origini risalgono all'epoca storica delle primitive razze persiane. Resta comunque difficile dire quando questo culto sia nato; si hanno testimonianze di un culto similare su uno dei libri induisti R_gveda: Il Libro Della Lode, dove viene individuato come Mitra-Varuna; unitamente ad Ahura-Mazda e ad Anahita avrebbe fatto parte di una "Trinitа Solare".
In effetti il culto di Mitra era, nei decenni che precedettero l'era cristiana, il piщ popolare ed il piщ diffuso dei culti pagani.

Nel 65-63 (a.e.v.) le armate di Pompeo si convertirono in massa a questa fede e la introdussero in tutto l'Impero Romano dando origine ai Misteri Mitraici di Roma. Il mitraismo si sviluppт con grande rapiditа attraverso tutto l'Impero e fu adottato, sostenuto e protetto dai numerosi imperatori che precedettero Costantino.
Il mitraismo ha rappresentato il piщ grande ostacolo alla diffusione del nuovo cristianesimo e quest'ultimo ebbe la meglio, di stretta misura e per motivazioni del tutto politiche.
Alcuni dei sotterranei del Vaticano risalgono a prima del 376 (e.v.) e sono quelli del precedente tempio di Mitra. In quell'anno, il 25 Dicembre, il prefetto di Roma, su ordine dell'Imperatore, soppresse il culto di Mitra e consegnт il santuario al nuovo culto rivale. L'attuale complesso del Vaticano и costruito sopra l'antico papato di Mitra e la gerarchia della chiesa и oggi del tutto identica a quella mitraica originale; esistevano infatti dei "padri" che guidavano i fedeli; il capo dei padri, una specie di papa, che era sempre vissuto a Roma, era chiamato "Pater Patratus" o anche Papa o Pontefice Massimo.

La collina del Vaticano a Roma, considerata come sacra a Pietro, la "roccia" del cristianesimo, in origine era consacrata a Mitra e a questo proposito sono stati rinvenuti parecchi reperti. Alcuni autori sostengono che anche la improbabile casa di Paolo a Roma fosse anch'essa un sito di culto mitraico.
I cristiani copiarono molti particolari della religione misterica di Mitra, come ad esempio:
- la struttura dell'altare
- l'ostia
- l'uso dell'acqua santa
- il segnarsi in fronte con le dita
- ecc.
A chi faceva notare queste coincidenze, i primi cristiani rispondevano che era stato il Diavolo a creare questo stato di cose per confondere i fedeli!
Nei primi secoli dell'era cristiana, la mescolanza delle credenze di Attis con quelle di Mitra e, piщ tardi, con quelle di Gesщ avvenne lentamente nel tempo e senza soluzione di continuitа.
Inoltre la sua influenza nella formulazione del credo zoroastriano и innegabile.

Il culto di Mitra era diffuso anche in Cina dove era conosciuto come "L'Amico" e rappresentato nelle vesti di un Generale difensore dell'uomo in questa vita e protettore dal male nella vita post-mortem.
I resti e le rovine dei templi mitraici sono reperibili ovunque: dalla Palestina al Nord Africa, dai territori dell'ex impero romano sino all'Europa centro/settentrionale ed in Inghilterra.
(Rif.710,520,530,)


#5 - ANNI: 1400-1200 (a.e.v.)

Nasce in India e si diffonde velocemente il culto del "messia" indiano Krishna.

Le analogie tra il personaggio cristiano ed il messia indiano Krishna sono centinaia soprattutto se si prendono in considerazione i primi testi cristiani che attualmente sono considerati apocrifi. Ma non и il caso di spingersi tanto oltre.
Il culto di Krishna era ben noto ai soldati greci al seguito di Alessandro Magno.
E' interessante notare che, come accaduto per Gesщ, Budda ed Osiride, molti popoli hanno creduto e credono ancora che Krishna sia stato un personaggio storico, anche se niente lo puт dimostrare.
La storia di Krishna, come и ricordata nelle antiche leggende e nei testi indiani, pervenne in Occidente in parecchie occasioni e in tempi diversi.
Una teoria sostiene che il culto di Krishna prese la via per l'Europa all'inizio dell'800(a.e.v.), probabilmente portato dai fenici. Altri sostengono che questo culto fosse presente in Irlanda molto prima di questa data esibendo prove etimologiche, linguistiche ed archeologiche a sostegno di questa primitiva migrazione. Resta comunque il fatto che il mito di Krishna fu reintrodotto nella cultura occidentale in parecchie e diverse circostanze, non ultima quella fornita da Alessandro Magno dopo l'espansione del suo impero ed il suo soggiorno in India.

Si sostiene anche che questo culto sia stato nuovamente riportato in Occidente durante il I secolo (a.e.v.) da Apollonio di Tiana il quale, al ritorno da uno dei suoi viaggi, avrebbe recato con sи una copia della storia di Krishna (il Diegesis) depositandola ad Alessandria. Quella che segue и una versione di come si sarebbero svolti i fatti:

Era vissuto, nella antica India, un grande saggio, chiamato Deva Bodhisattva (= "divino destinato all'illuminazione"), di datazione incerta, il quale tra le altre cose ebbe a scrivere un racconto mitologico su Krishna, a volte chiamato Chrishna: il DIEGESIS. Nel 38-40(e.v.) Apollonio, mentre viaggiava in Oriente, trovo' tale storia a Singapore. Egli la considerт tanto importante da tradurla immediatamente nella propria lingua madre. Nel fare questo egli apportт al testo parecchi mutamenti, secondo la propria personale comprensione e la propria percezione filosofica della cosa. Al suo ritorno lasciт il manoscritto originale ad Alessandria e condusse con se la traduzione ad Antiochia.

Circa 30 anni piщ tardi un altro teologo, Marcione, ritrovт la traduzione; a sua volta egli ne fece una copia, introducendo inevitabilmente altri cambiamenti. Questa copia fu portata a Roma, intorno al 139-142(e.v.), dove venne ancora tradotta in greco ed in latino dando una presumibile origine a quello che divenne il Vangelo del Signore di Marcione, successivamente attribuito, impropriamente, all'apostolo Paolo e, in seguito a Luca.

Non tutte le opinioni dei ricercatori concordano.

Secondo Taylor, (Rif.712) "Il primo abbozzo delle mistiche avventure di Krishna fu portato dall'India in Egitto e fu il Diegesis; la prima versione del Diegesis fu il Vangelo secondo gli Egizi (i Terapeuti); la prima traduzione dalla lingua egizia a quella greca, allo scopo di diffonderlo alla nazioni d'Europa, furono i Vangeli Apocrifi; infine le versioni corrette, castigate ed autorizzate di queste compilazioni apocrife, furono i Vangeli dei quattro evangelisti.
(Rif.710, 711, 230, 712, )

#6 - ANNI: 800-701 (a.e.v.)

Appaiono in questo periodo i primi libri che verranno successivamente raccolti, in varia misura, nel corpo letterario noto come Bibbia. Sono libri (39+7) di composizione non omogenea che rivelano generi letterari molto diversi e che presentano, a volte, delle marcate somiglianze con altri testi e testimonianze culturali di quel pentolone di ideologie e di divinitа che era il Vicino Oriente, nella stessa epoca. Sono stati redatti in momenti e da autori diversi con il supposto scopo di fornire una base storica alle vicende del popolo ebraico e della sua alleanza con il suo Dio (YHWH = Io Sono).

Tutte le opere ed i loro autori rappresentano differenti scuole di pensiero e di intendimenti atti a dimostrare come tutti i culti del passato, sorti nel Levante, fossero falliti per volontа e a favore del Dio unico degli ebrei: EL (= "dio"), Eloah o Yhwh; in seguito: Adonai (= "signore").
E' possibile individuare nell'insieme quattro fonti, o provenienze narrative, quali:

  • Jahvista(J)
  • Elohista(E)
  • Sacerdotale(P)
  • Deuteronomista(D)
Si sostiene che i primi cinque libri, la TORAH, (Pentateuco, Profeti, Scritti) siano stati scritti, in parte, da Mosи, personaggio di dubbia esistenza e collocazione storica; gli originali sarebbero andati perduti e ritrovati dopo 600 anni(!) nel 622 a.e.v. Gli ultimi due libri (Maccabei I e II) sono stati aggiunti molto tardi, tra il 100 e il 200 e.v.; naturalmente non fanno altro che aggiungere bugie alle tante altre sciocchezze giа in circolazione.

In effetti la Bibbia и una raccolta di tradizioni orali, trasmesse nei secoli, accorpate in una caotica miscela di ingenuitа, di crudeltа, di perversioni e di stupidaggini destinate a suscitare nei lettori istinti sadici e morbosi.

E' il racconto mitizzato delle gesta di alcune bande di protervi beduini ebrei (da Eber = Errante) della protostoria.
I primitivi ebrei appartenevano al gruppo etnico degli Hapiru, un coacervo di predoni e di mercenari dei quali si ha notizia per la prima volta nella Lettera di Shulgi (papiro di Brooklin e di Leida) e nelle Lettere di Tell el Amarna.
Costretti a vagare nel deserto per innumerevoli secoli, cacciati e combattuti da tutti i popoli per la loro brutale natura di ladri, predatori, assassini, razziatori e portatori di paurose epidemie a causa della loro incredibile sporcizia; tant'и vero che il loro onnipotente YHWH, ad un certo punto, sente il bisogno di insegnare loro alcuni elementari comportamenti su come "defecare" (comportamenti istintivi persino per i cani). Dal Deuteronomio 23/13:

Avrai un luogo fuori dall'accampamento e uscirai la fuori. Avrai un piolo nel tuo bagaglio e con esso scaverai quando ti accovaccerai fuori, quindi ti volgerai a ricoprire i tuoi escrementi. Poichи il Signore tuo Dio si muove in mezzo al tuo accampamento.........ed egli non deve vedere presso di te alcuna indecenza;

Quanto alla circoncisione sembra sia stata piщ volte imposta secondo una tradizione cultuale adottata dai popoli semitici. Stando al marchese di Sade (Le 120 giornate di Sodoma) la circoncisione aumenterebbe il piacere dell'atto sessuale.

Non esiste il minimo riscontro storico sulla esistenza di personaggi come Abramo, Isacco, Mosи, Davide o su eventi quali l'Esodo o il crollo delle mura di Gerico. Il Corano (Sura xxxvii) ignora la figura di Isacco e indica, come sacrificando Ismaele.
La versione ufficiale adottata dalla chiesa и la Vulgata, tradotta da S. Gerolamo, tra il 390 e il 405(e.v.) e successivamente "riscritta" dal papa Sisto V nel 1590. Edizione che avrebbe dovuto essere ritenuta come vera, legittima, autentica, inquestionabile e approvata "con l'autoritа conferitaci da Dio". Perт, appena morto Sisto V, l'edizione venne ritirata e sostituita con l'altra, sempre ispirata da Dio, di Clemente VIII (1592-1605).

Malgrado le varie interpretazioni "divine" la chiesa ha osteggiato per secoli la lettura autonoma e libera della Bibbia, senza la mistificante interpretazione di un prete. Questo atteggiamento si и protratto, in misura piщ o meno severa, sino all'inizio del XIX secolo. Leggere liberamente la Bibbia era una cosa considerata alla stregua di una eresia.

Davide e Salomone forse sono esistiti veramente, ma le loro figure bibliche sono quelle di due re-eroi mitici (come Agamennone o re Artщ) che non hanno ormai quasi piщ niente dei personaggi originari.
Questa tesi и stata sostenuta, sin dal'antichitа, dal filosofo greco Evemero (IV-III sec. a.e.v.), il quale affermava che il mito и, nella sua essenza, un personaggio/evento storico che la fantasia della gente ha successivamente idealizzato/dilatato e trasformato in leggenda (evemerismo).

Dobbiamo comunque liberarci dall'idea che il dio delle parti piщ vecchie dell'Antico Testamento fosse un dio buono ed onnipotente.
Non era buono se non con chi fra gli ebrei l'adorava come suo nume tutelare; non era onnipotente in quanto il suo potere era limitato alla Palestina (la sua "giurisdizione") mentre quando se ne usciva si doveva sacrificare agli dei stranieri (a proposito vedasi II RE, cap.29,9 sgg. dove un re pagano salva il suo paese sacrificando il figlio a Moloch, dio locale. (Vulgata-Ante 1545))
In effetti, agli inizi, gli dei delle religioni naturali non sono onnipotenti, perchи nascono come personificazioni di determinate forze naturali: il dio del cielo ha quindi un potere su fulmini e pioggia, ma non certo sulla terra o sul mare.
(Rif.725)

Resta comunque il fatto che quest'opera sarа la base per lo sviluppo delle tre grandi religioni monoteistiche ("religioni del libro") del Mediterraneo e del Vicino-Medio Oriente. La qual cosa non depone certo a favore di questi culti.

Esiste infine un'altro libro, importante per gli ebrei: si tratta del TALMUD. Diviso in due parti: Mishnah e Ghemara: и una raccolta di materiale giuridico e di rituali che regolano ogni aspetto della vita del fedele ebraico.


#7 - ANNI: 700-600 (a.e.v.) In Persia Zoroastro codifica (o ricodifica) nell'Avesta i concetti fondamentali del suo culto.
Piщ tardi molti di questi concetti verranno integrati nel corpo letterario della Bibbia.

Come и avvenuto per i fondatori di altre antiche religioni, molta gente ha creduto che Zoroastro (nome grecizzato per Zarathushtra ovvero "il Vecchio Cammelliere") fosse una reale persona fisica che diede origine alla religione persiana nel corso del 600 (a.e.v.) Al contrario, alcuni studiosi asseriscono che il culto di Zoroastro sia esistito da almeno 10.000 anni prima (!) e che in questo periodo si siano avvicendati almeno sette Zoroastri prima di giungere all'ultimo che prendiamo in considerazione.
(Rif. 190, 761)

E' ovvio che Zoroastro non и mai esistito e che si attribuisce a questo nome una summa di concetti, di credenze e di miti provenienti da differenti etnie e per ciт si ipotizza che questo nuovo credo (mazdeismo) sia stato imposto in Iran dal mitico Istaspe (per gli zoroastriani d'India il padre del re Dario il Grande, quello di Maratona, per intenderci, e per la tradizione il mecenate di Zoroastro) nel tentativo di ricondurre sotto "un solo dio" tutta una congerie di credenze e di idolatrie presenti nel regno persiano. (E' quello che poi farа in seguito anche Costantino I con il cristianesimo).
(Rif. 850)
Alcuni autori, che invece sostengono la reale esistenza di Zoroastro, hanno ipotizzato che fosse un appartenente al casato di Deioce, antico re della dinasia di Media e che abbia avuto notevole influenza sulle decisioni politiche dell'imperatore persiano Ciro.

Il nome Zoroastro viene generalmente inteso anche come "Figlio della Stella" o anche "Figlio dell'Astro", una attribuzione mitica assai comune e che deriverebbe dal nome di un antico saggio indiano, Zuryastara, un legislatore politico-religioso, ricordato per aver introdotto in India il culto del sole.
E' noto che il culto di Zoroastro ha permeato tutto il Medio Oriente, assai prima dell'era cristiana e la sua influenza sul giudaismo e sul cristianesimo и stata rilevante. Similmente alla prima forma del giudaismo, Zoroastro predicava il monoteismo dualista (se cosм si puт definire) ed aveva proibito il culto delle immagini degli dei.

E' opinione diffusa che il culto di Zoroastro sia un rifacimento del precedente culto mitraico e che la divinitа di Mitra sia stata conferita al nuovo dio Ahura-Mazda, continuando a ritenere perт Mitra come "figlio solare" dello stesso Ahura-Mazda, figlio destinato ad incarnarsi e ad essere sacrificato per la salvezza dell'umanitа.
Nella sua essenza la teologia di Zoroastro и di tipo dualista e poggia sull'eterno conflitto tra il dio del bene (AHURA-MAZDA, in medio persiano Ormuzd) e il dio del male (Angra Mainyu, in medio persiano AHRIMAN).
Questa dottrina non и esente da pesanti intolleranze di natura religiosa verso altri culti.
Gli appartenenti alla classe sacerdotale di questa religione erano chiamati MAGI.
La leggenda narra che Zoroastro abbia vissuto per qualche tempo, come un eremita, in una grotta in cima ad un monte. Durante questo soggiorno ricevette, in stato di trance, dal dio Mitra, i fondamenti del suo culto e li avrebbe trascritti dando origine ai cinque libri fondamentali del suo credo, denominati AVESTA ("Ciт che и stabilito"):
- Yasna
- Visprat
- Yasht
- Vendidad
- Xorda Avesta.
(L'Avesta и poi integrata con libri scritti in medio persiano fra i quali il piщ importante и il Bundahishn).
I 5 libri originali dell'Avesta sarebbero stati da lui stesso stampigliati a fuoco su 21 pelli di bue che, per qualche tempo, vennero conservate dalle parti di Persepoli, sino a quando, nel 329(a.e.v.), caddero nelle mani di Alessandro Magno che, secondo discordi opinioni:

  • dopo averli letti, sdegnato da ciт che contenevano, ordinт di bruciarli (??)
  • dopo averli letti, entusiasta del loro contenuto, promosse la diffusione della nuova dottrina nei territori ellenici. (??)
In realtа Zoroastro, dopo essersene servito, ha spogliato la figura di Mitra ed ha conferito la sua sovranitа ed i suoi poteri al dio che gli faceva piщ comodo: Aura-Mazda.
I concetti contenuti nell'Avesta furono tramandati, per via orale, per quasi 900 anni, e poi, nel 600 (a.e.v.), vennero ritrascritti assumendo il nome di ZEND-AVESTA ("Commento a ciт che и stabilito").

E' probabile che l'idea del Messia giudaico, quale evento futuro, sia stata mutuata da quella di Saoshyant ed introdotta in Palestina dopo il ritorno degli ebrei dall'esilio di Babilonia.
(Rif.710,)

Oggi i seguaci di Zoroastro ( detti Parsi) ammontano a circa 100.000, di cui 25.000 dislocati in Iran e gli altri sparsi tra India e Pakistan. (Le torri del silenzio)


#8 - ANNI: 600-500 (a.e.v.)

Nasce in India una "particolare espressione" del buddismo destinata a diffondersi anche nel bacino del Mediterraneo.

Al termine Buddismo si attribuiscono, oggi, molte specificazioni, come d'altra parte succede anche per il cristianesimo. In realtа esistono vari livelli di esperienze mistiche classificate come Buddismo.

Quм interessa prendere in considerazione le caratteristiche
di quel Buddismo (dottrina Mahayana) largamente diffuso nel Vicino Oriente,
nel bacino del Mediterraneo, e forse anche a Roma,
nei secoli che hanno visto la nascita del cristianesimo.

(N.B.- Questa versione del buddismo oggi puт essere ritenuta apocrifa/eretica da alcuni gruppi di buddisti aderenti a numerose sette di culto moderne.)

Budda и il nome italianizzato del sanscrito "Buddha" che vuol dire "illuminato".
La maggior parte della gente pensa che il Budda sia stato un personaggio nato intorno al 550-566 a.e.v. a Kapilavastu (India) e morto nel 486 a.e.v., ma il personaggio comunemente raffigurato come tale и, in realtа, una compilazione di leggende di uomini-dei e di pensieri di diversi santoni che hanno preceduto e seguito il periodo attribuito al Budda generalmente inteso:


SIDDHARTHA GAUTAMA / GOTAMA.
Gotama fu soltanto uno di una lunga serie di Budda, nati ad intervalli di tempo diversi, e che tutti predicavano la stessa dottrina. Si conoscono i nomi di almeno 24 di tali Budda apparsi prima che l'attuale Gotama fosse conosciuto.

Era comunemente ritenuto che, dopo la morte di ciascun Budda, la sua predicazione fiorisse per un certo tempo per poi decadere. Dopo che ciт era accaduto un nuovo Budda rinasceva e ricominciava a predicare la veritа perduta (Dharma). Sembra molto probabile, alla luce di questi concetti, che gli insegnamenti attribuiti all'ultimo Budda fossero giа esistiti prima del tempo in cui si crede che Gotama abbia vissuto.
E' generalmente ammesso che un altro Gotama, conosciuto come il primo dei buddisti, abbia fondato un ordine antichissimo. Se questa circostanza fosse dimostrata vera, i detti e le azioni dei differenti Gotama non potrebbero essere attribuiti a nessuna particolare persona.
A causa di questa mancanza di storicitа e delle seguenti caratteristiche del mito buddista, che non sono generalmente note, ma che hanno le loro antiche origini nei miti del passato, si puт con certezza ritenere che il Budda и un'altra personificazione di antiche ed universali leggende.
In aggiunta alle caratteristiche di "maestro e salvatore", come sopra riportato, l'influenza del buddismo sul cristianesimo comprende:
- la rinuncia (solo come idea!) al mondo ed alle sue ricchezze, incluso il sesso e la famiglia;
- la fratellanza tra gli uomini; (si fa per dire)
- la virtщ della caritа e della sopportazione; (imposta agli altri)
- la conversione (imposta a tutti).
Che il buddismo abbia preceduto la cristianitа и innegabile come lo и anche la sua influenza sul mondo prima dell'era cristiana. Affermatosi 500 anni prima del cristianesimo e largamente diffuso nel Medio Oriente, il buddismo ha esercitato la sua influenza sul primitivo giudeo-cristianesimo piщ di quanto i padri della chiesa vogliano ammettere. Storie sul Budda e sulle sue molte reincarnazioni circolavano incessantemente nel mondo antico ad opera dei monaci buddisti che viaggiavano in Egitto, in Grecia, in Asia Minore e nel Secondo Impero Persiano, quattro secoli prima di Gesщ, per diffondere le loro dottrine. La Palestina deve essere stata permeata dalla ideologia buddista durante il primo secolo (e.v.).

A ben vedere и anche vero che le cerimonie e gli ornamenti delle religioni buddista e cristiana sono piщ simili di quanto generalmente si ritenga.
Sembra che un certo numero delle parabole attribuite a Gesщ siano state tratte direttamente dal buddismo; per esempio quella del "figliol prodigo".
L'esistenza del buddismo nel Medio Oriente и stata confermata dagli stessi apologisti cristiani quali Cirillo e Clemente di Alessandria i quali si riferivano ai buddisti come ai "preti di Persia".
Infine, alcuni studiosi insistono sul fatto che il primitivo buddismo sia molto piщ antico della stessa leggenda del Budda; in alcuni templi indiani, molto antichi e di molto precedenti l'era del Gotama, ci sono delle pitture di un Budda rappresentato come appartenente alla razza negra, sia per il colore della pelle che per i tratti somatici del viso.
(Rif.710, 761, 770, 785, 230, 280, 781, 790, 520)

Marco Polo descrive la figura del Budda nel Cap. CLV del "Milione", chiamandolo SERGAMO e dicendo di lui: "...s'egli fosse istato cristiano battezzato, egli sarebbe istato un gran santo appo Dio".

#9 - ANNO: 500 (a.e.v.)

Nasce e si sviluppa in Grecia il mito di Ercole / Eracle.

Ercole и ben noto per le sue 12 "fatiche" che indicano come questo mito derivi direttamente da precedenti culti solari. Le sue dodici fatiche simboleggiano il passaggio del Sole attraverso le 12 case dello zodiaco. E' in fondo lo stesso Sole salutato giornalmente dai persiani e dagli esseni con la frase rituale Egli и risorto; la stessa formula che annuncia il ritorno di Gesщ dall'oltre tomba in Marco 16:6.
Ercole и nato nel solstizio d'inverno quando il sole raggiunge il suo nadir e la costellazione della Vergine sorgeva, a quei tempi, ad oriente; viene sacrificato nell'equinozio di primavera (Pasqua) durante la Festa dell'Anno Nuovo, secondo il computo di antichi calendari.
La madre di Ercole era Alcmena. Il nome, derivato dall'ebraico Almah, significa "forza della luna", secondo il culto di Gerusalemme, generatrice di sacri regnanti; questo titolo fu in seguito attribuito anche alla Vergine Maria (Alma Mater).
Malgrado fosse sposata Alcmena aveva conservato la sua verginitа in quanto il di lei marito si sarebbe astenuto da rapporti sessuali, per volere divino. Qualcosa di analogo al rapporto tra Giuseppe e Maria.

A Tarso (presunta cittа natale di Paolo) si celebrava regolarmente il dramma sacro della morte sul fuoco di Ercole e si sosteneva essere opera di grande virtщ e saggezza l'offrire un corpo sacrificale alle fiamme. Qualcosa di questo traspare anche in Paolo (1 Corinzi 13:3).
(Rif.710,520)

#10 - ANNO: 400 circa (a.e.v.)

In Egitto si sviluppa il culto di Serapide, naturale e scontata evoluzione dei precedenti miti di Osiride/Horo.

E' un'altra divinitа la cui storia e' molto simile a quella di Gesщ. Era chiamato il "Pastore di Dio" e considerato un grande guaritore.
Serapide venne adorato in Egitto come una divinitа suprema a partire dal V secolo(a.e.v.). Il culto di Serapide, molto popolare, usava bardature, ornamenti e rituali che piu' tardi vennero in buona parte assimilati dal cristianesimo: canti, luci, campane, vestiari, processioni e musiche.
Serapide rappresentava la trasformazione finale del salvatore Osiride in una figura monoteistica, virtualmente identica al Dio degli ebrei e dei cristiani. Questo strano dio tolemaico era una combinazione dei caratteri proprii del dio Osiride con quelli del bue Api. Cosм come Gesщ era un agnello sacrificale, Serapide era il "toro" sacrificale ed allo stesso tempo un dio in forma umana. Egli veniva annualmente sacrificato per l'espiazione corale dei peccati d'Egitto.
Come si puт intuire l'immagine di Serapide che, a suo tempo si ergeva nel Serapeo di Alessandria, fu poi adottata dai cristiani come immagine di Gesщ ed il culto di Serapide fu considerato come quello professato in origine dai cristiani.
Stando ad una lettera inviata dall'Imperatore Adriano a Serviano (134 e.v.) si rileva che:
"Quelli che adorano Serapide sono parimenti cristiani;...e quelli che sono devoti di Serapide chiamano se stessi vicari di Cristo.
(Rif.710,761,520)

Importanti ritrovamenti su questo culto sono dovuti all'egittologo francese Auguste Mariette, fatti a Saqqara (Cairo), il 5/9/1852.

#11 - ANNI: 400-300 (a.e.v.)

In questo periodo ha avuto origine, in Grecia, il culto di Prometeo.

Su questo culto i riferimenti sono piuttosto scarsi. Si ritiene trattarsi di un mito migrato dall'Egitto in Grecia anche se le vicende del dramma di Prometeo si svolgono sulle montagne del Caucaso.

#12 - ANNI: 250-200 (a.e.v.)

Probabilmente in Grecia, nasce e si diffonde il culto di Dioniso / Bacco.

Si ritiene comunemente che il culto di Dioniso sia nato in Grecia, ma recenti studi tendono ad identificare questo culto come un rifacimento tardivo del mito egiziano di Osiride, culto questo che si era diffuso su larga parte del mondo antico, per migliaia di anni. Ci sono comunque molte incertezze nello stabilire il periodo di nascita di questo culto e dei Misteri Eleusini.
La religione di Dioniso avrebbe quindi avuto un revival in Tracia, in Galazia ed anche in Frigia dove convisse, per qualche tempo, con il culto di Attis.
Dioniso viene normalmente ricordato per le licenziose celebrazioni in suo nome (baccanali), ma egli ebbe molte altre funzioni e contribuм parecchio alla definizione del personaggio di Gesщ. A Roma il suo nome fu latinizzato in Bacchus.
Nel 186 (a.e.v.) il senato romano condannт i Baccanali definendoli: prava religio.
Dioniso, come prototipo di Gesщ, ebbe un centro di culto anche a Gerusalemme dove, durante tutto il primo secolo (a.e.v.), fu adorato dai Giudei.
Le lettere simboliche di Dioniso erano IHS o anche IES, ancora oggi presenti nella liturgia e nella iconografia cattolica; successivamente vennero trasformate in IESUS o JESUS. All'inizio IES era il nome fenicio del Bacco o del Sole personificato e la sua etimologia dice che "I" va intesa come l'UNO ed "ES" come FUOCO o LUCE ed in definitiva il significato и: l'Unica Luce; qualcosa che si ritrova poi nel Vangelo di Giovanni.
A Creta Dioniso era chiamato Iasius, un altro nome equivalente a Iesus.

Durante le sacre funzioni dionisiache il sangue di Bacco era rappresentato dal vino ed il suo corpo dal pane; questa iconografia (Eucaristia), proveniente dal paganesimo и stata, in seguito adottata dal primo cristianesimo.
In tempi pre-cristiani, i preti trasformavano correntemente l'acqua in vino per indurre le masse piщ sprovvedute a credere che essi possedessero dei poteri miracolosi.
A Corinto, dove si suppone che Paolo abbia predicato, esisteva un marchingegno nel quale si versava acqua, che poi veniva nascostamente incanalata in altra direzione e sostituita da vino che veniva fatto entrare da un altro condotto ben nascosto. Un altro apparecchio del genere era in uso anche ad Alessandria.
(Rif.710, 280, 771, 510, 520)


#13 - ANNI: 223-187 (a.e.v.)

Antioco III, il Grande, si impossessa della Palestina; il suo successore, Antioco IV Epifane, provocherа una rottura con il potere sacerdotale di Gerusalemme (voleva carpirne il tesoro) ed inizierа una persecuzione antigiudaica. Secondo lo studioso A. Caquot, sarа da questo episodio che inizieranno a manifestarsi le prime attese messianiche di un liberatore di Israele. Sopite durante la dinastia Asmonea, tali attese ritorneranno prepotentemente alla ribalta sotto il dominio romano.
(Rif.725)


#14 - ANNO: 200 (a.e.v.)

Ha origine in Frigia il culto di Attis.

La storia di ATTIS, il figlio di un dio frigio, crocifisso e resuscitato, anticipa di secoli la storia del salvatore cristiano e si и praticamente sviluppata nella stessa area che vedrа poi la nascita della favola evangelica.
Venerato dai Frigi (una delle piщ antiche genti dell'Asia Minore) veniva rappresentato come un uomo legato ad un albero (o inchiodato ad un palo) ai piedi del quale giaceva un agnello.
Lattanzio dice che "egli era un dio fattosi uomo, dedito a miracolosi interventi; ma in seguito venne arrestato dalle guardie, per ordine dei giudici caldei, ed egli soffrм e morм amaramente con chiodi e pali".

Il culto di Attis si affermт anche in quella regione nota come Galazia, e furono i seguaci di Attis quelli ai quali Paolo "avrebbe" indirizzato la sua Epistola ai Galati.
Attis fu popolare non solo in Frigia e nella Galazia ma anche a Roma dove egli e la dea Cibele, la grande madre degli dei, ebbero per secoli un tempio dedicato e condiviso, che sorgeva sulla collina del Vaticano.
Il dramma di Attis, celebrato ogni anno in primavera, era inteso come una ricorrente espiazione di sangue per redimere i peccati del mondo. In questa ricorrenza, il 22 marzo, veniva abbattuto un albero di pino ed una immagine del dio era affissa ad esso, come quella di un morto inchiodato ad un albero. Nel corso della cerimonia i sacerdoti si recavano ad una tomba illuminata, contenente solo un lenzuolo mortuario (sindone!), perchи il terzo giorno dalla morte Attis era risorto dal sepolcro.
La somiglianza tra il mito di Attis e la favola cristiana и tale che i primi cristiani, per giustificarsi, furono costretti a ragionamenti speciosi come quello di sostenere, anche in questo caso, che era stato il Diavolo a creare il mito di Attis per sviare i cristiani piщ beoti dalla vera fede.
(Rif.710,190,240)


PARTE III - Il Mito di Gesщ: L'Ultima Mistificazione


QUALCHE CHIARIMENTO

Prima di addentrarci nel dettaglio, affatto semplice, degli eventi che hanno generato e costituito la base della leggenda di Gesщ il Cristo, и necessario soffermarci su alcune importanti considerazioni.

Come abbiamo visto nella precedente Parte II, nel corso dei millenni innumerevoli religioni sono nate, si sono sviluppate ed alla fine hanno dovuto cedere il passo a nuove credenze che sono cresciute sulla carcassa di quelle che l'hanno preceduta.
Se si osserva la storia delle religioni, tutte le volte che una religione rivelata s'и estinta, lo ha fatto di fronte all'incalzare di un altro culto:

  • lo zoroastrismo di fronte all'islam
  • il cattolicesimo di fronte al luteranesimo
  • ecc.
ma solo il cristianesimo occidentale и regredito a favore dell'agnosticismo, cosa spiegabile con due ordini di motivazioni:
  1. Il cristianesimo occidentale, distinguendo fra lo stato laico e lo stato religioso, fra cesare e papa, и stato, di conseguenza, lungamente travagliato dalla lotta fra papi e cesari, finendo con l'indebolirsi, dapprima di fronte a varie sette di nuova formazione, gli eretici prima e i protestanti dopo; in seguito, nel discredito generato dalle lotte fra cattolici e protestanti, s'и fatto spazio l'ateismo.
  2. Il cristianesimo e' una religione sui generis, con libri sacri (specie l'Antico Testamento) che non c'entrano nulla con gli interessi organizzativi-repressivi della Chiesa; con scarse capacitа di controllo dell'intellighenzia, cui sono state concesse (o non si sono potute negare) pericolose libertа nelle universitа del medioevo - fondate dalla Chiesa stessa - donde sono usciti i vari Hus, Wyclif, Lutero, Calvino: in effetti l'amore per la filosofia e la cultura и stato sempre uno dei talloni d'Achille del cattolicesimo e ben diceva Gregorio Magno:

    che bisognava vergognarsi di insegnare la grammatica, dacchи tutte le religioni si basano sull'ignoranza.

Non c'и stato nessun Copernico, nessun Ockham fra i bramini o i musulmani; il giainismo ed il buddismo sono stati fondati da appartenenti alla casta dei guerrieri.
(Rif. 725)


UNA COSTRUZIONE

Il cristianesimo non si и sviluppato di colpo a seguito della presunta venuta di Gesщ ma da un concetto che esisteva da millenni, espresso in altri termini.
In effetti, come si puo' constatare dalla Tavola delle Analogie riportata a fine volume, la religione cristiana и stata costruita su numerosi dei, religioni, sette, culti e riti misterici che erano presenti sulla terra assai prima dell'attuale era cristiana, compreso il mondo ebraico, assai meno monoteista di quanto si voglia far credere, dove gli israeliti adoravano numerosi dei, inclusi il sole, la luna, le stelle e tanti altri presunti ospiti del "cielo".

La base fondamentale di tutti i miti (e quindi del cristianesimo) si ritrova dunque negli antichissimi culti solari. Non и un caso che si siano enumerati 12 patriarchi, 12 tribщ d'Israele e 12 apostoli, essendo 12 il numero dei segni dello zodiaco, parte fondamentale dei culti solari, in quanto questi segni identificavano le 12 "case" attraverso le quali il sole passa ogni giorno e le 12 ore del del giorno e della notte.
Indubbiamente anche le 12 fatiche di Ercole, i 12 aiutanti di Horus, i 12 generali di Ahura-Mazda ed i 12 apostoli di Gesщ sono simboli dei segni zodiacali e non corrispondono a nessun particolare interprete del dramma che si sarebbe svolto sulla terra nell'anno 30 (e.v.).

A questo proposito ricordiamo ancora che:
Le figure principali del cristianesimo derivano da divinitа pagane esistenti in precedenza. Ad esempio, la triade padre-madre-figlio и presente in molte mitologie antiche: gli egizi avevano Osiride, Iside ed Horo; i romani Giove, Giunone e Minerva; i sumeri Enchi, Ninhursaga e Tammuz; i persiani Ahura Mazda, Anahita e Mitra, e via dicendo. Da notare che per i romani i due dei avevano una figlia anzichи un figlio per lontana eco dell'ormai remoto periodo matriarcale. Parallelamente altre mitologie avevano una coppia invece del trio: i lidi con Cibele ed Atti, i greci con Demetra e Persefone e cosм via.

Il fatto che alcuni popoli avessero un trio ed altri una coppia (senza il padre), avvenne perchи nella societа in cui il maschio aveva maggior predominanza si affiancт in seguito alla madre, dea della natura, ed al figlio, dio della vegetazione, un dio maschio che facesse da capofamiglia. Addirittura in alcuni popoli il dio paredro (= compagno) della dea da figlio divenne marito perdendo cosм ogni alone di inferioritа o subalternanza: и il caso dei palestinesi (Asera ed Aleian-Baal), degli hurriti ("Ma" ed il dio delle tempeste), e forse anche dei paleomaltesi. Nella mitologia indiana post-vedica, infine, le tre divinitа trinitarie erano tutte maschili: Brama, Visnщ e Sciva.

La Dea Madre, o Grande Madre, и stata probabilmente la prima divinitа immaginata dallo spirito umano; ma anche se ciт non fosse, il suo simbolismo и tuttavia una caratteristica predominante nei reperti archeologici del mondo antico, dalle Veneri gravettiane....alle iscrizioni del Mediterraneo orientale, dell'Asia occidentale, della valle dell'Indo e dell'Egeo. Il culto si concentrт dapprima sul mistero della nascita, e perciт si mettevano in particolare risalto le funzioni della donna....gli attributi sessuali erano esagerati e suggerivano l'idea della gravidanza e talvolta anche del parto. Il loro scopo era di stimolare la vita con un'abbondanza sempre maggiore, sia nel genere umano che negli animali e nella natura, sicchи la nascita e la generazione erano fuse in uno con la conservazione delle risorse alimentari da cui dipendeva l'esistenza.

Con lo sviluppo dell'agricoltura e della pastorizia e man mano che il culto progrediva, specialmente nel Vicino Oriente, si andт facendo sempre piщ chiaramente definita la figura di una dea che personificasse le funzioni materne. In un primo tempo fu la dea vergine che fece sentire la sua influenza predominante dall'India al Mediterraneo. In Mesopotamia....le forze produttrici della terra avevano fornito nei tempi preistorici (quando la donna aiutava l'uomo a coltivare con zappe e vanghe, prima che venisse inventato l'aratro ed essa sostituita dalle bestie atte a tirarlo) una classe divina in cui predominava l'elemento femminile.
(E.O.James, Antichi dei mediterranei, cap. La dea Madre e le nozze sacre).
(Rif. 245)

Ora, il cristianesimo con il trio Dio-Spirito Santo-Figlio ricopre la posizione mitologica del trio post-maschilistico mentre colla copia Madre-Figlio ricopre la posizione mitologica della coppia pre-maschilista.

Il dio supremo d'Israele, il cui nome fu "Geova" (finchи non ci si accorse che era una lettura sbagliata delle consonanti di "Iahve'" colle vocali di "Adonai"), non era singolo (come sostengono i copti monofisiti) ma composto da piщ persone (cosa che ritroviamo nelle mitologie irlandese ed indiana) ed era nominalmente quello degli ebrei, cioи quello dell'antico Testamento.
Il dio di Israele era inizialmente un dio delle colline, delle montagne e del cielo (cioи delle cose alte come il fulmine, le nubi od il monte Libano, che svettando da lontano sul piatto Israele doveva suggerire un senso di superioritа e di potenza, come l'Olimpo sui Greci, l'Eta sui Cretesi, lo Jotunheim sugli Scandinavi, ecc.) ed era il patrono di Gerusalemme - uno dei rilievi maggiori della Giudea - e della sua casa regnante, nonchи ovviamente dei suoi sacerdoti i quali, durante il periodo dell'esilio babilonese lo trasformarono in divinitа unica ed onnipotente, sotto l'influsso delle idee zoroastriane portate lм dai conquistatori persiani. A sua volta il zoroastrianesimo iranico nacque su influsso del pensiero indiano: i popoli dell'altopiano iranico pare avessero maggiori rapporti cogli indiani che coi mesopotamici; probabilmente perchи venivano dall'Iran gli hariia (anche noti come ariani, od arya, parola che significa "puri" o "nobili" e dalla quale deriva il termine "Iran") che invasero l'India sottomettendo i popoli lм precedentemente stanziati. Notare l'assonanza fra "Iran" ed "Hariia".

(Rif.725)

Per questi motivi e per quasi 2000 anni centinaia di milioni di persone, prive di atteggiamenti razionali, hanno creduto alla esistenza "storica" di un Figlio di Dio, chiamato Gesщ il Cristo, che sarebbe vissuto, avrebbe fatto miracoli, sofferto e morto per una speciale espiazione di sangue, stabilita una volta e per sempre da Dio stesso, creatore dell'intero cosmo.

In realtа la storia evangelica di Gesщ non и il ritratto
puntuale di un maestro storico che camminт su questa
terra 2000 anni fa, ma un mito costruito sopra altri miti
ed altri dei che, a loro volta, erano personificazioni di miti
solari universali e di rituali ritrovati in antichissime culture,
diffuse in tutto il mondo, migliaia di anni prima
dell'era cristiana.
La favola di Gesщ и servita solo ad amalgamare le numerose religioni, i culti e le sette dell'Impero Romano ed a creare una "religione di stato", istituita ed imposta con la frode, l'inganno e la forza da parte dell'imperatore Costantino I.
Per due millenni una favola spuria ha cosм condizionato la mente e lo spirito dell'umanitа occidentale.

LA CONTESTAZIONE

Intanto occorre rammentare che l'esistenza terrena di Gesщ era giа stata messa in dubbio e negata, sin dai primi tempi del cristianesimo, da alcuni "padri e dottori" della chiesa stessa, come si puт dedurre da certe parziali ammissioni:

Agostino: "Tutto ciт che и conosciuto come religione cristiana esisteva tra gli antichi.....dall'inizio della razza umana sino al tempo in cui il Cristo si fece carne...."

Eusebio: "I nostri modi di comportamento unitamente ai nostri principi religiosi, non sono stati inventati recentemente da noi, ma la maggior parte degli umani principi fu costruita sui naturali concetti di coloro che amavano Dio nel remoto passato..."
(Rif.710,740)

Il gruppo dei primi critici-contestatori comprendeva molti gnostici, che si opponevano fermamente alla fisicitа del Cristo ed alla giudaizzazione dei loro testi allegorici e dei personaggi in essi contenuti.
Malgrado, nei secoli seguenti, la chiesa abbia brutalmente costretto al silenzio studiosi ed esegeti del mito cristiano, gli studi sono continuati in sordina sino alla prima metа del '700 quando, grazie al movimento innovatore degli Enciclopedisti francesi e poi, verso la fine dello stesso secolo, alla politica di decristianizzazione della Rivoluzione Francese, molti scritti poterono essere resi pubblici.

Nel secolo seguente altri scrittori, specie di origine anglosassone (lontani dalle grinfie del Vaticano), poterono esprimere le loro opinioni dando vita ad una scuola di pensiero ormai agguerrita ed inarrestabile. Uno dei capostipite di questa rinnovata corrente и stato Robert Taylor (un prete anglicano!), che scontт parecchi anni di carcere per "blasfemia", accusato di aver offeso, con le sue prediche, il "senso morale" della pudibonda e bigotta societа vittoriana.
Ai nostri giorni lo stuolo di studiosi che contestano l'esistenza fisica del Gesщ e' talmente numeroso da non poter essere enumerato.

Queste note sono pertanto dovute, in gran parte, ai loro studi, anche se i frettolosi ed incerti riferimenti non sempre rendono giustizia al loro contributo nella ricerca di una veritа troppo a lungo occultata.

Buon ultimo, ma non meno importante, и lo studioso Luigi Cascioli (Rif. 760) con la pubblicazione del suo libro/denuncia "La Favola di Cristo - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesщ".
Il 18 Marzo 2006 l'Autore ha fatto ricorso al Tribunale dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo (pratica n. 14910/6) per denunciare l'inesistenza del Cristo e l'uso strumentale ed ingannevole che la chiesa fa di questo personaggio. In precedenza il Cascioli aveva promosso analoga denuncia presso Il Tribunale di Viterbo che si и affrettato ad..."archiviare" la pratica.
Secondo Cascioli la figura mitica di Gesщ sarebbe stata derivata dalla persona di Giovanni, figlio primogenito di Giuda il Galileo, capo di una banda di rivoluzionari indipendentisti palestinesi, originari di Gamala.

Quello che и difficile da comprendere и l'accanimento (ultima spiaggia?) con il quale la chiesa ha sempre voluto sostenere l'esistenza fisica del personaggio Gesщ, intrecciando la sua leggenda con la reale esistenza di personaggi storici dell'epoca quali Tiberio, Erode, Quirino ed altri.

Se un individuo non ragiona ma "crede", и disposto a "credere", o vuole fermamente "credere", lo fa indipendentemente da qualsiasi dimostrazione di natura storica: non ha bisogno di prove.

Nessuno degli antichi che credevano ad Apollo, a Venere Afrodite, ad Attis, ad Osiride si и mai sognato di ricercare i "certificati di nascita" di questi dei.
Allora perchи questo accanimento? Forse per prevalere su altre credenze, eliminare la concorrenza e dare una parvenza di credibilitа ad un mucchio di frottole. Perт quando mai credibilita' e fede hanno camminato a braccetto?
Tanto per dirne una: com'и possibile storicizzare l'evento di una ragazza che, resa gravida da uno spirito santo, partorisce e resta vergine?

Probabilmente i primi predicatori dovevano cercare di far sembrare la vita del Cristo come realmente vissuta, per dare quella garanzia di veridicitа che avevano le altre divinitа, anch'esse prive di "certificato di nascita" ma convalidate come buone da secoli di adorazione. Questa necessitа di verosimiglianza spinse i primi cristiani a mischiare la storia ed il mito.
(Rif.725)

UNA SEQUENZA TEMPORALE

La sequenza temporale che segue e completa questa parte non ha certo la pretesa di essere corretta. Serve solo a focalizzare l'attenzione di chi legge sull'alternarsi di determinati eventi che hanno attraversato il corso della storia.
Anche le date, in particolare quelle riferite alle epoche piщ remote, sono del tutto opinabili. Esistono numerose cronologie come questa anch'esse egualmente criticabili e quella che viene proposta и solo una delle tante e descrive una sequenza

solo possibile e, a volte, incerta
di alcuni fatti connessi con la nascita del cristianesimo.

Per evitare fraintendimenti nel corso della lettura, si rendono ancora necessarie alcune puntualizzazioni.
Analizzando la natura e le caratteristiche delle varie religioni, passate e presenti, si puт tentare una classificazione delle stesse che, per quanto grossolana ed imprecisa, и comunque utile per seguire un determinato filo logico del discorso:

  1. Culti di tipo astro-teologico
    Assai diffusi nel remoto passato, consideravano quali divinitа il Sole, la Luna ed altri Astri. I culti solari, largamente diffusi su tutta la terra, avevano una loro ragion d'essere basata sulla primordiale banale constatazione che il sole и la fonte primaria della vita sul pianeta.
  2. Culti politeistici
    Erano basati sulla credenza nella esistenza di Dei immanenti preposti ad intervenire e ad esercitare la loro influenza sul particolare quotidiano dell'individuo; ad es. l'Olimpo degli Dei greci.
  3. Culti su base morale/filosofica (Vie di liberazione)
    Sono quelli tipici delle societа orientali: buddismo, taoismo, confucianesimo, shintoismo, ecc.
  4. Culti di tipo misterico-rivelati (Culti di salvezza)
    Sono nati, in gran parte, nel Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo. Generalmente di tipo monoteistico, quali il Giudaismo ed i diversi tipi di pre-cristianesimi, che si sono affermati nel corso dei secoli. Si tratta di credenze basate su testi indicati come Parola di Dio ed anche Veritа Assolute, che vanno accettati come tali e che non possono essere messi in discussione.

Occorre ancora considerare alcune particolari Religioni Misteriche: esse sono quelle seguite da sette che, pur appartenendo ad una delle classificazioni precedenti e seguendone i principi, per altro verso se ne discostano trasmettendo ai loro membri insegnamenti di tipo esoterico. Ad esempio:
- Drusi, che diversamente dagli altri musulmani, credono nella metempsicosi
- Ismailiti
- ecc.

Da notare che: Non tutti gli ebrei considerano oggi l'ebraismo una religione in senso stretto, ma bensм un insieme di norme tradizionali seguite, in varie forme, dalla piщ tradizionale a quella piщ progressista, da persone unite da legami di sangue.
Nella sua nuova struttura rabbinica il giudaismo sarebbe un insieme di norme di "origine divina" che regolano la condotta del credente, che le deve osservare se "vuole realizzare sи stesso".(?)

(Rif. 725)

Ed infine, in estrema sintesi, ecco alcune caratteristiche essenziali che un culto deve avere per essere definito di "tipo cristiano":

  1. La credenza nella esistenza di un Dio unico antropomorfo che per sua imperscrutabile volontа ha voluto, reso e stabilito che il genere umano, da lui stesso creato, и "colpevole" (peccato originale) e perciт destinato alla dannazione eterna, salvo redenzione.
  2. In una determinata epoca "pseudo-proto storica" Dio ha un ripensamento e manda sulla terra un "Salvatore" (figlio di Dio, figlio dell'uomo, profeta, un Cristo) predestinato a diffondere la parola divina, che tutti gli uomini devono seguire, e con il compito di riscattare e redimere, con il sacrificio della propria vita, i peccati del mondo, indicando agli uomini stessi, la via della salvezza e della vita eterna.
  3. La credenza che esista un termine alla vita di questo cosmo, all'avverarsi del quale, dopo una grande baraonda (apocalisse), il Cristo ritornerа sulla Terra (parusia prevista anche per altri "salvatori": Zoroastro, Krisna,...), tutti i morti risorgeranno, ritroveranno i loro corpi e verranno definitivamente giudicati e destinati alla dannazione eterna o alla eterna salvezza. Nel frattempo, in attesa di questo "giudizio universale", le anime dei morti sono provvisoriamente sistemate in aree di parcheggio comunemente note come: paradiso, purgatorio, inferno o altre simili.

    Posto che per soffrire occorre avere un corpo sensibile al dolore e, visto che tali corpi verranno riassegnati nel corso di questo fantomarico "giudizio", non и chiaro che cosa ci facciano ora le "anime" dei defunti relegate all'inferno. Anche le anime possono essere arrostite dalle fiamme infernali? E poi perchи due giudizi? Non ne basta uno?
    Infine, a confondere le idee, esiste una corrente di pensiero la quale afferma che l'inferno non sarа eterno ma verrа abolito alla fine del mondo (apocatastasi) e tutte le anime verranno "redente" (indulto universale) e andranno ad affollare il paradiso; altre sette cristiane invece sostengono che solo 144.000 anime saranno ospiti definitivi del paradiso, mentre tutti gli altri (migliaia di miliardi) se la vedranno brutta.

    A tutto questo si collega un insano, mortificante e deprimente culto della morte e dei trapassati, nonchи l'adorazione di strumenti di morte (croce) e immagini di atroci torture.

Alcuni scienziati hanno definito l'inizio del cosmo "Big Bang" e la sua presunta fine come il "Big Crunch" (la grande contrazione, la grande "strizzata", la morte termica, conseguente al continuo e costante incremento dell'entropia universale). Ciт che la chiesa ha cercato di interpretare con l'allegra "canzoncina" Dies irae.......

Questi sono i tre punti fondamentali ai quali un individuo deve credere per potersi definire cristiano, indipendentemente dal nome terreno assunto dal cristo sacrificale, di cui al punto b): GESU', MITRA, KRISHNA o altro.

Infine, per quei particolari cristiani che aderiscono alla setta cattolica и ancora necessario "credere", senza alcuna possibilitа di discussione, in alcuni importanti princмpi (dogmi) quali:

  • la trinitа: coesistenza di tre persone in un dio unico (anni 325, 385 e.v.)
  • presenza di una duplice natura e di una duplice volontа nel Gesщ (anni 451, 680 e.v.)
  • la perpetua verginitа di Maria: ante partum, in parto, post partum (anno 649 e.v.)
  • esistenza di particolari luoghi di permanenza eterna delle anime quali Paradiso, Inferno e, dal 1439 e.v., di un nuovo luogo di permanenza temporanea detto Purgatorio.
  • transustanziazione del pane e del vino nel corpo del Cristo (anno 1563 e.v.)
  • immacolato concepimento di Maria, da parte di Anna, o anche preservazione di Maria dal peccato originale al momento del suo concepimento (anno 1854 e.v.)
  • infallibilitа del papa (anno 1870 e.v.)
    (Questa и veramente buona: il papa, pur sempre un uomo, si ritiene infallibile perchи parla a nome di un dio in virtщ di un'autoritа a farlo che s'и attribuita da solo!!!)
  • assunzione del corpo di Maria in cielo (anno 1950 e.v.)
  • esistenza di un "limbo" dove confluiscono le anime dei neonati abortiti o deceduti prematuramente, prima di ricevere il battesimo. (anno?? e.v.)

    NOTA: L'esistenza del limbo и stata sostenuta per secoli dalla chiesa. Poi il 20/04/2007, l'infallibile Benedetto XVI ha abolito, di sua iniziativa, questo strano luogo ed ha "trasferito" le suddette anime in un angolo imprecisato del paradiso (??).

La religione cristiana si basa quindi su concetti e dogmi che vengono definiti sacri o santi. Sono idee che non si possono minimamente criticare o discutere.

E' cosм e tanto vi basti!! E' il famigerato "principio di autoritа" inventato ed imposto dalla chiesa: и cosм perchи ciт и scritto sulla Bibbia, nei vangeli... ecc.

Il benchи minimo dubbio su qualcuna di queste "sacre veritа" getta, inesorabilmente, l'anima del cattolico nelle braccia di Satana.


INSERTO 04 - Inferno e Paradiso
A proposito di Inferno (inteso come luogo di eterno dolore, e non come personaggio custode dell'Ade), occorre rammentare che durante i lavori del Concilio Vaticano II (1962-1967) l'allora titolare del Soglio di San Pietro, Giovanni XXIII, (papa di un certo carisma e che aveva raccolto intorno a sи numerosi consensi) se ne venne fuori affermando che "l'inferno non esiste" e che la punizione per i peccatori consiste nel vivere in eterno lontani dalla luce divina e perciт privati della supposta beatitudine che ne deriva.

L'affermazione lasciт tutti di stucco generando gravi imbarazzi. Non si sa come la prese Gesщ che in vita sua terrena aveva molto insistito sulla fine che avrebbero fatto i peccatori, condannati ad essere precipitati nella Gheenna del Fuoco; d'altro canto anche Dante si deve essere rivoltato nella tomba, proprio lui che dell'inferno aveva minuziosamente descritto organizzazione e struttura!!
Il risvolto pratico fu una percettibile riduzione degli introiti di bottega in quanto molti si chiesero se valeva ancora la pena di pagare la tangente al prete per evitare di finire arrosto, ora che le fiamme dell'inferno erano state dichiarate estinte. E' vero che restava sempre l'opportunitа di tentare la conquista del paradiso ma questo pare non sia mai stato un grande incentivo per le masse di fedeli. Se chiedete a molti praticanti di darvi una definizione sulla natura e sul significato di paradiso rischiate di ricevere le risposte piщ strane.

Qualche tempo dopo, il papa successivo, Paolo VI, appena preso possesso della sua carica, si affrettт a ribadire con molta energia che "l'inferno esiste, eccome!!"
La domanda che ora viene naturale и questa: cosa deve fare un fedele praticante di fronte a due affermazioni fatte da due INFALLIBILI in netto contrasto tra di loro?

Forse non troverete nessun riferimento a tutto ciт negli atti ufficiali del Concilio Vaticano II, ma li troverete sicuramente sulle pagine di quei giornali che all'epoca pubblicavano quotidianamente cronaca e resoconti dei lavori conciliari.

Comunque sia, a parte le esternazioni di Giovanni XXIII, и interessante notare come quasi tutte le religioni siano concordi nel definire i loro "inferni" come luoghi di atroci sofferenze che solo la mente perversa e corrotta del prete riesce ad immaginare.
Viceversa sulla definizione di "paradiso" le incertezze dominano; per alcune religioni il paradiso nemmeno esiste. Per altre le idee sono confuse ed incerte. Nell'ebraismo solo determinate correnti lo prendono in considerazione. L'unica religione con idee abbastanza concrete и l'Islam.
Il musulmano che muore in grazia di Allah accede ad un giardino di delizie dove viene nutrito con latte, miele, vini prelibati (non alcolici naturalmente) e deliziato da vezzose fanciulle, sempre vergini: le uri dai seni di alabastro. Alcuni ne enumerano 12, altri 40 oppure 70, altri ancora affermano che il numero delle ragazze corrisponde al numero di Ramadan che il fedele ha devotamente osservato durante la sua vita terrena. Il paradiso di Allah dovrebbe dunque essere un posto dove tutti copulano alla grande, come conigli!
Resta comunque incerta la sorte delle donne che muoiono in grazia di Allah.

Dopo quello che и successo in questi ultimi anni, и sempre piщ difficile definire la teologia cristiana come "monoteista". La religione induista (certo non monoteista) annovera 3306 divinitа maggiori e minori. Il cristianesimo ne contava, anni fa, circa 1350 (santi, beati ed altre entitа in grado di compiere interventi di natura divina).
Per l'esattezza a questi ne vanno aggiunti altri 465 proclamati dal solo papa Wojtyla, nei suoi 27 anni di pontificato. Quindi, salvo errori ed omissioni, il totale ammonterebbe, per ora (17/6/2002), a 1815.
(Rif. 440)
E' quindi sotto gli occhi di tutti come la religione cristiana abbia perso, da tempo, le sue caratteristiche di religione dell'unico vero dio.
Essa и oggi una religione politeistica, di stampo neopagano, basata su una scala verticistica (come quella greco-romana facente capo all'Olimpo) che va dai beati, ai santi, ai padri della chiesa sino alle alte gerarchie e alla trinitа.
La cosa и ancora piщ evidente se si considerano i nove cori dell'angiologia "ufficiale" che comprende, in ordine ascendente: angeli, arcangeli, principati, potesta', virtщ, dominazioni, troni, cherubini e serafini.
Si pensi, infine, allo sterminato numero di santi, ognuno dei quali и abilitato a particolari protezioni e/o interventi a favore di: viaggiatori, naviganti, militari, commessi, carcerati, prostitute, animali e con particolari competenze su: mal di pancia, anoressia, commercio di armi, fratture ossee e via dicendo.

Occorre poi rammentare che, mentre le religioni pagane o naturali si collocavano all'interno della societа ed i sacerdoti si inserivano, come i magistrati o i mercanti, all'interno del tessuto sociale, al contrario i preti delle religioni rivelate - eccetto i musulmani sunniti - tendono a formare una classe a sи separata dagli altri, poichи appartenenti ad una istituzione nuova ed artificiale (in quanto formata sull'elaborazione di idee correnti ma non condivise da tutti) introducendo cosм la distinzione tra potere temporale e potere spirituale.

Il loro dio deve imporsi dal nulla sui creduloni e quindi le sue caratteristiche devono garantire:

  • di essere un dio rassicurante, quindi onnipotente e buono. Quando qualcosa va storto, la colpa и, o della poca fede dei credenti, o del diavolo, una creatura sua nemica, naturalmente malvagia, creata da dio stesso (!!).
  • di essere un dio piщ potente degli altri e quindi si inventano su di lui un sacco di fandonie, tipo quella che ha creato il mondo, che domina il cielo e dal cielo, che giudicherа le anime, ecc.;
  • di essere un dio incomprensibile, di modo da giustificare col mistero divino l'autoritа dei sacerdoti e la loro incontrollabilitа.
Applicando una tecnica, collaudata da secoli di prevaricazioni, il condizionamento comincia molto presto, con un rito di iniziazione (battesimo) imposto a pochi giorni dalla nascita, complici i genitori pavidi, timorosi, accecati dalla stessa superstizione e supini al conformismo, prosegue poi nella prima infanzia e nella giovinezza, fornendo risposte assurde alle prime domande sull'origine del mondo, sulla vita e sulla morte, sul bene e sul male, tali da distruggere sul nascere i primi tentativi di pensiero logico e razionale. Non per nulla J. de Maistre predicava: Dateceli dai cinque ai dieci anni e saranno nostri per tutta la vita.
Il cristianesimo (come d'altra parte anche l'islam) insegna ai bambini che occorre credere senza discutere e che questo atteggiamento "bovino" и una grande virtщ: non bisogna mai argomentare sul perchи si crede!
La razionalitа del giovane viene cosм mortificata sul nascere e l'individuo reso schiavo da credenze irrazionali che ne fanno un ilota devoto al clero.

Molti, alla fine, si aggrappano alla religione non perchи sia consolante, ma perchи sono vittime di un sistema educativo che non ha offerto loro la possibilitа di una visione laica della vita.
(Rif. 800)

Titillando quindi l'ignoranza del prossimo, si perviene al successo e miriadi di poveracci fuggono dalla realtа (a volte scomoda per chi non vuole ragionare) affidandosi alla nuova religione. E' da notare che piщ un popolo и civilizzato ed oppresso, piщ sfornerа movimenti mistico-religiosi. India, Cina, Medio Oriente, Egitto, Europa Medioevale, Indiani d'America fine anni '80, ne sono la conferma.

Poichи i preti sono separati dal resto della societа, essi sono inizialmente visti, dai potenti, come una minaccia e poi, o accettando il fatto che la maggioranza s'и data alla nuova fede, o subodorando l'affare, o perchи finalmente i preti vincono e prendono il potere (spesso per breve tempo essendo piщ uomini di cervello e di ventre che di azione), i regnanti li accettano all'interno della propria struttura di potere. Scelta criticabile e pericolosa perchи quando il potere politico и debole, i preti si fanno avanti per dominare: per tutto il medio evo nel mondo cristiano ci saranno scontri di potere fra regnanti e preti. Come pure in Cina e nella Giudea monarchica.

Alla fine i poteri politici prevalgono ed i preti o vengono integrati nella societа perdendo il loro status separato e privilegiato (ebrei, protestanti), o diventano una docile sezione dell'amministrazione, limitata al potere spirituale (regni cristiani, regno di Giuda, ecc.), ad essa legata per combattere le nuove tendenze innovatrici, che comunque non riescono o non vogliono scalzarla dalla sfera spirituale, dove si и autolimitata.
Comunque, la cosa peggiore che possa capitare и quando si crea il connubio "dio e patria". A questo punto non c'и piщ limite al terrore, alla sopraffazione, all'intolleranza piщ miope ed a mostruosi bagni di sangue.
(Rif.725)


LE FONTI MITICHE (Le Leggende)
Dilungarci sulle fonti mitiche che hanno contribuito all'impianto teorico del cristianesimo sarebbe oltre modo lungo e tedioso. Rammentiamo solo le principali; quanto basta per affermare che gli autori dei testi fondamentali del cristianesimo non hanno dovuto lavorare molto di fantasia per infiorare i loro scritti di motivazioni sovrannaturali, ad uso e meraviglia (e consolazione) di quanti disposti a crederci. Come forse si и giа intuito, essi hanno attinto, a piene mani, da leggende orientali, all'epoca ben note a Roma che, con grande condiscendenza, ospitava e tollerava sette e riti di svariata natura e provenienza. Uno dei punti di merito dei conquistatori romani и sempre stato quello di rispettare i culti praticati nei paesi occupati, senza cercare di introdurre una religione "ufficiale" di stato che, d'altro canto, nemmeno esisteva.

E' del tutto evidente che la maggior parte dell'impianto mitico cristiano si basa su diverse credenze, specialmente per ciт che concerne i concetti di trinitа, spirito santo, apostoli e seguaci, ecc. Il concetto di trinitа, come giа detto, ha anche degli innegabili ed inequivocabili agganci con la trimurti induista.

Nella Trimurti induista Brama, Visnщ e Sciva rappresentano rispettivamente il Creatore, il Preservatore e il Distruttore. Essi identificano, in indefinitiva le tre forme di un unico brahman.

Non si puт ignorare che tutti gli dei del sole pre-cristiani hanno, quasi tutti, in comune:

  • un dio come padre;
  • una vergine sposata(?) come madre;
  • la loro nascita и stata annunciata da una stella;
  • sono nati intorno al solstizio d'inverno;
  • hanno avuto dei tiranni che hanno cercato di ucciderli;
  • hanno cercato di ucciderli con estesi infanticidi;
  • hanno avuto una morte violenta;
  • sono risorti dalla morte;
  • quasi tutti sono stati visti dopo la risurrezione;
  • si sono trattenuti sulla terra per 40 giorni dopo la risurrezione.
Il tutto confermato da San Giustino Martire in una sua lettera ai pagani.
P.Campbell (Rif. 160)

Una osservazione curiosa: sembra che pur di attribuire una nascita miracolosa alle loro divinitа, i profeti non s'accorgano di adorare dei...bastardi. La cosa и palesemente assurda se si considera che, presso quasi tutte le religioni, l'adulterio и sempre malvisto e perseguitato.


Il mito degli angeli cristiani deriva da precedenti credenze zoroastriane, mentre il mito dei diavoli trova la sua origine nei Deva induisti.
Lo scienziato tedesco Max Muller (Oxford University), autore di un'opera nel campo della mitologia comparata, sostiene che tutti gli antichi miti delle culture protoindoeuropee, o ariane, come quelli zoroastriani, indiani, greci derivano in sostanza da miti primitivi imperniati sul culto del sole.
(Rif. 446)

Un mito, di per sи, non e' necessariamente una cosa malvagia. Ha un potere allegorico e metaforico. Puт accrescere il godimento del credente. Puт essere essenziale per i risultati. Fu utile, per esempio, il mito del diritto divino dei re. E sono utili i miti del Natale, della Pasqua e quelli di altre religioni.
Ma c'и una regola, non scritta, che separa il professionista dal dilettante; l'adepto dal profano. Solo il secondo и ingannato dai miti. Il primo no.

(R.Hersh)


Indagando un poco sui singoli aspetti rileviamo ancora che:

In fatto di annunciazioni Maria non и stata la sola ad usufruirne, abbiamo anche:

  • SARA (moglie di Abramo) per la nascita di Isacco
  • ANNA (moglie di Gioacchino) per la nascita di Maria
  • ELISABETTA (moglie di Zaccaria) per la nascita di Giovanni Battista
solo per citare le piщ note.

Sulla morte e risurrezione (dopo tre giorni, o al terzo giorno) si ricordano:

  • MITRA (Persia)
  • OSIRIDE (Egitto)
  • TAMMUZ (Mesopotamia)
  • ADONE (Siria)
  • ATTIS (Frigia)
  • DIONISO-BACCO (Grecia)
  • ERCOLE (Grecia)
  • SAMHEIN (Irlanda)
  • BALDUR (Scandinavia: dopo 40 gg.)
Ercole, in particolare, figlio del dio Zeus e della fanciulla Alcmene, dopo la risurrezione, sale direttamente all'Olimpo con le prerogative di un dio tra gli dei.
Ed ancora ATALIDE, figlio di Mercurio, che moriva e resuscitava tutte le volte che gli faceva comodo.
Sul concepimento e sul parto verginale si registrano:
  • ISIDE che genera HORO (Egitto)
  • MYLITTA che genera TAMMUZ (Mesopotamia)
  • ISHTAR che genera ADONIS (Siria)
  • NANA che genera ATTIS (-200 e.v.) dopo aver mangiato un frutto speciale
  • DANAE che genera PROMETEO, fecondata da una pioggia d'oro
  • DEVAKI che genera KRISHNA (c.-1200 e.v.)
  • ed altri ancora, derivati dalla mitologia induista.
Quasi tutti gli "dei/salvatori" del passato sono nati in una grotta.
Le grotte erano universalmente considerate come il grembo della terra, quindi un posto logico ed ideale per la nascita simbolica di un dio o per una rigenerazione.
Sulla nascita al 25 Dicembre:

occorre ricordare che questa data (solstizio d'inverno!) coincide, almeno nell'emisfero settentrionale, con la fine della caduta del sole sull'orizzonte e con l'inizio della sua rinascita. Questa data и sempre stata considerata, presso tutte le civiltа primitive, come un giorno fausto che preludeva al ritorno della buona stagione. Un giorno ideale per far nascere un dio, compreso l'ultimo arrivato, quello cristiano! Si ritiene che in questo fatidico giorno siano nati anche:

ADONE

Siria

ALBAN ARTHUAN

Celti

AMATERASU

Giappone

AMON-RA

Egitto

ATTIS

Frigia

ATUM-ATUN

Egitto

BACAB

Yucatan

BALDUR

Scandinavia

BEL-MARDUK

Babilonia

DAZHBOG

Slavonia

DIONISO-BACCO

Grecia-Roma

DUMUSI (Tammuz)

Sumeri

DUPLJAJA

Illiria

DUSARES

Nabatei

ELABABALUS

Siria

FREYR

Scandinavia

GEOLA

Sassoni

HELIOS

Grecia

HORO

Egitto

HUITZILOPOCHTLI

Centro America

INTI-RAYMI

Incas

ITZAMNA

Yucatan

KRISHNA

India

MITRA

Persia

OSIRIDE

Egitto

QUETZALCOATL

Messico

SAMHEIN

Irlanda

SCING-SHIN

Cina

SERAPIDE

Egitto

SHAMASH

Babilonia

SOLE-APOLLO

Troia

SURYA

India

TAMMUZ

Mesopotamia

TRUNDHOLM

Danimarca

UTU BABBA

Sumeri

YULE

Germania

ZOROASTRO

Persia


La data di nascita di Gesщ и stata fissata tra il 24/25 Dicembre del 753 a.u.c. (anno: 1 e.v.) dal papa Giulio I, intorno al 337 e.v., su imposizione di Costantino I, per eliminare la festa pagana dei Saturnali (anche: festa del sole, rinascita del sole, natale del sole invincibile, Dies Natalis Solis Invicti).
Ovviamente non tutti sono d'accordo; alcune sette cristiane di matrice ortodossa celebrano questa ricorrenza il 6 Gennaio.
Sul giorno e sul mese di nascita di Gesщ sono state formulate, nel corso dei secoli, oltre 136 ipotesi che proponevano, di volta in volta, date come:
  • Gennaio 6 (Clemente Alessandrino)
  • Gennaio 6 (Epifanio vescovo di Salamina)
  • Gennaio 10 (id. Clemente Alessandrino)
  • Marzo 28 (S.Cipriano in disputa con S.Ippolito)
  • Aprile 23 (S.Ippolito in disputa con S.Cipriano)
  • Maggio 20 (id. Clemente Alessandrino)
  • Aprile/Settembre (Rev. Jack Barr)
  • Agosto xx (Rev. H. Browne)
  • Settembre 15 (Rev. Lightfoot)
  • Settembre 20/30 (R.T. Beckwith)
  • ecc. ecc.
Il natale и diventato una ricorrenza festiva a partire dal:
  • 354(e.v.) a Roma
  • 375(e.v.) ad Antiochia
  • 430(e.v.) ad Alessandria d'Egitto
  • ecc. ecc.
Sulle manifestazioni astrali:

anche ZOROASTRO sarebbe nato mentre era in corso una congiunzione di pianeti; il vecchio cammelliere sarebbe nato a Battra (nord-est della Persia) nel -630(e.v.). Filosofo e profeta ha fondato una religione dualistica (quella dei Parsi, Mazdeismo) basata sul testo sacro Avesta. Attualmente questa religione conta circa 32500 adepti in Iran ed altri sparsi nell'India.
Sulla risurrezione:

gli iniziati ad antichissimi culti, sorti in Persia, Mesopotamia ed Egitto, ritenevano di poter prendere contatto con l'aldilа facendosi seppellire vivi, in stato di sonno ipnotico, in una cripta ed a volte in compagnia di altri morti, per tre o quattro giorni. Alcuni, che si risvegliavano in anticipo, ne uscivano completamente pazzi di angoscia e di terrore.
Gesщ non и stato il solo ad essere inviato sulla terra come salvatore del mondo. Prima di lui se ne contano almeno altri 26, tra i quali Krishna, Mitra, Zoroastro ecc.
Lo studioso Kersey Graves ne esamina 16 nel suo libro "I sedici salvatori crocifissi nel mondo."
(Rif. 220)

Occorre inoltre ricordare che KRISHNA (incarnazione terrena di VISNU'), come salvatore и apparso almeno 1200 anni prima che i vangeli fossero concepiti:

La volontа dei Deva fu compiuta; tu concepisti nella purezza del cuore e dell'amore divino. Vergine e madre salve! Nascerа da te un figlio e sarа il salvatore del mondo. Ma fuggi, poichи il re Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto che rechi nel seno. I nostri fratelli ti guideranno dai pastori, che stanno alle falde del monte Meru....ivi darai al mondo il figlio divino....
(Rif. 165,345)


L'Unzione:

и un rito antichissimo con diverse valenze:

  • in oriente, mediante questo atto, i re ittiti ed i nobili egiziani venivano consacrati alle loro divinitа;
  • nel caso specifico di Gesщ, l'unzione attribuiva al soggetto dignitа regale, secondo antiche tradizioni bibliche a partire da Saul unto come re d'Israele.
    (Rif. 130)
Il Battesimo:

anche questo и un rito molto antico con significato di "immersione purificatrice". Era praticato, presso molti popoli, dai sacerdoti a favore degli iniziati ai diversi culti:

  • in Egitto = culto di Iside
  • in Frigia = culto di Attis
  • in Babilonia = culto di Marduk
  • in Grecia = culto di Dioniso e Demetra
  • in Persia = culto di Mitra
  • ..............
Gli induisti praticano qualcosa di analogo, nel fiume Gange, da tempo immemorabile.
E' ancora il caso di ricordare che a Nauplia (Grecia meridionale) esisteva una fonte detta "Canato" nella quale si credeva che Era, bagnandosi ogni anno, ridiventasse vergine. (Pausania, Periegesi, libro II, cap.38). Questa fonte и stata poi identificata con una sorgente che si trova nel monastero di Santa Monм, presso il borgo di Pronia.
Per inciso, dal leggendario ciclo dei Cavalieri della Tavola Rotonda risulta che anche Re Artщ ebbe una nascita "fuori dal normale" a seguito di operazioni magiche e conseguenti corna al marito della di lui madre. Alla Tavola Rotonda sedevano "12" seguaci (apostoli) e come Gesщ anche Artщ morм in seguito ad un tradimento. Ora si attende il suo ritorno in terra, insieme ai suoi seguaci, dal regno di Avalon, una dimensione parallela controllata dalle divinitа pagane.
(Rif. 725)


TAVOLA RIEPILOGATIVA degli dei mitici che hanno influito sulle origini delle credenze cristiane (escluso ovviamente quelli americani):

Divinitа
Area
Paternitа
Maternitа
Nascita
Resurr.
3 GG.
...
Nome
Vergine
Luogo
Anno
25/12
.
Adone
Siria
.
Ishtar
Si
. .
Si
Si
Atalide
Grecia
Mercurio
. . . . .
(Si)
Attis
Frigia
.
Nana
Si
.
-200
Si
Si
Bacab
America
.
Chiribirias
. . .
Si
.
Baldur
Scandinavia
. . . . .
Si
(40gg.)
Dioniso-Bacco
Grecia
. .
Si
Stalla
.
Si
Si
Ercole
Grecia
Zeus
Alcmene
. . . .
Si
Freyr
Scandinavia
Odino
Freya
. . .
Si
.
Horo
Egitto
Osiride
Iside
Si
. .
Si
.
Huitzilopochtli
America
. . . . .
Si
.
Indra
Tibet
. .
Si
.
-700
. .
Isacco
Palestina
Jhwh
Sara
No
. . . .
Krishna
India
(Visnщ)
Devaki
Si
.
-1200
Si
Si
Mitra
Persia
. .
Si
Stalla
-600
Si
Si
Osiride
Egitto
. . . . .
Si
Si
Perseo
Caucaso
.
Danae
Si
. . . .
Quetzalcoatl
America
. . . . .
Si
.
Samhein
Irlanda
. .
Si
. .
Si
Si
Sansone
Palestina
Jhwh
.
No
. . . .
Shamash
Palestina
. . . . .
Si
.
Tammuz
Mesopotamia
.
Militta
Si
. .
Si
Si
Zoroastro
Persia
. .
Si
.
-630
Si
.

Il testo riporta una mappa della "Palestina" mediante la quale potete avere un'idea (stimata) di come fosse il territorio ai tempi della nostra cronologia. (Anno 750 a.u.c.)



Dopo tutte le necessarie (a volte tediose) premesse siamo ora pronti ad addentrarci, cronologicamente, in quegli anni cruciali che descrivono nascita, vita, miracoli e morte del presunto Gesщ, ispiratore, ma non fondatore, del cristianesimo.
E' una cronologia folle, aberrante, farneticante nella quale и difficile separare le presunte veritа dagli atteggiamenti piщ deliranti e offensivi del buon senso comune.
Il testo и ricco di riferimenti storici che aiutano, ogni tanto, a ritornare con...i piedi per terra. Gli altri richiami (Rif.) servono soprattutto ad individuare gli autori di tutte le sciocchezze qui elencate.

ANNO: 98 (a.e.v.) - 656 (a.u.c.)

001 - NASCITA DI GIUSEPPE
A Betlemme nasce Giuseppe, padre putativo di Gesщ.
(Rif. 055)

LA FAMIGLIA DI GIUSEPPE (Secondo il mito)
Nato a Betlemme nel 656(a.u.c.)
Morto a Nazaret il 20 luglio del 767(a.u.c.) all'etа di 111 anni (secondo i copti: 26 del mese di Epep).
Appartenente alla tribщ di Giuda, secondo dottrina, era figlio di Giacobbe a sua volta discendente di Davide.
Esercitava l'attivitа di falegname, carpentiere, artigiano edile ma pare fosse anche investito di qualche prerogativa sacerdotale presso il Tempio di Gerusalemme; cosa poco probabile non essendo un levita.
Si sposa, in prime nozze, all'etа di 40 anni e mette al mondo 6-8 figli:
- Giuda (Tommaso, Taddeo)
- Joseto
- Simeone (Simone)
- Giacomo (detto il Minore)
- Lidia
- Lisia (Assia)
- (Tamara?)
- (Ester?)
Resta vedovo a 89 anni (745 a.u.c.), dopo 49 anni di matrimonio, quando Giacomo il Minore и ancora in tenera etа.
A 90 anni (746 a.u.c.) il sommo sacerdote del tempio gli affida in custodia Maria, con regolare contratto di fidanzamento, in attesa delle previste nozze.
All'eta' di 109 anni, passato indenne attraverso gli eventi messianici che hanno coinvolto la famiglia, si ritira a vivere con Maria e con i figli Giacomo il Minore e Giuda, essendo tutti gli altri figli ormai sposati.
A 110 anni (766 a.u.c.) un angelo lo avvisa che dovrа morire entro un anno. Dopo la sua morte, gli angeli avvolgono la sua anima in un panno di seta e la portano in cielo. Il corpo invece viene sepolto nella stessa tomba del padre Giacobbe.
Una supposta genealogia mitica:

Davide | | | (....?) Giacobbe | | |______________| | | Giuseppe _____________________|__________________ | | + + (....?) (Maria) | | Simeone Gesщ : : Giuda Giovanni(?) : Joseto : Giacomo Min. : (Tamara?) : (Ester?) : Lisia(Assia) : Lidia

ANNO 63 (a.e.v.) - 691 (a.u.c.)

002 - NASCITA DI GIOACCHINO
In questo anno nasce Gioacchino, futuro padre di Maria.
(Rif. 025,035,050)

LA FAMIGLIA DI MARIA (Secondo il mito)
. GIOACCHINO, il padre
originario della Galilea e appartenente alla tribщ di Giuda. Proprietario di mandrie e greggi, era considerato immensamente ricco (non c'era altri come lui nel popolo d'Israele). La sua ricchezza era tale che gli permetteva di essere molto generoso, tanto da dividere i suoi proventi in tre parti:
- una parte da destinarsi ai poveri
- una parte veniva versata al clero
- il rimanente era dedicato alle esigenze familiari e dei dipendenti.
Si era sposato a venti anni con:
. ANNA, la madre
figlia del sacerdote Isachar, originaria di Betlemme, tribщ di Levi. Per i primi venti anni di matrimonio non ebbe figli, per infeconditа del marito. Come donna era ritenuta molto avvenente, tanto che dopo la nascita di Maria e la morte di Gioacchino, si sposa altre tre (?) volte e ricupera il tempo perduto, generando altri otto figli.
(Rif. 025,035,050)
Dopo la morte di Gioacchino, Maria (figlia unica) avrebbe quindi ereditato una immensa fortuna; fatto alquanto stridente con il racconto della vita di privazioni, che si ricava dagli autori, canonici e non. E poi perchи avrebbe dovuto sposare un presunto nullatenente (di 90 anni) con tutto ciт che le sue ricchezze potevano permetterle in fatto di matrimonio?
Infine, a rincarare la dose dei dubbi, abbiamo Maometto, che nel suo Corano, identifica Maria come discendente della famiglia di AMRAM.
(Rif. 135)
La genealogia che segue и ricavata da quanto - vero o fantasioso - gli autori riportano nei loro vari testi ed и tutta da verificare.

Isachar + (....?) | | _____________________|_________________ | | | | Anna Emerina | + | (.....?) _________________|____________________________ | | | | | | + + + + | (Gioacchino) (Salome) (Cleofa) (.....) | | | | | | | | | (?) | Maria (a) Maria (b) Maria (c) Elisabetta Verg. di Salome di Cleofa + + + + (Zaccaria) (Giuseppe) (Zebedeo) (Alfeo) | | | | GESU' | | GIOVANNI : | | BATTISTA Giovanni Giacomo Giacomo (?) Il Maggiore Il Minore : : Giovanni Giuseppe Evangelista Il Giusto : Filippo : Giuda Taddeo : Simone : Cleofa J.

Secondo alcuni autori, a)-b)-c) dovrebbero essere le Tre Marie canoniche; secondo altri invece il gruppo dovrebbe comprendere Maria Maddalena ed escludere Maria di Salome.
Buona parte degli affreschi di Giotto, nella cappella degli Scrovegni di Padova, dedicati alla vita di Maria, sembra ispirata ai racconti dei vangeli apocrifi.
Anche Maometto (Corano, Sura XIX) narrando di Maria e della nascita di Gesщ, si riferisce a fonti contenute in vangeli apocrifi.
(Rif.725)


ANNO 62 (a.e.v.) - 692 (a.u.c.)

Riferimenti Storici:
ARRIVANO I ROMANI
Pompeo, conquistata la Siria, conclude anche la conquista della Palestina e l'annette all'Impero quale Protettorato.

ELEZIONE DI IRCANO II
Pompeo risolve in Palestina il conflitto sorto tra Aristobulo II e Ircano II, entrambi Asmonei pretendenti al trono di Gerusalemme. Viene scelto Ircano II.

ANNO 61 (a.e.v) - 693 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
TUMULTI IN PALESTINA
L'esclusione di Aristobulo II provoca disordini in Palestina. Per sostenere Ircano II Pompeo interviene e presidia militarmente il paese. Ircano II resta sul trono affiancato dal controllore di fiducia dei romani: Antipatro.



ANNO 59 (a.e.v.) - 695 (a.u.c.)

003 - NASCITA DI ANNA
Questo и il supposto anno di nascita di Anna, madre di Maria.
(Rif. 025,035,050)


ANNO 58 (a.e.v.) - 696 (a.u.c.)

004 - LE NOZZE DI GIUSEPPE
All'etа di anni 40 Giuseppe si sposa, in prime nozze, con..? e nel corso degli anni genera sei-otto figli:

  • Giuda (Tommaso, Taddeo)
  • Joseto
  • Giacomo (il minore)
  • Simeone (Simone)
  • Lisia (Assia)
  • Lidia
  • [Tamara?]
  • [Ester?]
(Rif. 055)

Notizie sulla prima moglie di Giuseppe non ce ne sono.
Qualcuno, con molta fantasia, ha ipotizzato che questa prima moglie, anch'essa di nome Maria, fosse la sorella maggiore di Maria Vergine, che sposerа poi Giuseppe in seconde nozze.
Tutto questo non si accorda con la storia dell'immacolato concepimento di Anna, in virtщ del quale Maria sarebbe stata concepita pura e senza peccato originale, secondo la strana trovata, confermata dal dogma della Immacolata Concezione di Pio IX, nel 1854.
E poi come si giustifica la differenza di etа tra le due presunte sorelle?
(Rif. 995)


ANNO 55 (a.e.v) - 699 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
EZECHIA
Ezechia (medico, zelota originario di Gamala), un galileo pretendente al trono di Gerusalemme, scende in campo per estromettere Ircano II. Il proconsole di Siria Gabinio interviene con le sue truppe, riportando l'ordine sul territorio.


ANNO 52 (a.e.v.) - 703 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
CLEOPATRA
In questo anno Cleopatra VII diventa regina d'Egitto.


ANNO 49 (a.e.v.) - 705 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
ANTIPATRO
Antipatro, controllore di Ircano II, in assenza di quest'ultimo, impegnato in una guerra contro i Parti, viene nominato amministratore della Giudea.


ANNO 44 (a.e.v.) - 710 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
ERODE ANTIPATRO
Erode Antipatro, figlio di Antipatro, amministratore della Giudea, nel corso di un ennesimo scontro, sconfigge ed uccide in battaglia Ezechia.
Il posto di Ezechia viene preso dal figlio Giuda detto il Galileo.

[Nell'inserto che segue potete trovare chiarimenti sui brevi ma intricati sviluppi della Dinastia Erodiana.]

INSERTO 05 - Dinastia Erodiana (Secondo la Storia)
Il re seleucide Antioco IV, temendo la diffusione del giudaismo nell'area mediterramea, proibм le pratiche giudaiche e cercт di distruggere le sacre scritture. Nel 587 a.u.c. (167 a.e.v.) Giuda il Maccabeo, figlio del sommo sacerdote, guidт la rivolta degli ebrei contro Antioco IV. Venne trovata una soluzione con la creazione della dinastia Asmonea, di origine greca, ma convertita al giudaismo.
Successivamente, l'ascesa al potere di Erode il Grande pose fine alla dinastia Asmonea.
I personaggi che maggiormente interessano questa cronologia sono sottolineati. [+ nozze, = figli]

Dal ceppo di ERODE ANTIPATRO:


. A + B = C + D = E + F = G
1
ERODE Antipatro
+
Cipro(A)
=
Fasael
+
Salampsio
=
Antipatro
. . . .
2
. . . . . . .
=
Alessandro
. . . .
3
. . . . . . .
=
Erode
. . . .
4
. . . . . . .
=
Alessandra
. . . .
5
. . . . . . .
=
Cipro(B)
+
Agrippa I
=
Agrippa II
6
. . . . . . . . . . .
=
Berenice
7
. . . . . . . . . . .
=
Drusilla
8
. . .
=
Giuseppe
+
Olimpia
=
Mariamne(C)
. . . .
9
. . .
=
Ferora
+
ignoto
=
tre figli
. . . .
10
. . .
=
Salome
+
Giuseppe
=
Antipatro
+
Cipro(C)
=
???
11
. . . . .
+
Costobaro
=
Berenice
+
Aristobulo
=
???
12
. . . . . . . . .
+
Teudione
=
???
13
. . . . .
+
Alessia
=
???
. . . .
14
. . .
=
ERODE IL GRANDE
. . . . . . . .

Dal ceppo di ERODE IL GRANDE:
. A + B = C + D = E + F = G
15
ERODE IL GRANDE
+
Doris
=
Anti-
patro
+
(ignota)
=
Div.figli
. . . .
16
.
+
Mariamne
(A)
=
Ales-
sandro
+
Glafira
=
Ales-
sandro
. . . .
17
. . . . . . .
=
Tigrane IV
(Armenia)
. . . .
18
. . .
=
Aristo-
bulo
+
Berenice(1)
=
Erode di Calcide
+
Mariamne
(C)
=
???
19 . . . . . . .
=
Agrippa I
+
Cipro(B)
=
Agrippa II
20
. . . . . . . . . . .
=
Bere-
nice
21
. . . . . . . . . . .
=
Drusilla
22
. . . . . . .
=
Aristo-
bulo
+
Iotape
=
???
23
. . . . . . .
=
Erodiade
+
Erode Filippo
=
Salome
24
. . . . . . . . .
+
Erode Antipa
=
???
25
. . . . . . .
=
Mariamne
(D)
. . . .
26
. . .
=
Salampsio
+
Fasael
=
???
. . . .
27
. . .
=
Cipro(C)
+
Anti-
patro
=
???
. . . .
28
.
+
Mariamne
(B)
=
Erode Filippo
+
Erodiade
=
Salome
+
Filippo
=
???
29
. . . . . . . . .
+
Aristobulo
=
???
30
.
+
Maltace
=
Erode Archelao
+
Mariamne(E)
=
???
. . . .
31
. . . . .
+
Glafira
=
???
. . . .
32
. . .
=
Erode Antipa
+
(Figlia di Areta IV)
=
???
. . . .
33
. . . . .
+
Erodiade
=
???
. . . .
34
. . .
=
Olimpia
+
Giuseppe
=
Mariamne
(C)
. . . .
35
.
+
Cleopatra
=
Filippo
+
Salome
=
???
. . . .
36
. . .
=
Erode
. . . . . . . .
37
.
+
Pallade
=
Fasael
. . . . . . . .
38
.
+
Fedra
=
Rossana
. . . . . . . .
39
.
+
Elpide
=
Salome
. . . . . . . .
40
.
+
cugina(?)
. . . . . . . . . .
41
.
+
nipote(?)
. . . . . . . . . .


- ERODE ANTIPATRO - Si considerava un discendente diretto del profeta Esaщ ed era originario dell'Idumea (regione a sud della Giudea). Aveva sposato Cipro(A), una principessa araba della tribщ dei Nabatei.
Nel 705(a.u.c) viene nominato amministratore della Giudea; manterrа questo incarico sino al 711(a.u.c.) quando verrа assassinato. Sposato una sola volta, ha avuto 5 figli uno dei quali и Erode Il Grande.
- ERODE il GRANDE - Nato nel 680 e morto nel 750(a.u.c) all'etа di 70 anni. E' una delle figure piu' controverse della dinastia erodiana. Ben deciso a mantenere saldamente in pugno il potere, si libera dalle congiure di palazzo facendo uccidere:
- la madre Cipro(A)
- la seconda moglie Mariamne(A) (nel 725 a.u.c.)
- il figlio primogenito Antipatro
- il figlio Alessandro
- il figlio Aristobulo
- il cognato Gionata (fratello di Mariamne(A))
- almeno altri 4 parenti prossimi
- decine di ufficiali della sua guardia personale, implicati in diverse congiure.
Con l'uccisione della moglie Mariamne(A) e del cognato Gionata la dinastia Asmonea si и praticamente estinta.
Si и sposato 10 volte generando un numero imprecisato di figli (oltre 14).
Salito sul trono, nel 711(a.u.c.), come tetrarca (= capo di un quarto) della Giudea, nel 715(a.u.c.) viene designato, da Ottaviano Augusto, re di tutte le provincie della Palestina. Congiure dinastiche a parte, Erode il Grande si distingue anche per atti di insospettata generositа. Si tramanda che si travestisse da popolano per mescolarsi al popolo e rendersi conto della sua miseria, e che abbia venduto buona parte dei suoi averi per sfamare i poveri durante la carestia del 729-730(a.u.c.).

Diede un notevole impulso alle opere pubbliche promuovendo:

  • la costruzione di numerosi templi, in diverse localitа della Palestina, dedicati agli dei greci e romani, per venire incontro alle esigenze di culto delle popolazioni non ebraiche;
  • la costruzione di un tempio in Samaria in onore dell'imperatore Ottaviano che era stato divinizzato;
  • la costruzione della cittа di Cesarea;
  • la costruzione della Torre Antonia (719 a.u.c.);
  • la trasformazione edilizia di Gerusalemme con nuovi edifici, giardini e la sistemazione viaria della cittа alta (731 a.u.c.);
  • la costruzione di nuove mura a difesa di Gerusalemme;
  • il rifacimento del Tempio e la sistemazione della relativa spianata di circa 140.000 metri quadrati; i lavori iniziati nel 735(a.u.c.) hanno comportato l'impiego di 10.000 lavoratori e sono stati terminati nel giro di 18 mesi.
    (Rif. 172)
Un fatto и certo: dovette dare prova di notevole abilitа e capacitа di governo considerato che il suo regno и durato ben 39 anni (6 come tetrarca + 33 come re).
- ERODE (FILIPPO) - Figlio di Erode il Grande e di Mariamne(B), non ha mai avuto grandi incarichi. Vissuto prevalentemente a Roma con la moglie Erodiade e la figlia Salomи.
- ERODE ARCHELAO - Figlio di Erode il Grande e di Maltace, alla morte del padre (750 a.u.c.) riceve da Roma l'incarico limitato di Etnarca (= sovranitа regionale limitata) della Idumea, Giudea e Samaria. Manterrа tale incarico sino al 759(a.u.c) quando viene deposto ed esiliato da Ottaviano Augusto.
Sposato due volte con Mariamne(E) e con Glafira, si ignora il numero degli eventuali discendenti.
- ERODE ANTIPA - Figlio di Erode il Grande e di Maltace, alla morte del padre (750 a.u.c.), viene nominato dai romani tetrarca della Galilea e della Perea. Manterrа l'incarico sino al 793 a.u.c. quando verrа deposto ed esiliato da Caligola.
Sposato in prime nozze con una principessa araba (una figlia di Areta IV, re di Petra), si reca in visita a Roma, dal fratello Erode (Filippo), e qui ha un colpo di fulmine. Rapisce la moglie del fratello, Erodiade e la nipote Salomи e le conduce a Gerusalemme.
Scaccia dal palazzo la prima moglie (per questo Areta IV gli dichiara guerra e lo batte!) e vive more uxorio con la cognata. Non ha avuto discendenti.
- (ERODE)FILIPPO IL TETRARCA - Figlio di Erode il Grande e di Cleopatra, alla morte del padre (750 a.u.c.) riceve l'incarico di tetrarca della Traconide e della Iturea. Manterrа tale incarico sino al 787(a.u.c.) anno della sua morte.
Sposa Salomи, figlia di Erode(Filippo) e di Erodiade. Non ha avuto discendenti.
- ERODE GIULIO AGRIPPA I - Figlio di Aristobulo e di Berenice, и nipote di Erode il Grande. Nel 791(a.u.c.) viene nominato da Caligola tetrarca delle regioni ad oriente del Lago di Tiberiade (il Golan). Mantiene l'incarico sino alla sua morte avvenuta nel 797(a.u.c.)
Sposato con Cipro(B) genera tre figli: Agrippa(II), Berenice e Drusilla.
- ERODE AGRIPPA II - Figlio di Erode Giulio Agrippa I e di Cipro(B) и pronipote di Erode il Grande. Nominato re dai romani nel 802(a.u.c) rimane in carica sino all'844(a.u.c.). Non ha mai avuto poteri effettivi; era una carica piщ che altro onorifica.

ANNO 43 (a.e.v.) - 711 (a.u.c.)

005 - MATRIMONIO
Gioacchino ed Anna si sposano.
(Rif. 025,035,050)

Riferimento Storico:
MORTE DI ERODE ANTIPATRO
Erode Antipatro viene assassinato; gli succede il figlio Erode il Grande, come Tetrarca della Giudea.


ANNO 40 (a.e.v.) - 714 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
ERODE IL GRANDE SUL TRONO
Erode il Grande viene nominato re delle seguenti provincie della Palestina (Canaan): Giudea, Galilea, Samaria, Decapoli e Transgiordania.
Ircano II, rientrato dalla prigionia, viene assassinato con tutti gli altri discendenti degli Asmonei.


ANNO 37 (a.e-v.) - 717 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
DISTRUZIONE DI QUMRAN (Prima versione)
Un violento terremoto distrugge Qumran, sede della piщ importante comunitа essena. L'insediamento viene abbandonato per qualche decina di anni.

DISTRUZIONE DI QUMRAN (Seconda versione)
Erode il Grande attacca e distrugge l'insediamento esseno di Qumran. Gli esseni avevano violentemente contestata l'ascesa al trono di Erode il Grande in quanto ritenuto "straniero" (idumeo) e non appartenente alla discendenza di Davide, secondo la tradizione e la Legge Mosaica.

Parlando di esseni, conviene anticipare qualche notizia su quella che и stata, per la chiesa, una delle piщ imbarazzanti scoperte degli ultimi anni.


INSERTO 06 - I Manoscritti di Qumran

A - MANOSCRITTI DI QUMRAN (Documenti storico-cultuali)
Le vicende accadute intorno a questa importante scoperta sono emblematiche di come la chiesa abbia proceduto e proceda sistematicamente alla eliminazione di ciт che preferisce non si sappia. Il potere clericale, basato su determinate e false credenze, inculcate con forza (e con ferocia) nel corso di due millenni, difende se stesso, nascondendo determinate veritа; mantenere la gente nell'ignoranza ed in uno stato perenne di pecorinismo nazareno significa difendere i propri privilegi economici, finanziari e politici.

La prima scoperta risale al 1947 ed и stata fatta casualmente da un pastore beduino, in una grotta in localitа Khirbet Qumran, sulla riva occidentale del Mar Morto; consisteva in 7 rotoli completi, contenuti in giare di terracotta, nonchи altri frammenti, molti dei quali venduti dai beduini sul mercato clandestino delle antichitа. Successivamente la zona venne battuta alla ricerca di nuovi reperti; le grotte esplorate furono 270 e, si dice, ma non и certo, che i rotoli ritrovati siano stati oltre 40 ai quali vanno aggiunti altri 800 reperti.
Si suppone che questi reperti fossero stati sepolti nell'imminenza della guerra giudaica e trattasi di scritti prodotti, in linea di massima nella prima metа del I secolo(e.v.).

Per una serie di disgraziate circostanze (guerre in Israele), i primi rotoli e l'autorizzazione a nuove ricerche furono affidate alla cosidetta "banda del domenicano", capeggiata dal monaco DE VAUX e ben presto tutti i reperti finirono nelle mani di questa presunta "commissione di esperti" che avrebbe avuto il compito di tradurli e renderli di pubblico dominio.

Il contenuto dei rotoli fu ritenuto esplosivo non tanto perchи contenenti particolari notizie sul cristianesimo (in fondo sono tutti testi ebraici), ma perchи riportavano alla luce quella realtа essena che la chiesa ha sempre voluto artatamente ignorare. Quindi, in combutta con il Vaticano e con la forzata connivenza del governo israeliano, che aveva altri gravi problemi per le mani, la commissione, per 50(!) anni non fece quasi nulla se non occultare tutto il materiale impedendone anche la riproduzione fotografica. Il materiale venne classificato in due categorie:

- reperti biblici
- reperti settari (questi ultimi naturalmente top secret)

e solo nel 1996, dopo una ennesima protesta di studiosi ed accademici di tutto il mondo ed una interrogazione presso il Parlamento d'Israele, si cominciarono a diffondere le prime copie fotografiche dei documenti. Cinquanta anni di protervo occultamento di un patrimonio storico!
Tra i rotoli piщ importanti ed oggi noti, vanno segnalati:
- Apocrifo della Genesi
- Rotolo del Tempio
- Rotolo della guerra
- Commentario ad Abacuc
- libro dei Giubilei
- Regola dell'assemblea
- Regola della comunitа
- Rotolo di rame
- Documento di Damasco
- ed altri

Il rotolo di rame и particolarmente importante perchи contiene un inventario criptato di tutti i tesori del Tempio, nascosti dai sacerdoti, in 64 nascondigli segreti, in previsione dell'attacco romano a Gerusalemme.
Il Documento di Damasco, giа noto per una copia rivenuta al Cairo molti anni prima, и importante perchи lascia chiaramente intendere come "Damasco" fosse uno dei tanti nomi che indicavano la comunitа essena di Qumran.
Attualmenti questi reperti sono esposti al pubblico nello speciale padiglione SHRINE OF THE BOOK ( il Santuario del Libro) dello Israel Museum di Gerusalemme.

Se giudichiamo quanto raccontano il Nuovo Testamento, i Vangeli e gli Atti degli Apostoli come fatti storici indiscutibili, allora и impossibile rendere giustizia, in senso scientifico ai Rotoli. E' la dottrina cristiana in realtа a dettare le regole. (P.R.Davies)
(Rif. 347,772,374,376)

B - IL PAPIRO MAGDALEN
A proposito di questo papiro, uno studioso ci manda la seguente segnalazione che riteniamo un utile complemento a quanto esposto in merito ai reperti di Qumran.
Ho da poco letto un libro,(Testimone oculare di Gesщ - Carsten P. Thiede e Mattew D'Ancona) dove si parla di tre frammenti di codice di papiro, trovati nel 1901 a Luxor da un cappellano inglese, che poi li donт all'Universitа di Oxford, dove aveva studiato, appunto all'Istituto Magdalen. Questi frammenti sono stati studiati anche con il microscopio a scansione laser, per individuare anche le minime tracce di inchiostro, oltre che comparandoli con molti altri manoscritti, in particolare quelli di Qumran.
Gli autori parlano anche del frammento 7Q5 di Qumran analizzato in modo analogo. Com'и noto и accertato che 7Q5 contiene un brano del Vangelo di Marco. Ebbene i tre frammenti contengono brani del Vangelo di Matteo. L'esame al radiocarbonio non и stato fatto perchи i frammenti sono troppo piccoli e comunque il margine di errore, 10% circa, lo rende inutile.
Comunque il confronto paleografico dice che la scrittura risale allo stesso periodo di alcuni testi greci di Qumran, quindi anche 7Q5, e di alcuni frammenti trovati ad Ossirinco; questi ultimi possono essere datati con certezza al 66 d.C. mentre per i testi di Qumran non ci sono problemi, non sono posteriori al 70 d.C. In altre parole sembra che i Vangeli di Matteo e di Marco esistessero come tali nel primo secolo d.C. Probabilmente nella prima metа, visto che alla fine del I sec. e l'inizio del II, lo stile di scrittura sarebbe stato leggermente diverso.
Questo non dа, come ammettono gli autori, attendibilitа storica ai Vangeli in senso moderno, perт и evidente che per costruire un mito simile in pochi decenni doveva esserci un ambiente culturale molto vivace.
(F. Fornasier)

C - POSTILLA - In data 10/9/2001, sul quotidiano LA STAMPA, pag. 11, sono apparsi alcuni articoli nei quali si annuncia l'intenzione della chiesa di "ritoccare" la Bibbia alla luce di quanto contenuto nei rotoli scoperti a Qumran; gli stessi per 50 anni gelosamente nascosti. Si sta profilando una ennesima e disinvolta manipolazione di quella che viene comunemente propinata come "parola di Dio".
Si afferma anche che, probabilmente, Gesщ ha vissuto con gli Esseni per 18 anni, nella comunitа di Qumran; questo farebbe del nostro personaggio un capo partigiano, un guerrigliero a tutti gli effetti come ipotizzato da alcuni studiosi da almeno un secolo prima!!!
(Rif. 450)



ANNO 35 (a.e.v.) - 719 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
LA FORTEZZA ANTONIA
Erode il Grande inizia la costruzione della Fortezza Antonia (Torre Antonia) situata su uno dei lati del Tempio. La fortezza diverrа sede del presidio romano di Gerusalemme.



Il testo riporta una mappa di ""GERUSALEMME" mediante la quale potete avere un'idea della cittа, come si presume fosse ai tempi della nostra cronologia. (Anno 800 a.u.c.)



ANNO 33 (a.e.v.) - 721 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
NOZZE DI CLEOPATRA
Cleopatra VII sposa Antonio


ANNO 30 (a.e.v.) - 724 (a.u.c.)


Riferimento Storico:
SUICIDIO DI CLEOPATRA
Cleopatra VII ed Antonio si suicidano. L'Egitto passa sotto il diretto controllo di Roma e diventa una Provincia dell'Impero.


ANNO 24 (a.e.v.) - 730 (a.u.c.)

006 - L'UMILIAZIONE DI GIOACCHINO
Durante la celebrazione della festa della Dedicazione (Dicembre) Gioacchino si reca al Tempio con le consuete generose offerte. Il sommo sacerdote Isachar (suo suocero) lo fa avvisare in pubblico, dallo scriba Ruben, che le sue offerte e la sua presenza nel Tempio non sono piщ gradite causa la sua infeconditа.
(Rif. 035,045,050)

Secondo le tradizioni e la legge ebraica di allora, la sterilitа era considerata una maledizione divina e pertanto invalidante per coloro che ricoprivano una carica pubblica o di natura religiosa (sacerdoti). La sterilitа della moglie era un valido motivo per l'annullamento del matrimonio. Si riteneva che un individuo sterile e quindi maledetto da YHWH offendesse, con la sua presenza nel Tempio, la divinitа. Per le donne, inoltre, era un segno della maledizione divina anche rimanere semplicemente nubili e vergini. La religione cristiana ha, con il mito di Maria, capovolto questo concetto.
L'episodio и comunque strano; se veramente Gioacchino era uno dei maggiori contributori del Tempio come poteva il clero rifiutare le sue consistenti offerte? Perchи lo suocero Isachar non ha agito con maggiore discrezione?
Pare poi che le sacre scritture considerassero, come maledetto, anche chi in Israele non generasse figli maschi.
Resta comunque il mistero su quali erano i reali contrasti tra i due.


INSERTO 07 - Le piщ importanti feste ebraiche
Alcune delle piщ importati feste ebraiche celebrate ai tempi di Gesщ, limitatamente a quelle a volte citate nel testo.

PASQUA - 14/15 di Nisan - (Dio и passato). Ricorda e commemora la liberazione dalla schiavitщ d'Egitto. E' una festa mobile che si celebra tra metа Marzo e metа Aprile. La celebrazione e' immediatamente seguita dalla festa degli Azzimi che dura 7 giorni.
PENTECOSTE - Sette settimane dopo Pasqua - (Il cinquantesimo). Si celebra 50 giorni dopo la Pasqua. Durante la festa il sommo sacerdote offriva al Tempio pani confezionati con farina di grano nuovo. Durata un giorno.
CAPANNE - 15-23 di Tisri - (Tabernacoli). Si celebra sei mesi dopo la Pasqua, a inizio di Ottobre e dura 8 giorni. Ricorda e commemora la costruzione delle capanne da parte degli ebrei in fuga dall'Egitto.
DEDICAZIONE - 25 di Kisleu - (Luminarie). Commemora la purificazione del Tempio dopo la profanazione di Antioco IV, re di Siria, avvenuta nel 587(a.u.c.). Si celebra a Dicembre e dura 8 giorni. Durante questo periodo, ogni sera, vengono accese speciali luci in tutte le case.
JOM KIPPUR - 10 di Tisri - (Espiazione e perdono). Al decimo giorno del settimo mese. E' la cerimonia dell'espiazione collettiva delle colpe di tutta la comunitа. A quei tempi i peccati venivano metaforicamente caricati su di un animale (capro espiatorio) oppure anche su di un criminale od uno schiavo. In seguito la vittima veniva spinta a morire nel deserto.
Questa pratica del capro espiatorio (Hazazel) и stata copiata da analoghi riti egiziani.
Durante alcune di queste feste (Pasqua, Capanne, Dedicazione) gli ebrei maschi erano tenuti a recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme e versare l'obolo al Tempio, di mezzo siclo d'argento.
(Rif. 172)
Chi non poteva muoversi doveva comunque versare l'obolo ai collettori disposti presso le Sinagoghe periferiche.

Mezzo siclo d'argento era il corrispettivo di una giornata e mezza di lavoro; il tributo era dovuto tre volte l'anno in occasione della Pasqua, Pentecoste e festa delle Capannne



007 - LA RICERCA DI GIOACCHINO
Gioacchino, umiliato, consulta i registri delle 12 tribщ di Israele, per controllare se veramente era il solo a non aver generato figli.
La ricerca non gli giova.
(Rif. 025)

LE DODICI TRIBU' (Secondo il mito)
Tribщ facenti capo ai discendenti di Giacobbe:
- Aser
- Beniamino
- Dan
- Gad
- Giuda
- Issacar
- Levi
- Neftali
- Ruben
- Simeone
- Zabulon
Tribщ facenti capo ai discendenti di Giuseppe:
- Efraim
- Manasse
In effetti le dodici tribщ sarebbero tredici. Normalmente non viene contata la tribщ di LEVI, priva di territorio proprio e con i relativi componenti sparsi in varie cittа della Terra Promessa. In particolare, i leviti sarebbero i discendenti di Levi, terzo figlio di Giacobbe e di Lia la "cisposa", figlia di Labano. Ai tempi di Mose avevano acquisito il monopolio dell'esercizio del sacerdozio.


008 - GIOACCHINO SI ISOLA....
Pubblicamente umiliato, Gioacchino raduna le sue mandrie e con i suoi pastori si ritira in "terre lontane".
(Rif. 035,045,050)

Si ritira sotto una tenda nel deserto digiunando per 40 giorni e 40 notti.
(Rif. 035)

009 -....ED ANNA SI DISPERA
Anna, sola e priva della consolazione dei figli, piange per l'abbandono del marito e lo teme morto.
(Rif. 035)

010 - ANNUNCIAZIONE AD ANNA
Un angelo appare ad Anna e la consola annunciandole che, per grazia divina, partorirа una figlia, il nome della quale sarа Maria, destinata ad essere consacrata al Tempio. Esorta Anna ad incontrare il marito, alla Porta Aurea di Gerusalemme, quando egli sarа di ritorno.
(Rif. 025,035,045,050)

N.B. - Nel 730(a.u.c.) non esisteva in cittа una Porta Aurea. Gli autori fanno probabilmente riferimento alla Porta d'Oro (Porta di Susa?), che verrа aperta durante la ricostruzione del Tempio, ordinata da Erode il Grande nel 734(a.u.c.).
Di questa straordinaria annunciazione и stata data "sicura" conferma, nel 1854, da Pio IX che, con il dogma dell'Immacolata Concezione, ha definito Maria come persona umana concepita senza peccato.
Questo lascia presumere che il coito con intento procreativo, predicato dalla chiesa, sia comunque un peccato.


011 - ANNUNCIAZIONE A GIOACCHINO
Cosм, come per Anna, anche a Gioacchino appare un angelo che gli annuncia la prossima nascita di una figlia e lo invita a tornare a casa e ad incontrare Anna presso la Porta Aurea.
(Rif. 025,035,045,050)

012 - GIOACCHINO HA DEI DUBBI
Gioacchino ha qualche dubbio su quanto gli и stato annunciato. Malgrado le esortazioni dei suoi pastori esita a partire. Allora l'angelo gli riappare nuovamente nel sonno e lo convince a togliere le tende.
(Rif. 035)

013 - AVVISO PER CONOSCENZA
Come era accaduto per Anna e Gioacchino, un angelo appare anche al sommo sacerdote Isachar e lo informa della futura nascita di Maria. (In fondo lui и il nonno).
Lo invita pertanto ad accettare, di buon grado e secondo la legge, le offerte di Gioacchino, essendo caduto l'impedimento della infeconditа.
(Rif. 045)

014 - VIAGGIO DI RITORNO ED INCONTRO (Giugno)
Dopo 30 giorni di viaggio, con bestiame al seguito, Gioacchino и nuovamente a Gerusalemme. La moglie, tempestivamente informata da un angelo, sul giorno del ritorno, lo attende alla Porta Aurea.
Convenevoli, ringraziamenti e lodi al Signore per la grazia ricevuta.
(Rif. 045)

015 - IL BANCHETTO
Gioacchino invita un gran numero di amici e conoscenti ad un grandioso ricevimento per festeggiare il suo ritorno ed il prossimo lieto evento.
(Rif. 045)

016 - PRIMA OFFERTA AL TEMPIO
Gioacchino offre al Tempio agnelli, capretti e vitelli promettendo di consacrare la nascitura al Signore.
(Rif. 045)

017 - SECONDA OFFERTA AL TEMPIO - AUSPICI
Al completamento del sesto mese di gravidanza (Novembre), Gioacchino rinnova le offerte di animali al Tempio. Durante il sacrificio, dall'arteria di un agnello sgorga latte anzichи sangue; da ciт vengono tratti favorevoli auspici sulla futura nascita.
(Rif. 045)


ANNO 23 (a.e.v.) - 731 (a.u.c.)

018 - NASCITA DI MARIA (Febbraio)
Tutte le fonti lasciano intendere che il parto sia avvenuto regolarmente al nono mese. Solo l'autore del "Vangelo Armeno" ci informa categoricamente che Maria и nata di sette mesi e quindi alla fine del 730.
(Rif. 045)

019 - MARIA: SEI MESI, SETTE PASSI (Agosto)
Avendo Maria compiuto i sei mesi, Anna la pone per terra per vedere se cammina: Maria fa sette passi e ritorna tra le braccia della madre. Allora Anna prende una insolita decisione:

  • fa costruire un "santuario" nella camera da letto
  • rinchiude Maria in tale santuario perchи non venga contaminata da nulla di impuro
  • ingaggia sette fanciulle, ebraiche e vergini, per farla trastullare.
    (Rif. 025)

ANNO 22 (a.e.v.) - 732 (a.u.c.)

020 - MARIA COMPIE UN ANNO
Al compimento del primo anno Gioacchino offre un grande ricevimento invitando un numero sterminato di persone:
"...i sacerdoti, gli scribi, il consiglio degli anziani e tutto il popolo d'Israele...".
Scopo della festa: presentazione della bambina e ricevimento delle consuete benedizioni.
(Rif. 025)


ANNO 21 (a.e.v.) - 733 (a.u.c.)

021 - LA FRETTA DI GIOACCHINO
Al compimento dei due anni l'impaziente Gioacchino ritiene giunto il momento di affidare Maria al Tempio, temendo che possa in seguito essere rifiutata. Anna, considerata la tenera etа della figlia, и di parere contrario e consiglia di attendere.
(Rif. 025)

ANNO 20 (a.e.v.) - 734 (a.u.c.)

Riferimento Storico:
LA COSTRUZIONE DEL NUOVO TEMPIO
Erode Il Grande ordina il rifacimento del Tempio di Gerusalemme.

022 - MARIA ENTRA NEL TEMPIO
All'etа di tre anni, preceduta da uno stuolo di fanciulle recanti fiaccole accese, Maria entra nel Tempio. Esegue una graziosa danza sul terzo gradino dell'altare e poi, senza voltarsi, sale di corsa i quindici gradini che conducono all'ingresso del ritiro.
(Rif. 025,035,045,050)

Si trattava probabilmente di una scuola di elite, retta dai sacerdoti e destinata all'educazione delle ragazze di un certo rango: figlie di re, di sacerdoti e di alti dignitari.
Non и chiaro dove la scuola fosse dislocata; certo non nel Tempio che, distrutto da Nabucodonosor nel 167(a.u.c.), doveva essere, nel 734(a.u.c.), per condizioni e struttura alquanto modesto. La costruzione del nuovo Tempio, iniziata in questo anno e terminata negli anni 785-790(a.u.c.), sicuramente dopo la morte di Gesщ, non poteva ospitare nel suo interno una scuola di questo genere.
Nelle sue linee essenziali, questa scuola doveva essere simile ad analoghe istituzioni greche, dove l'istruzione comprendeva anche oratoria, poesia, pittura, musica e per finire la danza, l'educazione fisica ed il tiro con l'arco.
Maria entra nella scuola del Tempio a pieno titolo in quanto figlia di Gioacchino, uno degli uomini piщ ricchi della Palestina e nipote di Isachar, sommo sacerdote.
(Rif. 130)


ANNO 19 (a.e.v.) - 735 (a.u.c.)

023 - MARIA ORFANA (?)
All'etа di quattro anni Maria sarebbe rimasta orfana di padre e madre.
(Rif. 045)

La notizia della morte di Gioacchino e di Anna, quм riportata, contrasta con quanto sostenuto da altri autori e con quanto contenuto in altre parti del testo.


ANNO 14 (a.e.v.) - 740 (a.u.c.)

024 - VITA DI MARIA NEL TEMPIO
Dotata di precoce intelligenza e di notevole maturitа di carattere, Maria diventa presto oggetto di ammirazione e viene additata come esempio di preclare virtщ. Il ritmo quotidiano della sua vita era cosм scandito:

  • dal mattino all'ora terza: preghiera
  • dall'ora terza alla nona: lavori di tessitura
  • dopo l'ora nona di nuovo preghiera in attesa della refezione, servita da un angelo.
Oltre a ciт trovava il tempo per lo studio e la meditazione della Legge Mosaica, per il canto dei salmi davidici e per la conversazione con diversi angeli che la ubbidivano in tutto. A volte eseguiva anche guarigioni di ammalati, con il tocco della mano.
(Rif. 035)

025 - IL NUTRIMENTO DI MARIA
Durante tutti gli anni della sua permanenza nel Tempio, Maria ha sempre distribuito la sua quotidiana razione di alimenti ai poveri. Essa si nutriva prendendo giornalmente il suo cibo dalla mano di angelo.
(Rif. 025,035)


ANNO 11 (a.e.v.) - 743 (a.u.c.)

026 - PRE-ANNUNCIAZIONE
Nel Tempio, appare a Maria un angelo, il quale si abbandona prima ad una serie di prodigi e poi annuncia a Maria che, tempo tre anni, concepirа un figlio destinato a salvare il mondo. Maria ha ora 12 anni.
(Rif. 100)


ANNO 9 (a.e.v) - 745 (a.u.c.)

027 - UNA PROPOSTA DI MATRIMONIO
Avendo Maria compiuto i quattordici anni, un certo sacerdote Abiathar offre munifici doni ai responsabili del Tempio affinchи Maria venga concessa in sposa al proprio figlio. Netto rifiuto da parte di Maria alle pressioni dei sacerdoti.
(Rif. 035)

Infatti, durante la permanenza nel Tempio, ha fatto voto di verginitа, in contrasto con le comuni credenze che ritenevano tale stato una maledizione divina.

028 - VEDOVANZA DI GIUSEPPE
Muore la prima moglie di Giuseppe, dopo 49 anni di matrimonio. Giuseppe ha ora 89 anni.
(Rif. 055)


ANNO 8 (a.e.v.) - 746 (a.u.c.)

029 - ZACCARIA DIVENTA SOMMO SACERDOTE
Muore il sommo sacerdote Eleazaro e Zaccaria, figlio di Barachia, subentra nell'incarico.
(Rif. 045)

030 - L'ETA DELLA DISCREZIONE
La permanenza delle vergini nel Tempio era prevista per un massimo di 12 anni. Avendo Maria ed altre 12 ragazze maturato il tempo per lasciare il ritiro, il consiglio dei sacerdoti deve prendere una decisione in merito alla loro collocazione.
(Rif. 050)

031 - IL SORTEGGIO
Le versioni sull'evento sono discordanti.
In sintesi: il sommo sacerdote, ispirato da un angelo, emana un bando in tutta la Giudea ordinando a celibi e vedovi di presentarsi al Tempio muniti di bastone personale (o tavoletta con inciso il nome).
Maria e le 12 vergini vengono esibite in pubblico; si ritirano i bastoni (tavolette) lasciando il compito di decidere l'affidamento alla potestа divina.
I bastoni (tavolette) vengono poi restituiti ai legittimi proprietari con la relativa indicazione dell'avvenuta assegnazione.
Dal bastone (tavoletta) di Giuseppe esce una colomba bianca, quale segno di particolare favore divino, essendogli stata assegnata in custodia (e in previsione di future nozze) Maria.
(Rif. 025,035,045,050)

L'episodio ha tutte le caratteristiche di una vendita di schiave all'incanto.
Ricorda molto alcune usanze greche dell'epoca; le ragazze allevate in scuole di elite e con garanzia di verginitа, venivano cedute, per cifre altissime, a personaggi facoltosi e di rango, in qualitа di concubine di lusso.
Il contratto poteva anche essere a tempo determinato o contenere clausole di riscatto.
Aspasia, compagna e consigliera di Pericle, per quasi 40 anni, da giovane aveva seguito questa trafila.


032 - GIUSEPPE DISSENTE
Giuseppe и molto preoccupato per ciт che la sorte gli ha riservato. (Se le date sono esatte ha 90 anni!) Giuseppe si schermisce dicendosi troppo vecchio, carico di figli e possibile oggetto di derisione, considerato il divario di etа con la giovane promessa.
(Rif. 025,035,045,050)

033 - GIUSEPPE VIENE CONVINTO
Giuseppe viene aspramente rimproverato dal sommo sacerdote e minacciato di un possibile intervento della collera divina. Alla fine si convince.
(Rif. 025,035,045,050)

034 - DOVE VA MARIA - (Prima versione)
Celebrato il rito di promessa di matrimonio Giuseppe torna a Betlemme per i preparativi delle nozze. Maria ritorna in Galilea (?), a casa dei suoi genitori, con altre sette fanciulle che le sono state destinate come dame di compagnia.
(Rif. 050)

035 - DOVE VA MARIA - (Seconda versione)
Scortata da cinque dame di compagnia: Rebecca, Sefora, Susanna, Abigea e Cael (Zahel) Maria si insedia nella casa di Giuseppe.
(Rif. 035,045)

036 - DOVE VA MARIA - (Terza versione)
Nel mese di Maggio, dopo regolare contratto di matrimonio, Maria entra a far parte della famiglia di Giuseppe mediante la tradizionale cerimonia ebraica di accoglimento.
(Rif. 378)

Su quello che poteva essere il rapporto pre-matrimoniale o matrimoniale tra Giuseppe e Maria la chiesa non и mai stata chiara. Su questo particolare ci soccorre la segnalazione di un nostro collaboratore:

Ho letto che gli ebrei, quando si sposavano, facevano un fidanzamento seguito da un primo matrimonio; e se la donna restava incinta, facevano un secondo definitivo matrimonio. Nel periodo tra il fidanzamento ed il primo matrimonio la ragazza era chiamata "almah", che erroneamente и stato tradotto con "vergine" nel caso della madre di Gesщ. Durante (o poco tempo prima?) i due matrimoni, la donna ungeva il marito con olio profumato e le due unzioni, raccontate nei Vangeli, sarebbero da interpretare in questo senso.(F.Fornasier)

La verginitа, per gli ebrei, era comunque una condizione sine qua non per il matrimonio; la sua mancanza era motivo di divorzio e, in casi piщ gravi, motivo di condanna a morte della ragazza mediante lapidazione.

037 - GIUSEPPE PARTE PER LAVORO
Sistemata Maria in casa, Giuseppe parte per impegni di lavoro a Cafarnao (o a Sefforis?). Non и chiaro quale attivitа svolgesse: se falegname, carpentiere o costruttore edile.
Maria si prende cura di Giacomo il Minore, ultimo nato dal precedente matrimonio di Giuseppe, ancora in tenera etа.
Inoltre, con le altre cinque dame, provvede alla tessitura di un nuovo velo per il Tempio.
(Rif. 025,045,050)

Sefforis era la capitale in costruzione di Erode Antipa, distante qualche chilometro da Nazaret(?). Successivamente venne chiamata Tiberiade in onore di Tiberio Imperatore.

038 - L'ELEZIONE DI ZACCARIA VIENE CONTESTATA
Dopo averlo eletto i sacerdoti si rendono conto che Zaccaria non ha figli e mettono pertanto in dubbio la validitа della nomina, a causa della sua infeconditа.
(Rif. 045)

039 - ZACCARIA CERCA UNA SCAPPATOIA
Zaccaria invoca la grazia divina per avere un figlio ma senza nutrire troppe speranze, considerato che all'epoca aveva 120 anni e la moglie Elisabetta 98 anni.
(Rif. 045,135)

040 - ANNUNCIAZIONE A ZACCARIA
Le preghiere di Zaccaria vengono ascoltate. Un angelo gli appare nel Tempio e gli annuncia che la moglie avrа un figlio; il suo nome dovrа essere Giovanni.
(Rif. 015,045)

041 - ZACCARIA HA QUALCHE DUBBIO
Di fronte a tanta notizia Zaccaria viene colto da comprensibili dubbi e chiede all'angelo una qualche prova. L'angelo lo rimprovera per la sua poca fede e come prova lo rende muto sino al compimento del lieto evento.
(Rif. 015,045)

La privazione della parola, anzichи nove mesi, sarebbe durata solo tre giorni.
(Rif. 135)

042 - ANNUNCIAZIONE AD ELISABETTA
(Il 20 del mese di Tishri)
L'arcangelo Gabriele annuncia ad Elisabetta, incredula, la prossima nascita di Giovanni.
(Rif. 045)

ANNO 7 (a.e.v.) - 747 (a.u.c.) GESU': ANNI 0

043 - PRIMA ANNUNCIAZIONE A MARIA
Mentre Maria si trovava presso la fonte (o in casa, non si sa bene), le appare un angelo (Gabriele) che le annuncia il concepimento di un figlio per opera dello spirito santo. Maria ne и profondamente turbata ma l'angelo la tranquillizza.
I soliti "bene informati" ci dicono che questo и avvenuto all'ora terza di Mercoledм, 15 del mese di Nisan.
(Rif. 005,015,025,035,045,050,135)

044 - SECONDA ANNUNCIAZIONE
Qualche tempo dopo (tre ore o tre giorni), un bellissimo giovane (angelo in forma corporea) penetra in casa di Maria e le conferma l'annuncio del concepimento divino, risolvendo tutti i dubbi e le perplessitа della giovane.
(...il verbo di Dio penetrт in lei attraverso l'orecchio...)
(Rif. 035,045,135)

Per opportuna informazione: Maria non era una donna ma bensм un angelo, inviato preventivamente in terra da Dio, per ricevere il figlio. Il concepimento di Gesщ non и avvenuto nel ventre; Gesщ и entrato nel corpo di Maria da un orecchio ed и uscito dall'altro!! Questo, per lo meno, и quanto sostenuto nell'ambiente della setta catara e riportato nello pseudo libro di Giovanni (Conceptio per Aurem).
(Rif. 145)
Secondo Tertulliano, invece, la fecondazione di Maria fu operata mediante un raggio luminoso.
Altri infine sostengono che il concepimento sia avvenuto per bocca (Conceptio per Os).

Invece, stando al Vangelo di Giuda, Gesщ (l'Autogenerato?) sarebbe figlio della Grande Dea Madre Barbelo che lo avrebbe concepito mediante un penetrante sguardo del Dio primitivo, unico e ineffabile, da non confondersi con El, il dio dell'Antico Testamento.
(Rif. 475)

045 - PRE-AVVISO AI MAGI
Prevedendo una regolare gravidanza di nove mesi, un angelo si reca in oriente per sollecitare i magi a mettersi in viaggio.
(Rif. 045)
046 - MARIA SI RECA DA ELISABETTA (Febbraio-Marzo?)
Maria si mette in viaggio e raggiunge Ain-Karim (monti della Giudea), per fare visita alla cugina Elisabetta, la quale и in attesa (sesto mese) della nascita di Giovanni.
(Rif. 025,045)

Se, come dicono i vangeli, il viaggio и iniziato a Nazaret, il percorso и stato di 150 Km., a dorso di mulo. Cosa alquanto sconsigliabile per una donna sola ed incinta.
Se invece Maria si trovava a Gerusalemme (Betlemme) allora il percorso si riduce a 20-25 chilometri.

047 - LE RACCOMANDAZIONI DI ELISABETTA (Marzo-Giugno?)
Elisabetta si rende conto della gravidanza di Maria e le raccomanda di custodire il segreto sul suo stato e di non uscire di casa onde evitare malintesi, sospetti e pettegolezzi da parte di estranei.
(Rif. 045)

048 - NASCITA DI GIOVANNI (Giugno-Luglio?)
In questo mese nasce Giovanni il Battista.
(Rif. 015,020)

GIOVANNI IL BATTISTA (Secondo il mito e la leggenda)
- Padre: ZACCARIA, a sua volta figlio di Barachia, discendente di Aronne.
- Madre: ELISABETTA, parente di Maria per vincolo con la di lei madre Anna.
Nasce ad Ain-Karin, paese situato in una zona montuosa a circa 7-8 Km. da Gerusalemme, nel Maggio del 747(a.u.c.), sei mesi prima del cugino in secondo grado Gesщ.
Si dice sia cresciuto come un asceta nella zona desertica della Giudea, rivestito di pelli e mangiando ciт che la natura gli offriva, come locuste e miele selvatico.
Intorno ai 30 anni inizia a predicare, lungo il Giordano (nei pressi di Gerusalemme), praticando il battesimo e profetizzando l'avvento di un nuovo messia.
Aspramente critico nei riguardi di Erode Antipa e del suo concubinaggio con la cognata Erodiade, viene arrestato e rinchiuso nella fortezza di Macheronte, sulla sponda orientale del Mar Morto. Dopo parecchi mesi di carcere, Erodiade e la figlia Salomи ottengono, da Erode Antipa, che venga decapitato. (Presumibilmente nell'Agosto del 781 (a.u.c.))
(Rif. 015,135)
Una nota estemporanea. Sono in molti a meravigliarsi del fatto che Giovanni Battista si nutrisse di locuste mentre trovano perfettamente naturale che i francesi vadano pazzi per le lumache alla parigina.
Le locuste sono, ancora oggi, consumate in alcuni paesi dell'Africa sud-orientale. Naturalmente vengono saltate in padella con un filo d'olio, sino a renderle croccanti; un pizzico di sale e spezie secondo i gusti.
Il problema, forse, non и quello di mangiarle ma di.... acchiapparle.

GIOVANNI IL BATTISTA (Secondo un'altra ipotesi storica)
Storicamente di Giovanni Battista non si sa nulla, eccetto una breve notizia, riportata da Giuseppe Flavio, sulla base della quale и possibile formulare le seguenti, discutibili, ipotesi.
Giovanni aderisce e condivide, sin da giovane, gli ideali di riscatto e di liberazione della Palestina professati dalla comunitа essena. Su tale decisione potrebbe aver pesato il fatto della morte del padre Zaccaria, avvenuta anni prima, per mano della famiglia degli Erode ma il fatto и del tutto improbabile.
Vive la propria giovinezza nel deserto, a Qumran, con la comunitа essena che lo accoglie di buon grado in quanto:

  • quale discendente di Aronne ha tutte le carte in regola, secondo la profezia biblica, per assumere la figura del messia religioso che dovrebbe porsi a capo dell'attuale e corrotta classe sacerdotale, mentre:
  • Gesщ, discendente di Davide, si porrebbe come messia politico a capo del movimento per la cacciata dei regnanti erodiani, considerati come usurpatori e collaborazionisti degli occupanti romani.
E' il concetto della duplice attesa messianica coltivato dagli esseni.
Giovanni era un profeta di tendenze radicali ed Erode Antipa lo fa giustiziare perchи rappresentava una seria minaccia alla precaria stabilitа politica del regno.

Oggi, nei territori meridionali dell'Iraq, esiste ancora una setta che non riconosce la supremazia di Gesщ ma che segue, con scrupolo e convinzione, gli insegnamenti di Giovanni il Battista. Sono comunemente detti Mandei, ma essi si definiscono Nazareni (Nazorei) con riferimento all'omonima antichissima setta e non alla cittа di Nazaret.

Che a quei tempi qualcuno si vantasse di discendere in linea retta da Davide и una cosa che lascia alquanto perplessi. Stando alla lettera di ciт che и riportato nella Bibbia (Libro dei Re) questo Davide sarebbe stato uno dei piu' efferati farabutti che la storia ci abbia tramandato. Il fatto che sia riuscito a sedersi su di un trono non toglie nulla alla sua mostruosa protervia. Tanto per paragone: и come se oggi qualcuno si vantasse di discendere da Hitler. Resta comunque il fatto che non esiste nessuna prova archeologica o storica dell'esistenza del regno di Davide. Nessun testo contemporaneo del Medio Oriente ne parla; si tratta di uno dei tanti miti inventati dagli autori della Bibbia.
(Rif. 130)

049 - CIRCONCISIONE DI GIOVANNI (Luglio?)
Otto giorni dopo la nascita, Giovanni viene circonciso ed il padre Zaccaria riacquista l'uso della favella.
(Rif. 015,045,135)

050 - MARIA RITORNA A CASA (Luglio?)
Dopo tre mesi di permanenza presso Elisabetta e dopo aver assistito alla nascita di Giovanni Battista, Maria ritorna a casa.
(Rif. 015,025,378)

051 - IL RITORNO DI GIUSEPPE (Luglio-Agosto?)
Dopo prolungata assenza Giuseppe ritorna, pronto a sposare Maria, secondo la solenne promessa fatta al Tempio al momento dell'affidamento. Quando si rende conto che Maria и gravida si dispera e cade in uno stato di profonda desolazione e di paura. A nulla valgono le proteste di innocenza di Maria, le spiegazioni sul "singolare" intervento divino e le testimonianze di buona fede delle cinque dame di compagnia.
(Rif. 025,035,045,050,055)

052 - PENSANDO AD UNA SOLUZIONE (Agosto-Settembre?)
Giuseppe teme sopratutto la punizione che il Sinedrio potrebbe infliggergli per non aver custodito nel dovuto modo la giovane che gli era stata affidata. Pensa pertanto come togliersi dai guai, evitando il disonore ed anche il ridicolo, escogitando alcune possibili soluzioni quali:

  • il ripudio
  • l'occultamento di Maria in un luogo segreto
  • la pubblica denuncia dell'inganno (soluzione drastica che avrebbe potuto comportare anche la lapidazione della ragazza).
    (Rif. 025,035,045,050,055)
053 - UN ANGELO TRANQUILLIZZA GIUSEPPE (Agosto-Settembre?)
Nella notte, durante il sonno, un angelo (Gabriele?) appare in sogno a Giuseppe e lo induce a piщ ragionevoli consigli. Infatti Giuseppe trattiene presso di sи Maria. Secondo alcuni autori i due si sposano subito.
(Rif. 005,025,035,045,050,055)

054 - ARRESTATI! (Agosto-Settembre?)
Lo scriba Anna, recatosi in visita a casa di Giuseppe, si accorge della gravidanza di Maria e si affretta ad informare i sacerdoti. Il sommo sacerdote Zaccaria fa arrestare i due presunti colpevoli.
(Rif. 025,035,045)

055 - GIUDIZIO ED ASSOLUZIONE (Agosto-Settembre?)
In sede di giudizio Giuseppe viene praticamente accusato di violenza carnale (o quasi!), mentre Maria, qualora Giuseppe si dimostri innocente, rischia un'accusa di adulterio e quindi tenuta per legge a rivelare il nome dell'eventuale seduttore. Considerato che i due imputati insistono nel dichiararsi innocenti, vengono sottoposti ad uno strano test di veritа, consistente nel compiere sette giri intorno all'altare del Tempio, dopo aver bevuto un disgustoso intruglio ("acqua amara di maledizione").
Usciti entrambi indenni dalla prova vengono assolti e liberati.
(Rif. 035,045)

Giacomo, nel suo proto-vangelo, dа una versione dei fatti un po' diversa:
"quando Maria rimase incinta durante un'assenza del marito, e quello se ne lamentт, i sacerdoti fecero bere ad ambedue l'acqua di gelosia e tutti e due furono dichiarati innocenti".
(Rif. 025)


056 - UN RIFUGIO DISCRETO (Settembre-Novembre?)
Malgrado l'assoluzione, Giuseppe non si sente tranquillo e ritiene piщ opportuno appartarsi agli occhi del mondo sino al termine della gravidanza di Maria.
Secondo il Corano, a ciт avrebbe provveduto lo stesso Zaccaria, nascondendo Maria in un casolare segreto dove veniva nutrita giornalmente da "angeli del cielo".
(Rif. 045,135)

057 - CENSIMENTO E VIAGGIO A BETLEMME (Novembre?)
Per adempiere agli obblighi imposti dal censimento delle popolazioni, decretato da Ottaviano Augusto, Giuseppe si pone in viaggio con Maria alla volta di Betlemme, luogo di origine della sua casata.
(Rif. 015,025,035,040,045,050,055)

CENSIMENTI (Secondo la Storia e un'Ipotesi)
Da tempo si sta facendo strada la convinzione che, nel periodo della nascita e dell'infanzia di Gesщ, i censimenti organizzati in Palestina siano stati due, anzichи uno, come generalmente si ritiene.
PRIMO CENSIMENTO (747 a.u.c.)
Per ora и solo una ipotesi, non storicamente confermata.
E' stato un censimento di natura demografica, tendente a rilevare la consistenza numerica della popolazione palestinese, suddivisa nelle varie tribщ. Che fosse di natura demografica lo indica il fatto che i capi di casato furono chiamati a censirsi nel loro luogo di residenza abituale. Un censimento di natura fiscale sarebbe stato organizzato in tuttaltro modo.
Nell'anno di nascita di Gesщ: 747(a.u.c.), mancando in Palestina un procuratore incaricato, il censimento ordinato da Ottaviano Augusto, venne fatto sotto la supervisione del Governatore di Siria, Sanzio Saturnino e del console di Siria, Publio Sulpicio Quirino.
Naturalmente i vari autori dell'epoca ne danno versioni a volte completamente distorte.
Alcuni esempi ripresi da M.Craveri:
Rif. 330

  • Proto vangelo di Giacomo:
    Ora venne un ordine dell'imperatore Augusto che fossero censiti tutti gli abitanti di Betlemme di Giudea.
  • Vangelo dello pseudo Matteo:
    Avvenne poi, dopo qualche tempo, che si fece un censimento, per decreto di Cesare Augusto, per cui ognuno doveva dichiararsi nel suo luogo di origine. Questo censimento fu fatto dal preside della Siria Quirino.
  • Vangelo arabo-siriaco:
    Nell'anno 309 dell'era di Alessandro, decretт Augusto che ciascuno si facesse registrare nella sua cittа.
  • Storia di Giuseppe:
    Frattanto uscм un decreto da parte del re Augusto che si facesse un censimento di tutta la terra, ciascuno nella sua cittа di origine.

SECONDO CENSIMENTO (760 a.u.c.)
Storicamente certo, era di natura fiscale e catastale. La Giudea era divenuta Provincia Imperiale e pertanto si poneva il problema di accertare i redditi ed imporre le consuete imposte.
La decisione viene presa nel 759(a.u.c.) con decreto di Ottaviano Augusto. Il censimento и stato eseguito nel 760(a.u.c.) sotto la supervisione di Publio Sulpicio Quirino, divenuto nel frattempo governatore di Siria, e con la collaborazione del procuratore della Giudea, Coponio.
E' stata forse sfruttata la precedente esperienza maturata da Quirino durante il primo censimento?

Betlemme, circa 10 Km da Gerusalemme. (Beth-Lehem = Casa del Pane).
A quell'epoca contava un migliaio di abitanti.
Censimento a parte, Gesщ doveva nascere a Betlemme, mentre invece non и vero. E' un falso conclamato dei vangeli per la necessitа di accreditare a Gesщ una certa dignitа messianica, secondo quanto previsto da vecchie profezie bibliche di Isaia e Michea; inoltre, anche lui, doveva nascere nello stesso luogo dove era nato il suo sedicente antenato Davide. Oggi, alcuni teologi cattolici tendono a disconoscere la nascita a Betlemme.
(Rif.995)

Secondo E.B.Szekely:
Dobbiamo prima di tutto stabilire quali cittа NON sono state quelle di nascita. Gesщ non и nato a Betlemme di Giudea che fu scelta per accordarsi con la Legge mosaica e con quanto contenuto in alcune profezie.
Betlemme и stata scelta anche per motivi di opportunitа dinastiche e di legittimazione messianica.
Non и neanche nato a Nazaret. Il nome reale della cittа natale и stato eliminato. Il nome storico e la posizione geografica del luogo di nascita di Cristo e' GAMALA......

(Rif. 362)

058 - LA NASCITA DI GESU' (Notte tra il 13 ed il 14 Novembre)
Quм le cose si complicano. Le versioni sull'evento sono molteplici e vale quindi la pena di dettagliare:

  • Il viaggio verso Betlemme и iniziato a Nazaret (percorso presunto Km 150 a dorso d'asino)
    (Rif. 015,050,055)

    Un autore, il quale sostiene che il viaggio sia iniziato a Nazaret, ci informa che la coppia era dotata di:

    • un'asina
    • una tenda composta da tre pali e da un telo grigio
    • altre dotazioni quali: pane, frutta, coperte, un vestito per ciascuno, pannolini e camicine.
    Il viaggio и durato tre giorni e due notti; la prima notte и stata passata in tenda, la seconda notte in una locanda. Per la terza notte, che и quella del parto, hanno raggiunto la stalla alle ore 20; la stalla era di metri 7 per 4.
    (Questo и ciт che si dice essere bene informati!)

    Un altro eminente Autore, che concorda sul percorso Nazaret-Betlemme, sostiene trattarsi di una "giovane coppia" e ci descrive Giuseppe come uomo robusto (....)che non dimostra piщ di 20 anni, mentre a Maria attribuisce un'etа di circa 15 anni.
    E' una versione che si discosta notevolmente dalle comuni credenze e che vale la pena segnalare in quanto l'Autore, oltre che giornalista, risulta membro di alcune Accademie Pontificie di Roma.
    (Rif. 378)

    Un'altra perplessitа: se Betlemme era il luogo di origine di Giuseppe и ragionevole pensare che ci fosse qualche parente, conoscente o amico in grado di ospitare la coppia, evitando loro di finire in una stalla.

    • Durante il viaggio Maria ha delle strane visioni che alterano il suo comportamento. Un angelo, apparso all'improvviso, tranquillizza i viaggiatori.
      (Rif. 025,035)
    • Il viaggio verso Betlemme и iniziato a Gerusalemme (percorso Km 10)
      (Rif. 035,040,045,055)
    • Non hanno fatto nessun viaggio perchи la coppia risiedeva a Betlemme
      (Rif. 005)
    • Giuseppe e Maria hanno viaggiato soli
      (Rif. 015,035,040,050,055)
    • Giuseppe e Maria hanno viaggiato con Josи, figlio di Giuseppe.
      (Rif. 045)
    • Giuseppe e Maria hanno viaggiato accompagnati da alcuni precedenti figli di Giuseppe
      (Rif. 025,045)
    • Il parto и avvenuto prima di assolvere agli obblighi del censimento
      (Rif. 025,035,040)
    • Il parto и avvenuto dopo aver assolto agli obblighi del censimento
      (Rif. 045,055)

      In questo caso Gesщ и sfuggito al censimento? Sarebbe rimasto uno sconosciuto non censito?

      • Il parto и avvenuto in una grotta
        (Rif. 025,035,040,045)
      • Il parto и avvenuto in una stalla
        (Rif. 015)
      • Il parto и avvenuto nella casa di Betlemme
        (Rif. 005)
      • Il parto и avvenuto in un palmizio (Corano)
        (Rif. 135)
      • Il parto и avvenuto in una casa di Gerusalemme
        (Rif. 172)

        Quest'ultima и una versione tarda di origine islamica.
        La casa si trovava nell'angolo sud-orientale della spianata del Tempio e faceva parte delle antiche stalle di Re Salomone(?).
        Si racconta che nel 1047 e.v., il viaggiatore persiano Nasir-I-Xushraw in visita a Gerusalemme, abbia visitato detta casa ed abbia scoperto i segni impressi dalle unghie di Maria su alcune colonne alle quali si era aggrappata durante il travaglio del parto (!!!).

        • Il parto и avvenuto dopo sette mesi di gravidanza e non al nono mese
          (Rif. 070)
        • Maria non и stata assistita durante il parto
          (Rif. 040,055)
        • Maria и stata assistita durante il parto da:
          • i figli di Giuseppe
            (Rif. 025,045)
          • da diversi angeli
            (Rif. 035)
          • dall'arcangelo Gabriele
            (Rif. 135)
        • Il parto и stato del tutto indolore ed и avvenuto a mezzanotte circa. Alla nascita Gesщ aveva occhi azzurro scuro e capelli chiari.
          (Rif. 995)
        • Dopo la nascita sono intervenute le seguenti levatrici o presunte tali:
          • Zelomi e Salomи
            (Rif. 025,035)
          • Eva (sic!) la compagna di Adamo, (riscattata al cospetto di Dio dalla prodigiosa nascita) e
            da Salomи (?)
            (Rif. 045)
          • una vecchia (?)
            (Rif. 040)
        • Una delle levatrici ha voluto constatare di persona il permanere della verginitа di Maria dopo il parto. Per punizione la sua mano и stata rinsecchita; successivo pentimento, perdono e guarigione. Chi era l'incredula:
          • Salomи
            (Rif. 025,035,045)
          • una vecchia
            (Rif. 040)

            Dopo i Concilii di Costantinopoli del 553 e quello Lateranense del 649(e.v.), i dubbi sulla verginitа di Maria sono stati "definitivamente" dissipati. I Concilii stessi hanno "decretato" la perpetua ginecologica verginitа di Maria: ante partum, in parto, post partum.

            (Perт che schifo!!!
            L'idea che una sporca mammana giudea si metta a frugare, con mano infetta, nella intimitа di una ragazza che ha appena partorito, и tale da suscitare il vomito anche nel piu' ottuso dei credenti.)

        059 - IL PRIMO MIRACOLO(?)
        Una vecchietta, attirata dalla luce che emana dalla grotta, entra e, dopo i complimenti di rito, chiede a Maria di essere guarita da una paralisi che l'affligge da lungo tempo. Maria le dice di porre le mani sul bambino e la paralisi sparisce all'istante.
        (Rif. 040)

        060 - LE PRIME PAROLE (Prima Versione)
        Subito dopo la nascita Gesщ si rivolge a Maria precisando la natura del suo ruolo terreno. Conferma di essere stato mandato in terra per la salvezza del mondo, come le era stato precedentemente annunciato dall'arcangelo Gabriele.
        (Rif. 040)

        061 - LE PRIME PAROLE (Seconda Versione)
        Dopo il parto nel palmizio, Maria torna a casa con Gesщ. Stupore e perplessitа dei congiunti che Gesщ tempestivamente tranquillizza parlando loro dalla culla, precisando gli scopi della sua venuta in terra.
        (Rif. 135)

        062 - LA PRIMA POPPATA
        Mentre Eva esulta per la nascita del bambino, Gesщ si alza dalla mangiatoia ove era stato deposto, succhia il primo latte dal seno della madre e poi torna tranquillamente a sedersi nel fieno.
        (Rif. 045)

        063 - ANNUNCIO DEGLI ANGELI ED ADORAZIONE DEI PASTORI
        Gli angeli annunciano al mondo la nascita di Gesщ. I pastori che erano nelle vicinanze, dapprima spaventati e poi incoraggiati dagli angeli stessi, si dirigono verso il luogo della nascita guidati da una grande stella.
        (Rif. 015,035,040,045)

        STELLE E COMETE (Secondo la Storia e la Scienza)
        La stella cometa, che si arresta sulla stalla (grotta) dove и nato Gesщ, и una immagine tanto suggestiva quanto falsa. Gli autori, canonici e non, che descrivono questo evento, (dopo qualche centinaio di anni dalla sua manifestazione), fanno riferimento, in maniera alquanto imprecisa e per sentito dire, ad eventi astronomici accaduti ai tempi della nascita e, per loro natura, ripetitivi.

        - Nell'anno 748(a.u.c.)- inverno, si и verificata una congiunzione di Giove con Saturno, nella costellazione dei Pesci. Quando questo fenomeno accade, l'unione delle due sorgenti luminose riflesse produce una luminositа pari a 5 volte la loro somma, per un normale effetto di diffrazione della luce. Il fenomeno и ripetitivo e si manifesta, puntualmente ogni 854 anni.

        - Nell'anno 749(a.u.c.)- primavera, и avvenuta un'altra congiunzione di Giove, Saturno e Marte, sempre nella costellazione dei Pesci. Keplero, a suo tempo, ha studiato questo fenomeno, determinandone la frequenza in 794 anni, 4 mesi e 12 giorni.

        Questi eventi, che si sono verificati a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro, hanno probabilmente messo in moto astronomi ed astrologi dell'epoca, determinati a spostarsi per studiare il fenomeno a loro agio.

        064 - IL TERZO GIORNO
        Maria cerca una sistemazione migliore; esce dalla grotta con il bambino ed entra in una stalla. Gesщ viene deposto nella mangiatoia, riscaldato ed adorato da un "bue" e da un "asino".
        (Rif. 035)

        La chiesa non ha mai precisato chi fosse il proprietario del bue. Quanto all'asino si presume fosse quello di Giuseppe.

        065 - IL SESTO GIORNO
        La famiglia si trasferisce a Betlemme e vi sosta per due giorni.
        (Rif. 035)

        066 - CIRCONCISIONE (22 Novembre)
        Nell'ottavo giorno dalla nascita Gesщ viene circonciso secondo la Legge Mosaica.

        • Esegue l'operazione la levatrice Salomи che conserverа il prepuzio in una ampolla di olio di nardo.
          (Rif. 015,035,040)
        • Esegue l'operazione una vecchia ebrea che si prende, come ricordo, il cordone ombelicale (??) di Gesщ e lo conserva in una ampolla di olio di nardo. Successivamente, questa ampolla verrа acquistata da "Maria la peccatrice", la quale se ne servirа per l'unzione, riportata in seguito.
          (Rif. 040)
        • Esegue l'operazione un uomo, non meglio identificato.
          (Rif. 378)

        Il nardo era una essenza balsamica ottenuta da un albero ormai estinto da lungo tempo.

        067 - IL DICIOTTESIMO GIORNO
        La famiglia si trasferisce a Gerusalemme.
        (Rif. 040)

        068 - LA CONSACRAZIONE AL TEMPIO (24 Dicembre)
        Trascorsi i 40 giorni previsti dalla Legge Mosaica per la purificazione di Maria, Gesщ viene condotto al Tempio per la sua consacrazione. Vengono eseguiti i sacrifici di rito con due tortore (o due colombi) e pagato il consueto riscatto di 5 sicli d'argento.
        (Rif. 015,035,045)

        Il sacrificio delle tortore prevedeva che l'officiante le uccidesse aprendo loro la testa con l'unghia del pollice. (Lev.1/14)

        IL NOME DI GESU'
        Una tabella che riporta alcuni dei nomi e degli appellativi con i quali viene comunemente indicato il personaggio GESU'.

        ITALIANO
        ARAMAICO
        EBRAICO
        GRECO
        ARABO
        Gesщ
        Yeshoua
        Jeshu
        Iesus
        .
        Dio salva
        Yehoshuа
        Yesu
        .
        .
        .
        Yehosua
        Iesus
        .
        .
        .
        .
        Jehshua
        .
        .
        Nazareno (1)
        Nazoraios
        Nazoraios
        Nazoraios
        .
        .
        .
        Yeshua Ha Nostsri
        .
        .
        .
        .
        Yeshua Ha Nozri
        .
        .
        Cristo
        .
        Cristos
        Christos
        .
        Messia
        Mashiah
        Mashiha
        .
        .
        .
        .
        Maschia
        .
        .
        Maestro
        .
        Rabbi
        .
        .
        Emmanuele
        (Dio и con noi)
        .
        Immanuel
        .
        .
        Galileo
        .
        Galilaios
        Galilaios
        .
        Salvatore
        .
        Soter
        Soter
        .
        Figlio di Dio
        Bar Abba
        .
        .
        .
        Figlio del Padre
        Bar Abba
        .
        .
        .
        Figlio del Maestro
        Bar Naba
        .
        .
        .
        Figlio di Giuseppe
        .
        Jesus Ben Yoseph
        .
        .
        Figlio del Falegname
        .
        Naggar Bar Naggar
        .
        .
        Figlio di Maria
        .
        .
        .
        Hazrat Issa
        Ibin-e-Maryam
        Messia figlio
        di Maria
        .
        .
        .
        Al Masih
        Ibin-e-Maryam
        Figlio di Pandira (2)
        .
        Yesu Bar Pandira
        .
        .
        Figlio di Jochanam (3)
        .
        Yesu Bar Jochanam
        .
        .
        Figlio di prostituta
        .
        Yesu Bar Stada
        .
        .
        Falegname
        .
        Ben Charsch Etaim
        .
        .
        Resuscitato
        .
        .
        .
        .
        Signore
        .
        .
        .
        .
        Pesce (Acronimo)
        .
        .
        Ichthys
        .
        Colui che...
        .
        Otho Isch
        .
        .
        Un certo...
        Quel tale...
        .
        Pelomi
        .
        .
        Appeso
        (crocifisso)
        .
        Talui
        .
        .
        Maledetto
        .
        Immach Schemo
        Vezikro (ISCHV)
        .
        .
        Profeta Issa
        .
        .
        .
        Al Nabi Issa
        Parola di Dio
        .
        .
        .
        Kalimat Allah
        Spirito di Dio
        .
        .
        .
        Ruash Elohim
        (1) Il termine deriva da "Nazir" (il separato) un termine che, a quei tempi, indicava l'appartenenza ad una particolare setta.
        (2) Per Pandira/Pandera/Pantera: Vedi Genitori Gesщ
        (3) Per Jochanam: Vedi Genitori Gesщ


        069 - IL VECCHIO SIMEONE
        A suo tempo lo spirito santo aveva rivelato a Simeone, uomo giusto e di provata fede, che non sarebbe morto senza prima avere visto il nuovo messia di Israele.
        Durante la consacrazione di Gesщ, Simeone (112 anni) riconosce in lui il messia e chiede a YHWH di poter finalmente morire.
        (Rif. 015,035,040,045)

        070 - LA PROFETESSA ANNA
        Anna, figlia di Fanuele della tribщ di Aser(?), dopo la vedovanza ha sempre vissuto nel Tempio raggiungendo l'etа di 84 anni.
        Anche lei riconosce in Gesщ il nuovo liberatore di Gerusalemme.
        (Rif. 015,035,040)

        NOTA - Di quale tribщ parla Luca? La tribщ di Aser era scomparsa, assieme ad altre 10, dopo la distruzione del regno d'Israele e la deportazione a Babilonia
        (-586 e.v.).

        071 - ARRIVANO I MAGI (Fine anno?)
        In data non precisata (comunque non dovrebbe essere oltre il 9 Gennaio 748 a.u.c.), arrivano i Magi e si attendano nei dintorni di Gerusalemme.
        (Rif. 025,035,040,045)

        Alcuni autori sostengono che i Magi siano arrivati nella tarda primavera dell'anno 748(a.u.c.) o, addirittura, due anni dopo la nascita.


        INSERTO 08 - I Magi (Secondo la leggenda e il mito)
        Su questi fantastici personaggi si и scritto di tutto; potevano essere:

        • astrologi
        • astronomi
        • esoteristi
        • indovini
        • maghi
        • principi
        • regnanti
        • sacerdoti esseni
        • sacerdoti di Zoroastro
        • e quanto altro si vuole.
        Si racconta fossero tre fratelli:
        • MELKON = re dei persiani
        • GASPAR = re degli indi
        • BALTHASAR = re degli arabi
        oppure che fossero:
        • MELCHIORRE (Ram, Melkon), discendente di SEM, maharaja indiano; cede il governo a suo fratello e parte con il compagno di viaggio ed amico Tsekinata.
        • GASPAR(R)E (dall'iranico Gashspar), discendente di CAM, re dell'Armenia; era un seguace della dottrina di Zoroastro. Abdica, in favore del fratello Ntikran, per dedicarsi ai suoi studi ed alle sue ricerche.
        • BALDASSARRE (Balthasar, Valtasassour), discendente di JAFET. Era un re arabo.
        Nei primi secoli del cristianesimo alcune sette hanno dibattuto per decenni per stabilire se i magi si conoscevano tra di loro, prima di iniziare il viaggio, oppure se si sono incontrati per la prima volta a Gerusalemme; discussione veramente fondamentale!

        Altre sette primitive hanno sostenuto, per qualche tempo, che i magi fossero 2, oppure 4, oppure 12 come gli apostoli, oppure 60.

        Una menzione a parte merita il Mago Artaban, proveniente dal nord Europa. Vari inconvenienti ritardarono il suo viaggio ed arrivт a Gerusalemme dopo 33 anni, in tempo per vedere Gesu in croce.

        Tra le tante leggende si ricorda anche il ritrovamento dei corpi dei Magi, da parte di Elena, madre di Costantino, nel 315 e.v. In prima istanza sarebbero stati trasferiti a Costantinopoli, poi a Milano come dono al vescovo Eustorgio. Dopo la conquista di Milano, ad opera di Federico Barbarossa, i resti vennero trasferiti nella cattedrale di Colonia, dove oggi si dovrebbero trovare. (?)

        Uno studio interessante identifica i Magi come sacerdoti della setta essena, che avrebbero accolto nella loro comunitа il bambino Gesщ, figlio illegittimo di una donna (Maria?), la quale sarebbe stata ripudiata dal marito per aver commesso adulterio con un soldato romano di nome Pantera.
        Era usanza comune dare rifugio nella comunitа ai bambini ed alle donne abbandonate.
        Il compito dei Magi, nella comunitа essena, era quello di scrutare il cielo per individuare la stella che avrebbe dovuto annunciare l'arrivo del Messia di Aronne.

        Infine la chiesa sta cercando, ultimamente, di ricuperare un personaggio scomodo e un po' frastornante per i "fedeli": si tratta di Babbo Natale:

        • ergo Santa Claus
        • ergo Sanctus Nicolaus
        • ergo Sinterklaas
        • ergo Saint Nick
        • ergo San Basilio
        • ergo San Martino
        • e infine San Nicola presule di Mira, (oggi Demre-Turchia), a suo tempo partecipante al Concilio di Nicea. Si dice fosse un generoso e disinteressato donatore.
        In realtа Babbo Natale и un personaggio del tutto moderno, inventato dallo scrittore Clarke Moore, nel 1809 in USA, e poi ripreso nel 1949, come Saint Nick, da H. H. Sundblom, per pubblicizzare i prodotti della Coca-Cola.

        Per la cronaca le renne di Babbo Natale si chiamano:

        • Blitzen
        • Comet
        • Cupid
        • Dancer
        • Dasher
        • Donder
        • Prancer
        • Vixen
        e non и detto che la chiesa non trasformi Babbo Natale in un santo e le renne in "animali sacri" quali l'agnello di dio, la colomba, ecc.

        Sin verso il 1950 l'elargitore di doni natalizi era un certo "Gesщ Bambino", un patetico personaggio che le nuove generazioni ormai non ricordano, al quale era necessario scrivere una letterina di buoni propositi e di attaccamento alla fede, per ricevere qualcosa in dono.

        E' persino inutile rammentare che l'usanza di scambiarsi (o elargire) doni durante il solstizio d'inverno, ha origini antichissime e rientra nelle consuetudini di tutti i culti primitivi che hanno preceduto il cristianesimo. Persino i cinesi avevano il loro "babbo-natale": Shengdan Laoren.

        In questi ultimi anni abbiamo assistito a molteplici manifestazioni di insofferenza, da parte del clero, per le celebrazioni "pagane" di Hallowe'en, difficilmente recuperabili da parte della chiesa; figuriamoci poi la Befana! Resta il fatto che intorno a queste manifestazioni circola una montagna di denaro e dove c'и odor di soldi la chiesa non puт restare indifferente: dona nobis partem!
        (Rif. 790,755,757,485)


        ANNO 6 (a.e.v.) - 748 (a.u.c.) GESU': ANNI 1
        072 - I MAGI: LORO SEGUITO E DOTAZIONI (Versione I)
        I Magi sono giunti a Gerusalemme soli o con una modesta scorta.
        Si tratta di Melchiorre (accompagnato dall'amico e compagno Tsekinata), Gasparre e Baldassarre.
        (Rif. 005,025,035)

        073 - I MAGI: LORO SEGUITO E DOTAZIONI (Versione II)
        I Magi sono giunti a Gerusalemme scortati da un poderoso esercito di 12000 (!) cavalieri che si accampano intorno alla cittа.
        (Rif. 045)

        Caspita! In questo caso i 3000 uomini, che componevano l'esercito di occupazione romano in Palestina, devono aver avuto qualche serio problema, ma la storia non ne fa cenno.

        074 - I MAGI SI INFORMANO
        La stella, che ha guidato i Magi dal lontano oriente, si и temporaneamente occultata, pertanto gli stessi sono costretti a chiedere informazioni su dove si trovi il neonato messia Gesщ.
        (Rif. 005,025,035,045)

        Come mai occultata? Intervento divino o tempo nuvoloso?

        075 - ERODE SI PREOCCUPA E CONVOCA I MAGI
        Le voci che corrono sulla nascita del nuovo messia e l'arrivo dei Magi mettono in agitazione Erode il Grande il quale fa convocare i Magi stessi per essere adeguatamente informato.
        (Rif. 005,025,035,045)

        076 - INCONTRO DI ERODE CON I MAGI
        Erode chiede ai Magi in base a quale profezia essi hanno dedotto la nascita del nuovo salvatore di Israele. I magi affermano di possedere, in patria, un libro mitico risalente ai tempi di Adamo, che solo loro sono in grado di consultare.
        (Rif. 005,035,045)

        077 - IL TERREMOTO
        Erode non и soddisfatto di quanto i Magi gli hanno riferito ed ordina alle sue guardie di arrestarli. All'improvviso un grande terremoto scuote il palazzo e lo fa crollare provocando 62 morti.
        (Rif. 045)

        078 - LIBERAZIONE / CONGEDO DEI MAGI
        I sudditi, terrorizzati, implorano Erode di liberare i Magi, a scanso di altre sciagure. Erode libera/congeda i Magi pregandoli di informarlo, non appena trovato il bambino, perchи anch'egli desidera rendergli omaggio.
        (Rif. 005,035,045)

        079 - I MAGI TROVANO GESU'
        La stella-guida dei Magi riappare in cielo e li conduce alla casa di Betlemme dove si trova Gesщ.
        (Rif. 005,035)

        080 - ADORAZIONE ED OFFERTA DONI
        I Magi adorano Gesщ e gli offrono in dono, ciascuno, una moneta d'oro e poi, ancora: oro, incenso e mirra.
        (Rif. 005,025,040,045)

        Tre libbre per ciascuna qualitа corrispondenti a circa un chilogrammo. La mirra и una resina orientale utilizzata come balsamo curativo, come analgesico o per la composizione e la conservazione dei cadaveri.

        081 - SUPPLEMENTO DONI
        Oltre ai precedenti doni ne sarebbero stati elargiti altri e precisamente:

        • da parte di Melchiorre: aloe, mussolina, porpora, pezze di lino e un libro preziosissimo, scritto e sigillato dalla mano di Dio;
        • da parte di Gasparre: nardo, altra mirra, cannella e cinnamono;
        • da parte di Baldassarre: argento, pietre preziose, zaffiri e perle.
          (Rif. 045)

        A proposito del libro, trattasi di una pergamena, scritta a caratteri d'oro e sigillata, che Adamo aveva ricevuto da Dio in persona, dopo la cacciata dal paradiso terrestre.
        Adamo affidт, in seguito, il libro al terzo figlio Set, affinchи lo tramandasse ai posteri; nella pergamena, che "nessuno aveva mai letto", era prevista, con un anticipo di 4000 anni, la venuta di Gesщ in terra. ("La Caverna del Tesoro": libro apocrifo vetero-testamentario).
        Quanto agli altri doni, se davvero i Magi hanno tanto largheggiato, il successivo viaggio in Egitto avrebbe dovuto compiersi senza troppi problemi economici.

        082 - RICAMBIO DONI
        Maria ricambia gentilmente i doni dei Magi offrendo loro una delle fasce usate per il bambino. Questa fascia si rivelerа, in seguito, essere incombustibile.
        (Rif. 040)

        083 - I MAGI SE LA SVIGNANO.....
        Avvertiti in sogno da un angelo circa le malvagie intenzioni di Erode, i Magi ripartono alla chetichella e tornano a casa.
        (Rif. 005,025,035,040,045)

        084 -....ED ERODE SI ARRABBIA DI NUOVO
        Accortosi che i Magi si sono eclissati, Erode si infuria nuovamente e li fa inseguire con l'ordine di ucciderli.
        Fatica sprecata.
        (Rif. 035)

        085 - ERODE ORDINA LA STRAGE
        Erode, irritato dai precedenti eventi e sobillato da un individuo malvagio di nome Beghor (Satana?), ordina che vengano uccisi tutti i bambini, al di sotto dei due anni, della cittа di Betlemme e dintorni.
        (Rif. 005,025,035,045,055)

        La strage degli innocenti и un evento mai accaduto e che non poteva accadere.
        In primo luogo: un evento del genere avrebbe lasciato una traccia negli annali storici.
        In secondo luogo: Erode il Grande non poteva permettersi tanto; le sue azioni erano sorvegliate e controllate dagli occupanti romani.
        Terzo: i romani ci tenevano all'ordine pubblico e non avrebbero corso il rischio di una sommossa popolare, giustificata solo dalle futili paure di Erode.
        Infine, la strage degli innocenti и una vecchia fandonia, mutuata da antiche mitologie orientali e inserita ad arte in questo contesto.
        Per quanto non esistano riferimenti storici o cenni di alcun genere, un autore, tenuto conto della presunta consistenza della popolazione di Betlemme, ha valutato in 20-25 il numero dei bambini maschi che avrebbero potuto essere uccisi, se la strage fosse avvenuta nei termini descritti da alcuni vangeli.
        (Rif. 352)

        086 - LA FUGA DI ELISABETTA
        Elisabetta, temendo per la sorte di Giovanni, fugge con il figlio in montagna. Quando si sente allo stremo delle forze, improvvisamente si apre una caverna luminosa dove madre e figlio possono rifugiarsi custoditi da un angelo.
        (Rif. 025)

        087 - MORTE DI ZACCARIA
        Erode и fortemente convinto che Giovanni, figlio di Zaccaria, possa essere il nuovo messia. Seriamente deciso ad ucciderlo e non riuscendo a trovarlo, fa interrogare piщ volte Zaccaria senza risultato; alla fine lo fa assassinare nel Tempio.
        (Rif. 025)

        Quм l'autore fa una gran confusione ed inserisce in questo contesto un evento accaduto 75 anni dopo!
        Durante l'assedio di Gerusalemme (823 a.u.c.) un sacerdote di nome Zaccaria, figlio di Barac, venne ucciso nel Tempio da un gruppo di militanti zeloti.
        Lo Zaccaria di questo evento aveva nel 748 a.u.c. 122 anni; se quello ucciso nel 823 a.u.c. fosse stato la stessa persona avrebbe dovuto avere ben 197 anni!
        (Rif. 185)

        088 - FUGA IN EGITTO (?)
        Non tutti gli autori concordano sulla strage degli innocenti e sulla fuga in Egitto. Secondo il Vangelo di Luca, non и successo niente; secondo il Protovangelo di Giacomo, Gesщ и stato nascosto in una "mangiatoia di buoi" sino a cessato pericolo.

        (Rif. 025)

        089 - AVVISO DI PERICOLO
        Un angelo avverte tempestivamente Giuseppe dell'imminente pericolo e lo esorta ad abbandonare il paese.
        Come prima soluzione Giuseppe si rifugia ad Ascalona e poi ad Hebron dove, nel giro di sei mesi, organizza, con tutta tranquillitа, il viaggio in Egitto.
        (Rif. 005,030,035,045,055)

        090 - INIZIA IL VIAGGIO
        Giuseppe, Maria e Gesщ partono verso l'Egitto.
        Secondo alcuni autori erano soli, altri affermano fossero accompagnati da una certa Salomи, altri ancora accompagnati da tre ragazzi, una ragazza, carri e bestiame.
        (Rif. 045,055)

        091 - PERMANENZA FUORI ISRAELE E RITORNO
        Il viaggio e la permanenza in Egitto, secondo i vari autori, sarebbero durati da uno a tre, quattro e persino dieci anni, con soste piщ o meno prolungate nei posti piщ disparati.
        Gli eventi che seguono sono correlati all'etа di Gesщ piщ che ai luoghi dove tali eventi si sarebbero verificati.

        092 - I DRAGHI
        Alla fine del primo giorno di viaggio la famiglia decide di riposare in una grotta. Dalla grotta escono improvvisamente numerosi draghi, con grande spavento dei viaggiatori.
        Il neonato Gesщ, che era in braccio alla madre, scende e si avvicina tranquillamente ai draghi che all'inizio lo adorano e poi si allontanano discretamente.
        (Rif. 035)

        093 - LEONI E LEOPARDI
        Nel secondo


Source: http://www.alateus.it/vangelo.htm


BUY NOW For Sale 70%!
buy viagra

Vangelo Ateo Ciprofloxacin hcl 500 mg ingredients in marshmallows

Odifreddi benedetto xvi a cipro JuJa Italia
Odifreddi benedetto xvi a cipro 2017 Poster Authors and Abstracts CSU Annual
Odifreddi benedetto xvi a cipro Antibiotic Therapy for Peritonitis: Treatment Overview
Odifreddi benedetto xvi a cipro Cached
Odifreddi benedetto xvi a cipro Ciprofloxacin (CIPRO ) - Renal dosing
Odifreddi benedetto xvi a cipro Ciprofloxacin 500 Mg - eMedTV: Health Information Brought To Life
Companies and intellectual property registration office Diverticular Disease: Antibiotics for Diverticulitis Floxal Augentropfen: Wirkung Dosierung Illiquid Markets. Money Management LOre du Village appartements en vente Thnes ICB04 Medicamente Compensate - CIPROFLOXACIN 500 mg prospect pret Otovel (Ciprofloxacin and Fluocinolone Acetonide Otic) Port Manteaux Word Maker - OneLook Dictionary Search
BUY NOW For Sale 70%!
buy viagra